Frasi
Frasi di Wilhelm Reich
12 citazioni, aforismi e passi dalle opere
Una raccolta di 12 citazioni di Wilhelm Reich, ordinate per opera: per ogni frase indichiamo, quando è nota, la fonte esatta.
Wilhelm Reich (medico, psichiatra e psicoanalista statunitense). Scopri anche la biografia e i libri in ordine cronologico.
Citazioni di Wilhelm Reich
Ciò che caratterizza la schizofrenia, è l'esperienza di questo elemento vitale;... per quanto riguarda il loro sentimento della vita, il nevrotico e il perverso stanno allo schizofrenico come il bottegaio sordido al grande avventuriero.
Forse il mio senso morale rifiuta questi discorsi: eppure, in base alla mia esperienza e all'osservazione di me stesso e degli altri, sono arrivato alla persuasione che la sessualità è il centro di gravitazione intorno al quale ruota non solo la vita intima dell'individuo, ma anche tutta la vita sociale.
Freud mi parlò come se fosse una persona normale. Aveva occhi ardenti ed intelligenti. Guardavano semplicemente, in modo onesto e sincero e non cercavano di frugare dentro l'interlocutore. Si informò sul nostro lavoro e lo trovò molto sensato. Disse che avevamo ragione e che era deplorevole che nei confronti della sessualità non si mostrasse alcun interesse o si mostrasse un interesse sbagliato. Aggiunse che sarebbe stato molto contento di prestarci i libri di cui avevamo bisogno... Mi ero recato da lui abbastanza intimorito e quando mi accomiatai invece mi sentii felice con un senso di simpatia ed amicizia... Quell'incontro fu l'inizio di quattordici anni di intenso lavoro nel campo psicoanalitico insieme al grande maestro.
Il fascismo, nella sua forma più pura, è la somma di tutte le reazioni irrazionali del carattere umano medio.
Le poche e brutte poesie scritte di tanto in tanto nell'astinenza non hanno molto interesse.
Marx era un sociologo e non uno psicologo e a quel tempo la psicologia scientifica non era ancora nata. Di conseguenza, il problema di sapere come mai gli uomini abbiano sopportato per migliaia di anni lo sfruttamento e l'avvilimento, in una parola, l'asservimento, è rimasto senza risposta.
Ogni specie di moralismo è negazione della vita.
Dicono di Wilhelm Reich
Fra gli altri membri della mia cellula ricordo il dottor Wilhelm Reich, fondatore e direttore della "Sexpol". Era un marxista freudiano... e nelle sue opere spiegava che il proletariato aveva la coscienza di classe inibita dalla fame sessuale; solo una liberazione assoluta della pulsione sessuale avrebbe permesso al proletariato di realizzare le sue capacità rivoluzionarie e la sua missione storica. Dopo la vittoria di Hitler, Reich pubblicò un brillante studio psicologico sulla mentalità nazista che fu condannato dal Partito...
Molti considerarono e continuano a considerare Reich un folle, uno psicopatico, ma anche se si volesse condannare l'uomo non si può distruggerne l'opera.
Reich ebbe il merito di intuire e di sottolineare che il paziente, per guarire, avrebbe dovuto essere messo nelle condizioni di ottenere un abbandono completo nella fase dell'orgasmo.
Punti fermi rimangono nei suoi scritti l'esaltazione della libertà sessuale e l'affermazione che la sua repressione costituisce la causa principale non soltanto delle turbe psichiche individuali ma dell'oppressione capitalista, dell'insorgere del fascismo, dell'autoritarismo stalinista, insomma la radice di ogni forma di tirannia.
Reich era un comunista e, pur essendo divenuto nel corso degli anni un accanito pacifista non violento, facendo suo il motto «l'amore, il lavoro e la conoscenza sono le vere sorgenti della nostra vita», non aveva mai cessato di attaccare l'istituto della famiglia come fonte di tutte le nevrosi.
Pagina aggiornata il 17 ottobre 2026