Frasi
Frasi di Vincenzo Cerami
10 citazioni, aforismi e passi dalle opere
Qui trovi 10 frasi di Vincenzo Cerami: aforismi, passi tratti dai libri e citazioni con la loro fonte.
Vincenzo Cerami (sceneggiatore, scrittore e drammaturgo italiano). Scopri anche la biografia e i libri in ordine cronologico.
Citazioni di Vincenzo Cerami
Alcuni anni fa strinsi amicizia con una coppia giovane e felice, marito e moglie. Passammo un'intera giornata in allegria, sulla loro barca. Avevo l'impressione di assistere alla nascita di un sodalizio proficuo e duraturo. La settimana dopo, al sorgere della mattina, prima di spararsi in fronte lei uccise il marito che ancora dormiva. La tragedia era già lì, pronta ad esplodere e io, come loro, non l'avevo visto, non mi ero accorto di niente.
Grazie a Dylan il mio '68 cominciò prima. Lo ascoltai la prima volta a casa di un professore universitario di economia, stalinista; io ero povero, coi pantaloni che non toccavano le scarpe perché erano di mio fratello più grande. C'erano tanti libri in quella casa, odore di incenso e una musica in sottofondo, una voce nasale che finiva in un'armonica... la moglie del prof mi invitò a ballare... Il più grande di tutti, ha messo in scena il common sense della nuova epoca.
Roma è tornata il paesone che era prima dell'arrivo di Rutelli.
Un pazzo costa allo Stato 4 marchi al giorno. Uno storpio 4,50, un epilettico 3,50. Visto che la quota media è di 4 marchi al giorno e i ricoverati sono 300.000 quanto si risparmierebbe complessivamente se questi individui venissero eliminati? (da La vita è bella, Einaudi)
Frasi da «Un borghese piccolo piccolo»
Alla fine, sempre, prima di chiudersi nei rispettivi uffici, gli impiegati si trovavano d'accordo che l'istituzione di una sana pena di morte avrebbe messo a tacere definitivamente tutta la violenza di questo mondo.
Avanti Giovanni vedeva solo due avvenimenti certi ed erano altrettante disgrazie definitive: il proprio trapasso e quello della moglie, niente più.
Una bara dell'ottavo o nono piano, alle spalle di Giovanni, era scoppiata e dalle spaccature del legno veniva fuori uno strano materiale, un misto di stracci umidi e di melma densa.
Che strano, – pensò. – tutti vecchietti sembrano i morti... di qualsiasi età, tutti vecchietti.
Come sono piccoli gli uomini!... che defecano, mingono, fanno di queste cose e poi vanno all'altro mondo!
Collaborazioni
Adriano Celentano
Pagina aggiornata il 17 ottobre 2026