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Supermercato: frasi e citazioni
20 citazioni di 16 autori
Che cosa hanno detto scrittori, filosofi e poeti su supermercato? Ecco 20 citazioni con l'autore di ciascuna.
Frasi su «supermercato»
Accorgersi nel caos dell'ipermercato, in un beato megastore, della bugia che sta alla base del mondo; in un secondo, coglierlo, spogliato e crudo – il Nulla.
Adoro i supermercati! Questi templi della moderna religione dei consumi, questi non-luoghi in cui puoi trovare tutto e, soprattutto, dove puoi trovare il nulla! [...] quando sono in crisi, io vado sempre al supermercato, come certa gente entra in chiesa! Aggirandomi fra questi scaffali, provo la precisa, consolante sensazione di non esistere... E il pensiero della morte mi fa meno paura! Potrebbe essere lo spunto per un racconto: "Il discount delle anime perdute" o qualcosa del genere... ma di certo l'avrà già scritto qualcuno più bravo di me! (Dylan Dog)
È lì la politica (al supermercato), ce l'abbiamo nel carrello, è lì che andiamo a votare tutte le mattine, è lì che votiamo!
Il genio del capitalismo è riuscito a ricreare nei supermercati e nei fast-food uno stato simile a quello di natura, riportandoci in un ambiente incomprensibile e nutrizionalmente ostile, ancora una volta sotto l'ombra del dilemma dell'onnivoro.
Il gestore del supermercato / può vendere a prezzo maggiorato / la carne... [...] il latte... del 1984!
Il supermercato è pieno di persone anziane che si aggirano disorientate tra siepi dai colori abbaglianti. Alcuni sono troppo bassi per arrivare ai ripiani più elevati; altri bloccano le corsie con i carrelli; altri sono goffi e hanno i riflessi lenti; altri si aggirano borbottando, con l'aria diffidente della gente che si incontra nei corridoi degli ospizi.
L'uomo moderno, se osasse esprimere la sua concezione del paradiso, descriverebbe qualcosa di molto simile ai più ricchi supermercati del mondo, pieno di novità e gadget, e se stesso con tanti soldi per comprare quella roba.
La grazia è data da Dio, ma la conoscenza si compra al supermercato.
La vita assomiglia ad una promozione di quelle che si vedono al supermarket: ogni cinque giorni di merda un week-end in omaggio!
La guerra non si fa con le bombe, nelle piazze o lanciando le molotov; si fa nei supermercati! La televisione nasce, cresce negli outlet! Nei supermercati!
Libertà significa fare insieme cose diverse, l'opposto di ciò che accade in un ipermercato.
Mi sono perso nel supermercato. / Non riesco a fare la spesa felicemente. / Sono entrato per quell'offerta speciale. / Personalità garantita.
Pensò che cercare di vivere la vita secondo un piano elaborato con concretezza è come cercare di comprare gli ingredienti di una ricetta al supermarket. Si prende uno di quei carrelli che non vanno mai nella direzione in cui li spingi, e si finisce per comprare cose completamente diverse. Che te ne fai? Che te ne fai della ricetta?
Sapete, c'è una cosa che mi dà grande soddisfazione, ed è l'osservazione dei miei simili. Mi piace, ad esempio, andare nei supermercati e vagare per i corridoi a osservare in che modo le persone fanno la spesa. È incredibile, ma sono giunta alla conclusione che sia proprio il supermercato il luogo in cui mettiamo insieme tutti i nostri automatismi. Sono convinta che, guardando dentro al carrello di chi fa la spesa, si possa davvero sapere chi si ha di fronte. Per questo, a tutte le donne amiche suggerisco, prima di lasciarsi andare all'innamoramento, di fare un giro al supermercato insieme a lui! Non riuscite nemmeno a immaginare quello che potrete scoprire!
Supermercati coi reparti sacri che vendono gli incensi di Dior, rubriche aperte sui peli del Papa.
Tu da che parte stai? / Stai dalla parte di chi ruba nei supermercati / o di chi li ha costruiti / rubando?
Un tempo creavano civiltà. Adesso costruiamo ipermercati.
Carne non confezionata, pane fresco, - continuò. - Frutti esotici, formaggi rari. Prodotti di venti paesi. È come essere a un crocevia di un mondo antico, un bazar persiano o una prospera città sul Tigri.
I supermercati così grandi, puliti e moderni, per me sono una rivelazione. Ho passato la vita in negozietti di gastronomia con banchi sbilenchi pieni di vassoi su cui erano disposti mucchietti mollicci e umidi di sostanze di svariate colorazioni chiare. Banchi tanto alti da costringere a stare in punta di piedi per ordinare.
Questo posto ci ricarica sotto il profilo spirituale, ci prepara, è un passaggio o una transizione. Guarda quant'è luminoso. È pieno di dati sovrannaturali. [...] Tutto è celato nel simbolismo, nascosto da veli di mistificazione e strati di materiale culturale. Ma si tratta senza ombra di dubbio di dati sovrannaturali. Le grandi porte si aprono scorrendo e si chiudono spontaneamente. Onde di energia, radiazione incidente. E poi ci sono lettere e numeri, tutti i colori dello spettro, tutte le voci e i rumori, tutte le parole in codice e le frasi convenzionali. È soltanto questione di decifrare, ricombinare, eliminare gli strati di impronunciabilità. Non che sia il caso, non che ne possa derivare alcuno scopo utile. [...] Qui non moriamo, facciamo acquisti. Ma la differenza è meno marcata di quanto si creda.
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Pagina aggiornata il 17 ottobre 2026