Ritratto di Thomas Carlyle
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Frasi

Frasi di Thomas Carlyle

35 citazioni, aforismi e passi dalle opere

Le citazioni di Thomas Carlyle raccolte in un'unica pagina: 35 frasi, divise per libro e argomento.

Thomas Carlyle (storico, saggista e filosofo scozzese). Scopri anche la biografia e i libri in ordine cronologico.

Citazioni di Thomas Carlyle

Chi non ha fatto niente non sa niente.
Da Corn-Laws Rhymes.
Di tutte le cose che l’uomo può fare quaggiù, la più importante, la più meravigliosa è ciò che chiamasi Libro.
Citato in Antonio Bruni, Le biblioteche popolari in Italia dall'anno 1861 al 1869, Firenze, Tipografia Eredi Botta, 1869, p. 1
Dopo tutto, la Storia è la vera Poesia; e la Realtà, se interpretata in modo esatto è più grande del Romanzo. Anzi, nella giusta interpretazione della Realtà e della Storia risiede l'autentica Poesia.
Citato in Harold Acton, Gli ultimi Borboni di Napoli.
Felice colui che ha trovato il suo lavoro; non chieda altra felicità.
Da Passato e presente.
Felici i popoli i cui annali sono vuoti nei libri di storia!
Il cozzo di tutto il sistema solare e di tutti i sistemi stellari ti potrebbe uccidere una volta sola.
Da Lettera a John Carlyle, 1831.
Il lavoro è la gran cura di tutte le malattie e le infelicità che assediano l'umanità.
Dal discorso inaugurale all'Università di Edimburgo, 2 aprile 1866, in occasione del suo insediamento come rettore.
Le parole che non culminano in qualche sorta d'attività è meglio che siano interamente soppresse.
Citato ne Il libro dei mille savi, n. 2396.
Il mio regno non è quel che ho, ma quel che faccio.
Citato in Selezione dal Reader's Digest, marzo 1985.
Non ho mai sentito di nessun valente che sia nato da persone assolutamente sciocche.
Citato in Fernando Palazzi, Silvio Spaventa Filippi, Il libro dei mille savi, Hoepli, Milano, 1927, n. 2440.
Ogni lavoro, anche filare il cotone, è nobile; il lavoro è l'unica cosa nobile.
Quando si abbatte una quercia, la sua caduta echeggia in tutta la foresta, ma cento ghiande possono essere seminate in silenzio da un venticello che nessuno nota.
Citato in Selezione dal Reader's Digest, dicembre 1962.
Se Gesù Cristo arrivasse oggi fra noi, la gente non lo metterebbe nemmeno in croce. Lo inviterebbero a cena, lo ascolterebbero, e si burlerebbero di lui.
Citato da D. A. Wilson, Carlyle at his Zenith.
Speranza vana voler rendere gli uomini felici attraverso la politica!
Da Journal.
Un uomo che vuol lavorare e non trova lavoro è forse lo spettacolo più triste che l'ineguaglianza della fortuna possa offrire sulla terra.
Da Cartismo.

Critical and Miscellaneous Essays

I tre elementi più importanti della civiltà moderna: la polvere da sparo, la stampa e la religione protestante. ("The State of German Literature")
Citato in Dizionario delle citazioni, a cura di Italo Sordi, BUR, 1992. ISBN 88-17-14603-X
Il sentimentalista è il più arido tra tutti i mortali.
La storia è l'essenza di innumerevoli biografie. ("On History")
Una vita ben scritta è quasi tanto rara quanto una ben spesa.

Heroes and Hero-Worship

Direi che il maggior difetto è non esserne consci di alcuno.
La vera università di questi giorni è una collezione di libri.
Nessun grand'uomo vive invano: la storia del mondo non è che la biografia degli uomini grandi.
Per ogni uomo che resiste alla prosperità, ce ne sono cento che resistono alle avversità.

Frasi da «Sartor Resartus»

Nel simbolo vero e proprio, in ciò che noi chiamiamo simbolo, vi è sempre, in maniera più o meno visibile e diretta, qualche incarnazione e rivelazione dell'Infinito; l'Infinito è fatto per mescolarsi al finito, per essere visibile e per così dire tangibile in esso. Di conseguenza, l'uomo è guidato e dominato dai simboli, e da essi reso felice oppure disgraziato.
Citato in Ernst Gombrich, Nostra Signora della Libertà. , in FMR, n. 34, giugno-luglio 1985, p. 90.
Per me il sarcasmo è, in linea generale, il linguaggio del Diavolo; per questo motivo io, da tempo, l'ho praticamente eliminato.
Da Sator Resartus, citato in Sergio Felleti, Consigli preziosi per una famiglia felice, Youcanprint Self Publishing, 2016, p. 50.
Un uomo che abbia almeno una volta riso di gusto non può essere tutto sommato irrimediabilmente malvagio.

Scheda del libro «Sartor Resartus»

The French Revolution. A History

A una pioggia d'oro molte cose sono penetrabili.
, Arido, implacabile e impotente, monotono e affettato, infecondo come il vento di Harmattan.
Da The French revolution, London 1955; citato in George Rudé, Robespierre, traduzione di Maria Lucioni, Editori Riuniti, 1981.
Il regale Mirabeau [...] un uomo, una realtà.
La Francia fu per lungo tempo un dispotismo temperato dagli epigrammi.
Non è difficile capire la profonda incompatibilità reciproca che divide i due ; con qual terrore di odio femmineo la povera Formula verdemare guarda la straordinaria, colossale Realtà, e diventa più verde nell'osservarla [...] Due prodotti di tali dimensioni sono troppo per una sola rivoluzione.
Pur con tante scorie, era un uomo, un'ardente realtà del grande grembo di fuoco della natura stessa.

Dicono di Thomas Carlyle

Aprite un libro e cercate di leggere, ma scoprite che Shakespeare è trito e banale, Dickens insipido e pedestre, Thackeray noioso e Carlyle eccessivamente sentimentale.
Jerome K. Jerome
Che cosa trovò il Carlyle nella filosofia tedesca? [...] trovò [...] una concezione di vita dinamica, idealistica del tutto opposta a quella positivistica e meccanica predominante allora in Inghilterra. [...] dopo aver fruito di questa luce volle diffonderla tra i suoi connazionali: soldato solitario combattente per la nuova fede contro l'imperante positivismo.
Carlo Martini
Come autore rappresentativo e figura di letterato, nessun altro come Carlyle lascerà in eredità al futuro più significativi indizi della nostra era tempestosa, dei suoi violenti paradossi, il clangore, i tormentati momenti del parto. Inoltre egli appartiene al ceppo più nostro della razza: né latino, né greco, ma definitivamente gotico. Ispido, montagnoso, vulcanico, era una rivoluzione francese in persona, assai più di qualsiasi suo libro. Per certi aspetti, sino a tutt'oggi nel secolo decimo-nono, la mente più preparata e acuta, anche dal punto di vista accademico, di tutta la Gran Bretagna; solo che aveva corpo sofferente. Tracce di dispepsia si trovano in ogni sua pagina, e talvolta la riempiono. Tra le lezioni della sua vita – una vita peraltro di una lunghezza sorprendente – potrebbe includersi questa – come dietro il computo del genio e della morale vi sia sempre lo stomaco, a dare una sorta di voto decisivo.
Walt Whitman

Pagina aggiornata il 17 ottobre 2026