Frasi
Frasi di Victorien Sardou
8 citazioni, aforismi e passi dalle opere
Le citazioni di Victorien Sardou raccolte in un'unica pagina: 8 frasi, divise per libro e argomento.
Victorien Sardou (drammaturgo francese). Scopri anche la biografia e i libri in ordine cronologico.
Rabagas
Ah il mestiere è molto sciupato! (I, 10)
Quando una civiltà è marcia, ci si mette l'avvocato. (I, 10)
Accoppare una guardia campestre, non è accoppare un uomo, è schiacciare un principio! (II, 4)
Se io sapessi una parola più sporca di porco, l'adoprerei. (II, 4)
Dicono di Victorien Sardou
È noto che il Sardou possiede la cavalleresca e accorta consuetudine di cominciare il vero dramma ne' suoi drammi molto tardi; l'azione non comincia mai, per lui, al primo atto ma dopo, e ciò per lasciar tempo alle signore di fare con comodo toilette, e ai mariti di compiere il loro chilo ch'è tante volte (egli ben lo sa) il regolatore del successo d'un lavoro teatrale.
Difficile immaginarlo inerte. Si levava di buon mattino e lavorava con una vivacità e una freschezza invincibile, nella sua casa piena di fiori. Abbozzava piani di commedie, intrecciava tele di libretti d'opera, passava dallo scrittoio al palcoscenico dei teatri a dirigere le prove delle opere sue vecchie e nuove; rannicchiato in una poltrona presso la cuffia del suggeritore, tutto raccolto entro uno scialle pesante; poi si svincolava dalla coperta, saltava nel mezzo della scena, insegnava i gesti, suggeriva le intonazioni di voce, recitava interamente le varie parti, indicava particolari sottili, coloriva effetti irresistibili, un po' curvo per gli anni, ma sempre animoso e fervido.
Difficile immaginarlo taciturno. Gli piaceva il discorso vario ed agile; rompeva la parola in gola ai suoi interlocutori con una garbata e risoluta prepotenza per parlare lui continuamente.
Impossibile immaginarlo fuori dai quadri. Pareva infatti che la sua attività creatrice non dipendesse in nessun modo dalle condizioni di vita e di forza che la regolano e la dominano negli altri uomini. Da più di un decennio si diceva: «il vecchio Sardou». E il vecchio Sardou inventava, componeva, rappresentava, come se la vecchiaia non volesse dire per lui aridità e riposo; e finita una commedia ne cominciava un'altra.
Pagina aggiornata il 17 ottobre 2026