Frasi
Pallone da calcio: frasi e citazioni
17 citazioni di 12 autori
Che cosa hanno detto scrittori, filosofi e poeti su pallone da calcio? Ecco 17 citazioni con l'autore di ciascuna.
Frasi su «pallone da calcio»
Che il pallone devi darlo / a chi finalizza il gioco.
Con un pallone di mezzo non riconosco nemmeno mia madre.
Da bambino giocavo a pallone tutti i giorni, tutto il giorno. Ci passavo le giornate. Non l'ho mai fatto pensando di diventare un grande calciatore, ma solo per passione. Con il pallone eravamo inseparabili. Io, un ragazzino introverso e di poche parole (esattamente come l'adulto che sono diventato), lui, un amico fidato e sincero. Nella vita è importante sapersi porre e confrontare con tutti: io all'epoca ero in grado di dialogare solo col mio pallone e non era la mia bocca a parlare con lui, ma i miei piedi... Col sinistro facevamo qualche discorso interessante! Anche adesso, alla mia veneranda età, ogni tanto sento il bisogno di parlargli.
È un nemico che non deve entrare in casa.
Il pallone è come la fidanzata, lo vedi una volta e te ne innamori.
Il pallone è il nostro migliore amico. Non bisogna averne paura. (Holly e Benji)
Il pallone ha un'infinita gamma di soluzioni imprevedibili.
In campo non ci si batte con le armi, bensì col pallone.
Intanto un banale pallone da calcio riunificava la nazione sotto una bandiera. (Good Bye, Lenin!)
Io lo so dal primo tocco se quel giorno il pallone in campo mi è amico o no. Se lo è, so che posso fare qualunque cosa, rischiare qualunque tipo di giocata. In caso contrario posso anche chiedere il cambio dopo dieci minuti.
La domenica facevo il raccattapalle: il pallone per me era sempre qualcosa che apparteneva agli altri, lo stringevo un istante tra le mani prima di restituirlo ai giocatori, ne respiravo l'odore, ne palpavo i bozzi sulla pelle screpolata, sempre più numerosi man mano che la partita andava avanti.
Quello che faceva male quando lo colpivi di testa ma te ne accorgevi solo dopo la partita, mai durante, quello che quando giocavi nel fango dopo un po' diventava duro e pesante come una pietra, ma era proprio allora che serviva tutta la mia forza e ce n'erano pochi che riuscissero a calciarlo tanto lontano come me. Anche venti o trenta metri, che ora sono niente ma con quei palloni lì erano tanti, davvero.
Se Dio non mi avesse dato il pallone, sarei un salariato di basso livello.
Tratta il pallone come una ragazza: accarezzalo.
Il pallone è una bella cosa, ma non va dimenticata una cosa: che è gonfio d'aria.
Starei con il pallone in mano ventiquattro ore al giorno. Magari rischiando di sacrificare gli affetti.
There is one ball, c'è un solo pallone e bisogna corrergli dietro. Se non lo rincorri fino alla nostra area, sei Ponzio Pilato.
Autori citati in questa pagina
Pagina aggiornata il 17 ottobre 2026