Frasi
Frasi di William Butler Yeats
22 citazioni, aforismi e passi dalle opere
Qui trovi 22 frasi di William Butler Yeats: aforismi, passi tratti dai libri e citazioni con la loro fonte.
William Butler Yeats (poeta, drammaturgo e scrittore irlandese). Scopri anche la biografia e i libri in ordine cronologico.
Citazioni di William Butler Yeats
Di certo qualche rivelazione è vicina; / Di certo il Secondo Avvento è vicino.
Correggendo le mie opere, correggo me stesso.
E invece io essendo povero ho soltanto i miei sogni e i miei sogni ho steso sotto i tuoi piedi. Cammina leggera perché cammini sopra i miei sogni.
Getta uno sguardo freddo sulla vita, sulla morte. Cavaliere, va' avanti!
Ho calcolato tutto, valutato ogni cosa: / e gli anni a venire mi apparvero spreco di fiato, / e spreco di fiato gli anni del passato.
Il mondo visibile non è più una realtà e il mondo invisibile non è più un sogno.
Io credo nella pratica e nella filosofia di ciò che abbiamo convenuto di chiamare magia, in ciò che devo chiamare l'evocazione degli spiriti, per quanto ignaro di che cosa siano, nella facoltà di creare illusioni magiche, nelle visioni di verità presenti negli abissi della mente quando stiamo a occhi chiusi; e credo in tre precetti che trasmessi, come io ritengo, dai primordi sono alla base di quasi tutte le pratiche magiche. Questi precetti sono:
1. I confini della nostra mente si spostano di continuo e molte menti possono confluire l'una nell'altra, per così dire, e creare o rivelare un'unica mente, un'unica energia.
2. I confini della nostra memoria si spostano anch’essi e la nostra memoria fa parte di una sola grande memoria, la memoria della Natura stessa.
3. Questa grande mente e questa grande memoria si possono evocare mediante simboli.
La comunicazione con lAnima Mundi avviene per associazione di pensieri, immagini o oggetti; e i morti illustri e coloro dei quali permane un vago ricordo possono ancora percorrere – per questo e non per altro attribuiamo, del tutto inconsapevolmente, valore alla fama postuma – il corridoio e occupare la sedia vuota.
Le cose crollano; il centro non può reggere; / Mera anarchia è scatenata sul mondo.
Penso che possiate lasciare le arti, maggiori e minori, alla coscienza dell'umanità.
Quanti amarono i tuoi momenti di grazia malinconica, / e la tua beltà, con falso o vero amore; / ma un uomo solo ha amato l'anima pellegrina che è in te / e le pene del tuo volto che muta.
Se guardi nel buio a lungo, c'è sempre qualcosa.
Se non sappiamo immaginarci diversi da come siamo e assumere questo secondo io, non possiamo imporci una disciplina, nonostante che ne possiamo accettare una da altri. La virtù attiva, in quanto distinta dall'accettazione passiva della regola vigente, è perciò teatrale, consapevolmente drammatica, la capacità di indossare una maschera. È la condizione di una vita strenua, piena.
Teste calve, obliose dei loro peccati, / vecchie, dotte, rispettabili teste calve, / pubblicano e annotano i versi / che giovani, insonni nei loro letti, / rimarono nella disperazione d'amore / per blandire l'orecchio ignaro della bellezza. / [...] / Tossiranno nell'inchiostro / fino al giorno del giudizio.
Un sacrificio protratto nel tempo può rendere il cuore una pietra.
Citazioni di William Butler Yeats – Attribuite
Nei sogni cominciano le responsabilità.
Incipit di alcune opere – The Fairies (I folletti)
Lassù sulle cime ventose / Laggiù nelle valli di giunchi, / Nessuno osa andare a cacciare / Per tema dei piccoli ometti. / Buona gente, piccola gente, / Che si raccoglie a frotte, / Verde la giacca, rosso il berretto, / E bianca la penna del gufo!
Incipit di alcune opere – Under Ben Bulben (Sotto il Ben Bulben)
Sappiate che quando ogni parola è stata detta, e un uomo è pazzo di combattere, qualcosa cade dagli occhi a lungo ciechi, egli completa la sua idea parziale, per un attimo allenta la tensione e ride forte, con il cuore in pace. Anche l' uomo più saggio si fa ansioso. (vv. 27 – 33)
Molte volte l'uomo vive e muore fra le sue due eternità.
Il quattrocento ha dipinto giardini sugli sfondi per un Dio o per un Santo dove l' anima si placa; dove ogni cosa che lo sguardo incontra, i fiori e l' erba e i cieli senza nuvole, somigliano alle forme che sembrano o che sono quando il dormiente è desto e ancora sogna, e quando tutto è svanito ancora afferma, e lì c'è un letto e il suo telaio, che i cieli s' erano aperti.
Dicono di William Butler Yeats
Tra tutti i poeti che lessi in questo periodo [...] ce n'era uno che si distingueva dagli altri. Questa poeta era Yeats. Dovetti leggerlo a lungo prima di scoprire la differenza, e forse non l'avrei mai scoperta se non avessi letto anche le sue prose: cose come Rosa Alchemica e Per Amica Silentia Lunae. La differenza era che Yeats credeva. I suoi «immortali» non erano semplicemente frutto della fantasia o del desiderio. Egli credeva realmente che esistesse un mondo di esseri più o meno simili a loro, e che fosse possibile il contatto tra quel mondo ed il nostro. Per dirla in parole povere, credeva seriamente nella Magia. La sua fama di poeta ha in un certo senso oscurato questa parentesi nell'opinione che il pubblico ha di lui, ma sulla cosa non ci sono dubbi, come appresi quando lo conobbi alcuni anni dopo.
Yeats parlotta quando parla dellinaridirsi nella verità. Ci s'inaridisce per mancanza di curiosità.
Pagina aggiornata il 17 ottobre 2026