Frasi
Frasi di Umberto Silva
19 citazioni, aforismi e passi dalle opere
Qui trovi 19 frasi di Umberto Silva: aforismi, passi tratti dai libri e citazioni con la loro fonte.
Umberto Silva (psicoanalista e scrittore italiano). Scopri anche la biografia e i libri in ordine cronologico.
Citazioni di Umberto Silva
A vent'anni partii volontario / allievo ufficiale d'artiglieria / l'erario si era preso l'ultimo De Pisis / le sanguisughe il foglio di via. / Non finii in un inferno di fuoco / ma non gridate al disertore / il fronte era tutto interno / al mio cuore. (da Il Fronte Interno, il notes magico, 2004)
[...] Dio è inconscio, è l'inconscio; in tal modo è sempre in noi, assegnando a ciascuno tristezze e gioie a seconda di quel che si combina.(da Sesso sesso sesso, ilfoglio.it, 22 maggio 2011)
Correva l'anno 1958, per poco tempo ancora il cattolicesimo sarebbe stato quello di una volta e così i desideri degli umani, stretti tra Dio e Satana come certi aderentissimi tailleur che facevano esplodere i sederi delle sciure. Legare l'eros al peccato fu fin da subito la più divina delle invenzioni cristiane: nessuno sguardo cadde più nel nulla, ogni gesto era dedicato. Non ci fu più bisogno di accanirsi in ostentate nudità, complicate orge, stravagante oggettistica e torbide droghe; proibita, qualsiasi cosa si caricò di eros. Se nell'antichità il mondo era popolato di dei, col cattolicesimo si popolò di diavoli tentatori ma anche tentatrici; l'emancipazione della donna passò di qui.
Tutto era fino allora parso chiaro e semplice: c'è un uomo e c'è una donna, ne consegue che. Dopo più nulla fu naturale, tutto divenne contronatura, sublime estenuante artificio. Non che presso gli antichi già così non fosse, ma costoro si rifiutavano di prenderne atto e questo fa la differenza. Il cristianesimo impose la coscienza, sicché l'inconscio ebbe modo di ridersela alla grande.
[...] il misticismo è la punta di diamante dell'eros cattolico. La chiesa ha regalato agli umani la colpa, l'insonnia, gli incubi, la vergogna e naturalmente i primi a eccitarsi furono i preti stessi. Non coloro che trasgredirono, troppo facile, quanto coloro che eroicamente rispettarono i precetti: è molto più erotico resistere alla tentazione, allora sì il corpo a corpo con Satana diventa un gran bel sesso.
Torquato Tasso, lui sì divino, tra audacia e angoscia il supremo cantore dell'eros cattolico.
La cenerentola delle pratiche erotiche, la masturbazione, nei beati anni del castigo saliva diritta al cielo, radunando attorno a sé occhiuti stormi di angeli. Un gran bel peccare, che mai aveva fine. Altro che le futili sveltine, la sessuofobia ecclesiale si faceva garante di un preliminare infinito, dove il teatro dell'innocenza e della colpa esibiva portentose scenografie, la confessione in primis.
Insomma, diciamola tutta: la chiesa è riuscita a conferire grandezza e destino anche all'atto francamente bislacco d'introdurre un pene in una vagina. E noi dovremmo rinunciare a tutto questo per l'igiene spirituale propugnata da Vito Mancuso, per la sua anima pulita e sincera come un uovo pasquale?
Purtroppo sono già cinquant'anni che il popolo cattolico – fatte alcune meritevoli eccezioni – ha rinunciato a tutto questo bendidio. Il Papa ha un bel richiamare le pecorelle all'osservanza dei precetti, quelle s'inchinano ma poi fanno come tutti. Non sanno cosa perdono.
Un tempo, per farmi fremere dal desiderio bastava il tram, quell'11 che sbucava dalla nebbia per portarmi dal mio amore. E ora? Ora basta il ricordo di quel tram, basta la nebbia. La nebbia e i tram possono molto di più di un esercito di trans e di trans trans, tanto moderni e rutilanti. Robetta il sesso quando privo di quel cattolicesimo che gli dà sapore, sorride il grande Luis Buñuel.
Quale ingenuità scusare o rimbrottare la chiesa per una delle sue maggiori glorie, la sessuofobia, raffinata astuzia dell'ars amandi! Ci ho provato in mille modi a metterla in croce, la chiesa, ma non ce la si fa: patetico ogni attentato al suo superiore sapere. Davvero i cardinali non avevano capito che è la terra a girare attorno al sole? Massì, massì, avevano solo il buon gusto di non andarlo a dire in giro.
Dio è vivo, Santità
Il fanatico ama solo la dottrina.
Io è inconscio, e anche Dio.
Quando cade un pregiudizio ed emerge un pensiero gli angeli in cielo fanno festa.
Uomo che scrive nella notte
Mezza umanità è disgustosa, l'altra metà l'ammira.
Non vantarti delle cose che hai visto, esse hanno visto te.
Sto migliorando, pensò rattristato.
Di chi pretende d'essere amato senza amare, amiamo la pretesa.
L'innocente passa il tempo a chiedersi di cosa.
La morte di Dio suscita ammirazione, ma quella di un cretino fa sognare.
Pagina aggiornata il 17 ottobre 2026