Frasi
Frasi di Thomas Carlyle
35 citazioni, aforismi e passi dalle opere
Le citazioni di Thomas Carlyle raccolte in un'unica pagina: 35 frasi, divise per libro e argomento.
Thomas Carlyle (storico, saggista e filosofo scozzese). Scopri anche la biografia e i libri in ordine cronologico.
Citazioni di Thomas Carlyle
Chi non ha fatto niente non sa niente.
Di tutte le cose che l’uomo può fare quaggiù, la più importante, la più meravigliosa è ciò che chiamasi Libro.
Dopo tutto, la Storia è la vera Poesia; e la Realtà, se interpretata in modo esatto è più grande del Romanzo. Anzi, nella giusta interpretazione della Realtà e della Storia risiede l'autentica Poesia.
Felice colui che ha trovato il suo lavoro; non chieda altra felicità.
Felici i popoli i cui annali sono vuoti nei libri di storia!
Il cozzo di tutto il sistema solare e di tutti i sistemi stellari ti potrebbe uccidere una volta sola.
Il lavoro è la gran cura di tutte le malattie e le infelicità che assediano l'umanità.
Le parole che non culminano in qualche sorta d'attività è meglio che siano interamente soppresse.
Il mio regno non è quel che ho, ma quel che faccio.
Non ho mai sentito di nessun valente che sia nato da persone assolutamente sciocche.
Ogni lavoro, anche filare il cotone, è nobile; il lavoro è l'unica cosa nobile.
Quando si abbatte una quercia, la sua caduta echeggia in tutta la foresta, ma cento ghiande possono essere seminate in silenzio da un venticello che nessuno nota.
Se Gesù Cristo arrivasse oggi fra noi, la gente non lo metterebbe nemmeno in croce. Lo inviterebbero a cena, lo ascolterebbero, e si burlerebbero di lui.
Speranza vana voler rendere gli uomini felici attraverso la politica!
Un uomo che vuol lavorare e non trova lavoro è forse lo spettacolo più triste che l'ineguaglianza della fortuna possa offrire sulla terra.
Critical and Miscellaneous Essays
I tre elementi più importanti della civiltà moderna: la polvere da sparo, la stampa e la religione protestante. ("The State of German Literature")
Il sentimentalista è il più arido tra tutti i mortali.
La storia è l'essenza di innumerevoli biografie. ("On History")
Una vita ben scritta è quasi tanto rara quanto una ben spesa.
Heroes and Hero-Worship
Direi che il maggior difetto è non esserne consci di alcuno.
La vera università di questi giorni è una collezione di libri.
Nessun grand'uomo vive invano: la storia del mondo non è che la biografia degli uomini grandi.
Per ogni uomo che resiste alla prosperità, ce ne sono cento che resistono alle avversità.
Frasi da «Sartor Resartus»
Nel simbolo vero e proprio, in ciò che noi chiamiamo simbolo, vi è sempre, in maniera più o meno visibile e diretta, qualche incarnazione e rivelazione dell'Infinito; l'Infinito è fatto per mescolarsi al finito, per essere visibile e per così dire tangibile in esso. Di conseguenza, l'uomo è guidato e dominato dai simboli, e da essi reso felice oppure disgraziato.
Per me il sarcasmo è, in linea generale, il linguaggio del Diavolo; per questo motivo io, da tempo, l'ho praticamente eliminato.
Un uomo che abbia almeno una volta riso di gusto non può essere tutto sommato irrimediabilmente malvagio.
The French Revolution. A History
A una pioggia d'oro molte cose sono penetrabili.
, Arido, implacabile e impotente, monotono e affettato, infecondo come il vento di Harmattan.
Il regale Mirabeau [...] un uomo, una realtà.
La Francia fu per lungo tempo un dispotismo temperato dagli epigrammi.
Non è difficile capire la profonda incompatibilità reciproca che divide i due ; con qual terrore di odio femmineo la povera Formula verdemare guarda la straordinaria, colossale Realtà, e diventa più verde nell'osservarla [...] Due prodotti di tali dimensioni sono troppo per una sola rivoluzione.
Pur con tante scorie, era un uomo, un'ardente realtà del grande grembo di fuoco della natura stessa.
Dicono di Thomas Carlyle
Aprite un libro e cercate di leggere, ma scoprite che Shakespeare è trito e banale, Dickens insipido e pedestre, Thackeray noioso e Carlyle eccessivamente sentimentale.
Che cosa trovò il Carlyle nella filosofia tedesca? [...] trovò [...] una concezione di vita dinamica, idealistica del tutto opposta a quella positivistica e meccanica predominante allora in Inghilterra. [...] dopo aver fruito di questa luce volle diffonderla tra i suoi connazionali: soldato solitario combattente per la nuova fede contro l'imperante positivismo.
Come autore rappresentativo e figura di letterato, nessun altro come Carlyle lascerà in eredità al futuro più significativi indizi della nostra era tempestosa, dei suoi violenti paradossi, il clangore, i tormentati momenti del parto. Inoltre egli appartiene al ceppo più nostro della razza: né latino, né greco, ma definitivamente gotico. Ispido, montagnoso, vulcanico, era una rivoluzione francese in persona, assai più di qualsiasi suo libro. Per certi aspetti, sino a tutt'oggi nel secolo decimo-nono, la mente più preparata e acuta, anche dal punto di vista accademico, di tutta la Gran Bretagna; solo che aveva corpo sofferente. Tracce di dispepsia si trovano in ogni sua pagina, e talvolta la riempiono. Tra le lezioni della sua vita – una vita peraltro di una lunghezza sorprendente – potrebbe includersi questa – come dietro il computo del genio e della morale vi sia sempre lo stomaco, a dare una sorta di voto decisivo.
Pagina aggiornata il 17 ottobre 2026