Frasi
Frasi di Vittorio Giovanni Rossi
19 citazioni, aforismi e passi dalle opere
Una raccolta di 19 citazioni di Vittorio Giovanni Rossi, ordinate per opera: per ogni frase indichiamo, quando è nota, la fonte esatta.
Vittorio Giovanni Rossi (giornalista e scrittore italiano). Scopri anche la biografia e i libri in ordine cronologico.
Citazioni di Vittorio Giovanni Rossi
Cercare di capire la storia è come smontare un pianoforte per vedere dov'è una Sonata di Ludwig van Beethoven. (da Epoca; citato in Selezione dal Reader's Digest, marzo 1973)
Per avere una certezza, vale più una misura, che un sistema filosofico. (da Calme di luglio, Mondadori, 1973²)
Il tempo ha la proprietà fondamentale di scorrere sempre nel medesimo verso. (dalla prefazione a Sabbia)
Oceano – Citazioni
Sotto il castello di prua i marinai cantano. Bjerke suona la fisarmonica. Una malinconica canzone, eppure le parole della canzone non sono malinconiche. Ma è che questa gente ha l'anima invernale.
«Danziamo allegramente, pescatori, – senza pensieri e senza pena. – Verrà ben l'ora d'andare sul mare, – ma le nostre gambe saranno ancora stanche – di danzare». Così dice la canzone. E poi: «Viene la brezza dell'est – e il capitano fa alzare la randa. – Noi andiamo nel Breidifjord – e là gettiamo le reti e le lenze nel mare».
– Bisogna ballarla con le donne – mi dice Bjerke quando la canzone è finita. – Con le donne. Allora, sì, che mette il fuoco ai piedi. Così, non c'è gusto. (p. 91)
Pelle d'uomo – Citazioni
Si può amare una nave come si ama una donna, anche di più. Certo, una nave non si ama tutti i giorni, tutt'altro: vengono giornate in cui si maledice alacremente lei, chi l'ha fatta, il giorno che ci si è messo il piede a bordo. Ma neanche una donna amata si ama tutti i giorni, e neanche lei va del tutto esente dalle maledizioni. (p. 15)
Finché l'uomo di mare ha nel naso l'odore della terra, è come una macchina che ha la ruggine negli ingranaggi. (p. 18)
Sabbia – Citazioni
Nella sua onnipotenza e sapienza infinita, Allàh ha ripartito i compiti degli uomini sulla terra. C'è chi lavora il ferro, chi il legno, chi la pietra, e chi compra le pecore e chi le ruba.
Hassàn faceva la volontà di Allàh sulla terra razziando le pecore. (p. 8)
Lo spirito del deserto spinge l'uomo a non star mai fermo in nessun luogo e a prender la roba dove c'è. Come il pesce nuota nel mare e l'uccello vola nel cielo. (p. 8)
Nessuno nel deserto ha paura di morire. Non è una cosa eroica. È il deserto. Il deserto che consuma l'uomo come il fuoco consuma un albero. (p. 8-9)
La castità è il dominio della volontà sull'istinto; sul più forte degli istinti umani, dopo quelli di rubare e di dire menzogne. (p. 28)
L'uomo comincia a non odiare il suo prossimo soltanto quando tra lui e il suo prossimo può esserci almeno un muro di mezzo. (p. 32)
Il pane offerto è un debito per un uomo e un'elemosina per un pelandrone. (p. 53)
La presenza d'un uomo occidentale nel deserto è rivelata dal volume degli escrementi. (p. 55)
La filosofia non è altro che nomenclatura: dar nomi alle cose che non si capiscono. (p. 82)
Ogni civiltà ha il suo patrimonio di sciocchezze. (p. 83)
L'uomo può far tutto per la sua anima, ma non può fare quasi niente per il suo corpo. Si può salvare da tutto, anche dall'inferno, ma non si può salvare dall'essere un misero, misero animale. (p. 84)
Dice l'uomo: « 'er reggiàl lel-harb uàl marà lel sciùgl, l'uomo per la guerra e la donna per il lavoro.» (p. 87)
In ogni società umana un sesso cerca sempre di organizzarsi in modo da sfruttare l'altro sesso. Nelle organizzazioni tecnicamente più evolute, la femmina sfrutta il maschio; come accade nelle api e nella società americana. (p. 87)
Nella terra che sta tra l'Eufrate e il Tigri c'era una volta il paradiso terrestre. C'era anche Babilonia la grande, vestita di bisso, e di porpora, e di scarlatto, e adorna d'oro, e di pietre preziose, e di perle.
Ora il paradiso terrestre deve trovarsi in qualche altra parte del mondo; e Babilonia la tirano su a pezzi dalle sabbie. (p. 125)
Pagina aggiornata il 17 ottobre 2026