Frasi
Tennis femminile: frasi e citazioni
31 citazioni di 24 autori
Una selezione di 31 frasi su tennis femminile: aforismi, versi e passi di romanzi, ognuno con il suo autore.
Frasi su «tennis femminile»
Abbiamo bisogno di una terza sorella.
Alle donne non dovrebbe mai essere permesso di entrare sul campo centrale.
C'è qualcosa di sensuale nelle loro grida, mi chiedo se si distruggano le corde vocali o se sia una espressione di pazzia, comunque bisogna ridurre questi gemiti, non si può continuare così.
Dopo la Hopman Cup ho cambiato idea sul tennis femminile. La Hingis e la Rubin – hanno risposto al mio servizio come fosse un pezzo di torta. È incredibile. Non sono riuscito a fare un ace. Rispondono meglio dei ragazzi.
Gli uomini hanno il 20% di forza muscolare in più, anche più piccole e spalle più grandi, e il loro intero metabolismo è diverso. Nel tennis maschile, se un grande servitore mette la prima, il punto è finito. È un o la va o la spacca. Il tennis femminile è più un gioco di posizionamento e tattica. Possiamo comunque seguire a rete con il colpo giusto, ma naturalmente non abbiamo la potenza per essere decisive come gli uomini. È un gioco più difficile per noi, ed è per questo che lo spettatore comune può identificarsi meglio con il tennis femminile rispetto a quello maschile.
Il tennis femminile è un mondo molto solo, specialmente quando sei al vertice. Non devi avere così tanti amici. C'è molta gelosia nell'ambiente.
Il tennis femminile iniziava a ottenere attenzione. Noi non ci limitavamo a giocare e basta. Abbiamo combattuto per quello che credevamo giusto. Eravamo delle militanti, organizzavamo gruppi, incontri, parlavamo incessantemente con i media. Era come un circo.
Il tennis femminile sono due set di immondizia che durano appena mezz'ora.
Il tennis giocato dalle donne è ridicolo, le migliori non possono nemmeno battere un vecchio con un piede nella tomba!
In questo momento il tennis maschile è avanti rispetto a quello femminile. Al Roland Garros, gli uomini hanno trascorso in campo il doppio del tempo rispetto alle donne. Il tennis è l'unica disciplina in cui le donne guadagnano quanto i colleghi maschi. Però il tennis maschile è molto più interessante.
Le donne che giocano a tennis sono di una razza inferiore.
L'elemento che fa la differenza è l'interesse. In quanti guardano la finale maschile e in quanti quella femminile? Guardate quanto costano i rispettivi biglietti.
Lo sforzo che uomini e donne mettono nella competizione è lo stesso.
Lo stesso montepremi? Noi donne ce lo meritiamo, è stata una conquista sudata: un atto dovuto.
Mi piacerebbe vedere una tennista prendere la palla e dire "fermate questo disturbo, non riesco a sentire la palla". Sarebbe affascinante vedere che succederebbe. Stiamo ancora aspettando di vedere la prima giocatrice di questa generazione fare un tentativo serio di zittire le urlatrici.
Nel tennis femminile, più giochi noioso e in sicurezza, più chance hai di vincere.
Non conta quanta gente ci sia a vederci, ma conta il nostro livello di gioco. C'è lo stesso impegno, gli stessi sacrifici, lo stesso lavoro tecnico e atletico, e non è detto che i match a cinque set siano sempre migliori di quelli al meglio dei tre.
Non è una questione venale, ma di eguaglianza. Il tennis è il primo sport femminile nel mondo, rappresentiamo tutte le donne, e vogliamo vedere riconosciute le nostre ragioni.
Non ho mai creduto che una donna potesse giocare a rete con successo.
Non ne posso più di giocare con le donne, non mi diverto, sono sicura di poter battere anche gli uomini, se solo mi danno questa possibilità.
Non penso che sia giusto che le donne guadagnino come gli uomini, giocano molto di meno. Io ho giocato e intorno a me c'erano singolari femminili, doppi femminili che cominciavano, finivano, ricominciavano. Non c'è spettacolo, a parte le prime dieci non c'è divertimento. E poi ottanta delle prime cento del mondo sono grasse porcelle, tutte sovrappeso.
Non sempre più lungo è anche più divertente. Per esempio, se in un concerto suonasse Elton John per 45 minuti e un gruppo spalla per un'ora, chi sarebbe più bello da seguire? Elton John per tre quarti d'ora o qualcun altro per un'ora?
Per quanto mi riguarda, vedere un match femminile è molto più interessante. È meno prevedibile e più ricco di emozioni. Tuttavia è sempre difficile paragonare due cose totalmente diverse tra loro. Dobbiamo riconoscere che nel circuito femminile vige la regola "Più tiri forte, più vinci".
Personalmente ritengo che sia giusto che la vincitrice di un grande torneo incassi quanto il vincitore (la questione che gli uomini giocano sui cinque set, le donne sui tre a mio parere è insignificante), semmai credo sia eccessivo che le donne abbiano tabelloni di 128 giocatrici, 64 sarebbero sufficienti e garantirebbero nei primi turni un maggiore equilibrio.
Se per avere lo stesso montepremi degli uomini dobbiamo giocare tre set su cinque, siamo disposte a farlo...
Secondo me ci dovrebbero essere meno tornei femminili. Le donne nel tennis sono migliorate più che in qualsiasi sport, ma non bisognerebbe spremerle troppo. Il gioco è diventato sempre più fisico, e oggi sul campo ci si deve confrontare non solo con le difficoltà che ti procura l'avversario, ma anche da quelle che ti gettano addosso le tue stesse aspettative. Le donne non possono giocare lo stesso numero di tornei dei maschi. Lo si capisce dal numero di infortuni che si verificano, molte tenniste si accorgono troppo tardi che avrebbero dovuto ridurro il loro programma.
Senza rifarsi ad Adamo ed Eva si può affermare che il tennis femminile rappresenti una costola importante del movimento tennistico. Prima ancora di conquistare la stessa visibilità nelle presenze televisive, nell'ampiezza dei tabelloni ma soprattutto nella distribuzione dei premi, il tennis delle donne si era conquistato una propria credibilità tecnica e spettacolare in grado di garantire un'adeguata autonomia giornalistica.
Sono pochi i match femminili in cui un break può definirsi decisivo. Quindi il rischio di subire un break è molto meno avvertito, meno sofferto...
A Kramer semplicemente non piace il tennis femminile.
Montepremi diversi? Un'assurdità, e a Wimbledon non l'hanno ancora capito. Quanto all'idea di Simon, io abolirei del tutto i match a cinque set: mettono alla prova il fisico e sacrificano il divertimento, si chiede troppo ai giocatori. Le donne poi, per poter giocare, incontrano molte più difficoltà. E c'è un impegno di cui non puoi disinteressarti, ed è quello della famiglia: vediamo i casi di Justine Henin e Kim Clijsters, il loro ritiro è coinciso anche con una gravidanza, in tutto o in parte. È chiaro quindi che le carriere delle ragazze durino meno, molto meno. Non ci sono le stesse opportunità.
Questi uomini ricchi non capiscono quanto abbiamo bisogno dei soldi noi tenniste.
Autori citati in questa pagina
Pagina aggiornata il 17 ottobre 2026