Ritratto di Tullio De Mauro
Andrea Caranti (Andreas Carter) · CC BY-SA 3.0

Frasi

Frasi di Tullio De Mauro

8 citazioni, aforismi e passi dalle opere

Qui trovi 8 frasi di Tullio De Mauro: aforismi, passi tratti dai libri e citazioni con la loro fonte.

Tullio De Mauro (linguista, lessicografo, accademico e saggista italiano). Scopri anche la biografia e i libri in ordine cronologico.

Citazioni di Tullio De Mauro

Chi non legge smette anche di studiare. In Italia solo un venti per cento di quadri segue corsi di aggiornamento: quattro volte meno della media europea. Una classe dirigente male alfabetizzata, quindi non aggiornata, è la rovina di un paese, molto più di un crollo della Borsa.
Citato in Michele Smargiassi, Nell'Italia dei laureati che non sanno scrivere, Repubblica.it, 6 febbraio 2008.
Dal quadro dipinto dai fratelli Gullo, appare chiaro che la figura dominante di Aliminusa è il piccolo coltivatore diretto, succube della Coldiretti, della "bonomiana". La polverizzazione delle aziende (su 355, 308 sono a condizione diretta, 150 sono di meno di tre ettari), la rudimentalità delle colture (frumento, quasi esclusivamente), la povertà dei mezzi (il mulo è ancora preferito, e non a torto, dato lo stato dei viottoli d'accesso) sono i tratti d'una realtà agraria assai arretrata. Alla arretratezza economica fa riscontro la povertà delle articolazioni sociali e politiche. Dei 481 occupati, la grande maggioranza lavora nell'agricoltura. Si tratta soprattutto di lavoratori in proprio. Poverissimo è il ceto operaio, professionale e imprenditoriale.
Lillo Gullo e Tano Gullo, Aliminusa. Strada, donna, religiosità. Prospettive socio-antropologiche della cultura contadina, Savelli editore, 1977.
Dopo la grande stagione di Noventa e Gotti, la fioritura lirica continua non solo tra anziani... ma tra meno anziani e giovani: da Pascutto, alle straordinarie prove dialettali di Zanzotto, alle Monade di Ferry Fölkel, al ciclo storico e lirico di Renzo Francescotti, altro caso di dialettale nuovo nella cui opera prende corpo una narrazione storica rivissuta come dal basso, in chiave di forte e convincente protesta umana e politica.
Da L'Italia delle Italie, Editori Riuniti, Roma, 1987, p. 110. ISBN 8835930553
Il Croce evitò con cura i tecnicismi d'ogni sorta: lo "aborrimento del gergo filosofico, che spesso cela l'incertezza e l'oscurità del pensiero" e la sua inclinazione a "servirsi del linguaggio ordinario" sono da lui esplicitamente dichiarate [...] giova non poco a conferire limpidezza alla pagina crociana.
Da Storia linguistica dell'Italia unita, p. 265.
Il libro di Martha Nussbaum ci aiuta a capire che nella formazione mediosuperiore dei paesi occidentali al centro della sfida vi è il recupero pieno dell'importanza dello studio della classicità come prima chiave per aprire la mente alla comprensione dell'altro da noi, innanzitutto di quell'altro di cui noi siamo figli.
Dall'introduzione di Martha Nussbaum, Non per profitto. Perché le democrazie hanno bisogno della cultura umanistica, traduzione di Rinaldo Falcioni, Il Mulino, 2013, 2a edizione, p. 16.
Imparare a scrivere manualmente in corsivo ha effetti benefici sullo sviluppo linguistico e cognitivo.
Da Lexi torna al corsivo, Il Post.it, 18 novembre 2016.
La democrazia vive se c'è un buon livello di cultura diffusa. [...] se questo non c'è, le istituzioni democratiche – pur sempre migliori dei totalitarismi e dei fascismi – sono forme vuote.
Da L’ignoranza degli italiani, Il Fatto Quotidiano.it, 29 settembre 2010.
Per la duttilità, per la "affabilità" verificata largamente in un secolo e per l'ormai avvenuto passaggio dalla fase di lingua progettata a quella di lingua stricto sensu, cioè effettivamente usata da centinaia di migliaia di locutori sparsi in tutto il mondo [...], l'esperanto vede schiudersi oggi prospettive concrete d'uso. [...] Una comune lingua senza base etnica definita può essere (come già è tra gli esperantisti) una chiave facilitante, transglottica, dei sempre più necessari rapporti tra culture. E, in molti casi (redazione di testi e codificazioni di rilievo internazionale), potrebbe assumere una importante funzione di riferimento giuridicamente primario e nazionalmente neutro.
Introduzione a B. Migliorini, Manuale di Esperanto, Cooperativa Editoriale Esperanto, 1995.

Pagina aggiornata il 17 ottobre 2026