Ritratto di William Hazlitt
John Hazlitt · Public domain

Frasi

Frasi di William Hazlitt

41 citazioni, aforismi e passi dalle opere

Una raccolta di 41 citazioni di William Hazlitt, ordinate per opera: per ogni frase indichiamo, quando è nota, la fonte esatta.

William Hazlitt (scrittore, pittore e saggista britannico). Scopri anche la biografia e i libri in ordine cronologico.

Citazioni di William Hazlitt

Al tempo del nostro autore non esistevano i luoghi comuni dello stile poetico, le luci riflesse della fantasia, le sfumature rosate; egli era costretto a scoprire la natura da se stesso, a osservarla da vicino, quasi a maneggiare le cose, come chi al mattino presto si muove a tentoni nella semioscurità; per questo le sue descrizioni hanno un che di tattile e producono sulla mente un effetto simile a quello della scultura. Chaucer ebbe occhio imparziale sia per la verità della natura, che per la distinzione dei caratteri; e il suo interessamento a ciò che vedeva conferiva nuova lucidità e forza alla sua capacità d'osservazione. Il pittoresco e il drammatico appaiono intimamente fusi in lui; egli infatti descrive gli aspetti esteriori come indicazioni del carattere, come simboli di sentimenti interiori.
Da Lectures on English Poets (1818); citato in Geoffrey Chaucer, I racconti di Canterbury, a cura di Attilio Brilli, Rizzoli libri, 2012, ISBN 9788858631485
Bene, ho avuto una vita felice.
Bentham è una di quelle persone che dànno ragione al vecchio adagio: "Non v'è profeta in patria". Egli è famoso all'estero; e la luce del suo intelletto si riflette, con accresciuto splendore, dall'altra parte del globo. Il suo nome è scarsamente noto in Inghilterra, più noto in Europa, più che tutto è noto nelle pianure del Cile e nelle miniere del Messico.
Citato in Bertrand Russell, Storia delle idee del secolo XIX, traduzione di Clara Maturi Egidi, Mondadori, 1968, cap. 9, p. 136.
I suoi detti sono generalmente come le lettere delle donne: tutto il succo è nel poscritto.
Da Boswell Redivivus; citato in Fernando Palazzi, Silvio Spaventa Filippi, Il libro dei mille savi, Hoepli, 1927, n. 1385.
Il più piccolo dolore nel nostro mignolo ci preoccupa e c'infastidisce di più della distruzione di milioni di nostri simili.
L'arte di piacere consiste nell'essere soddisfatti.
L'arte di riuscire simpatico consiste nel trovare simpatici gli altri.
Da Dei bei modi.
L'ingegno è il sale della conversazione, non il cibo.
L'uomo è un animale che finge, e non è mai tanto se stesso come quando recita.
Da Notes of a Journey through France and Italy, 1826.
La moda è la raffinatezza che corre davanti alla volgarità e teme di essere sorpassata.
Da Conversations of James Northcole, 1830.
Nessun grande uomo ha mai pensato veramente a sé stesso in questi termini.
Non c'è nulla di buono da avere in campagna, o se mai c'è, non ve lo lasceranno avere.
Da Lecture of Mr. Wordsworth's Excursion; citato in Fernando Palazzi, Silvio Spaventa Filippi, Il libro dei mille savi, Hoepli, Milano, 2022, n. 7230. ISBN 978-88-203-3911-1
Non ci basta aver ragione: vogliamo dimostrare che gli altri hanno assolutamente torto.
Non credo che si possa trovare niente che meriti il nome di società fuori di Londra.
Citato in Giorgio Porro, Qui Londra.
Più cose facciamo, più cose possiamo fare.
Quando una cosa cessa d'essere oggetto di controversia, cessa di essere un oggetto d'interesse.
Quasi ogni setta del cristianesimo rappresenta una perversione della sua essenza in un compromesso con i pregiudizi del mondo.
Da Round Table, On the Causes of Methodism.
Quelli per cui il vestito è la parte più importante della persona finiscono in generale per valere tanto quanto il loro vestito.
Da On the Clerical Character, in Political Essays.

Characteristics

Avere una cattiva opinione degli uomini senza voler far loro del male è forse la forma più alta di saggezza e di virtù.
È bene che non esista nessuno senza difetti: perché non avrebbe un solo amico al mondo.
I soli che meritano un monumento non ne hanno bisogno.
Il pubblico non ha vergogna né gratitudine.
Il vero barbaro è colui che pensa che tutto sia barbaro tranne i propri gusti e pregiudizi.
Le persone più silenziose sono di solito quelle che hanno la più alta opinione di sé.
Se il mondo non servisse a nient'altro, è per lo meno un eccellente oggetto di meditazione. (302)
Una qualità brillante dà lustro ad un'altra, o nasconde qualche difetto evidente.

Sketches and Essays

Antipatie violente sono sempre sospette, e tradiscono una affinità segreta. (On Vulgarity and Affectation)
La rabbia si alimenta con ogni genere di cibo. (On Wit and Humour)
Le regole e i modelli distruggono il genio e l'arte. (On Taste)
Nel crimine c'è dell'eroismo, come nella virtù. Il vizio e l'infamia hanno i propri altari e la propria religione.
Non riusciamo a far niente bene finché non cessiamo di pensare alla maniera in cui lo facciamo. (On Prejudice)

Table-Talk

Dev'essere un'essenza concentrata, un rappresentante ben truccato e incipriato dei vizi, delle assurdità, dell'ipocrisia, della gelosia, dell'orgoglio e della presunzione del suo partito. Un individuo del genere, a forza di intrigare, darsi importanza e distribuire lodi sperticate, adulando i presenti, e denigrando gli assenti, prestandosi alle debolezze di alcuni, e incoraggiando le cattive inclinazioni di altri, in una società ristretta passerà per un grand'uomo. (Sulle istituzioni)
È impossibile odiare qualcuno che conosciamo. (On Criticism)
Citato in Dizionario delle citazioni, a cura di Italo Sordi, BUR, 1992. ISBN 88-17-14603-X
L'ostinazione delle autorità costituite cresce di pari passo con la violenza e la stravaganza degli oppositori, e danno tutta la colpa alla follia e agli sbagli che loro stesse hanno provocato o aggravato. (Sulle istituzioni)
Le istituzioni sono più corrotte e più guaste degli individui, perché hanno più potere per fare del male, e sono meno esposte al disonore e alla punizione. Non provano né vergogna, né rimorso, né gratitudine, e neanche benevolenza. (Sulle istituzioni)
Le prime impressioni sono spesso le più vere, come scopriamo (non infrequentemente) a nostre spese, quando ce ne siamo fatti dissuadere da affermazioni plausibili o da azioni studiate.
Nessun giovane può credere che un giorno morirà. (On the Feeling of Immortality in Youth)
Non esiste animale più meschino, stupido, codardo, miserabile, egoista, malevolo, invidioso, ingrato del Pubblico. È il più vigliacco dei vigliacchi, perché ha paura di se stesso. (On Living to One's-Self)
Per essere un capo o un dittatore deve essere diplomatico nella sfacciataggine e delicato nel lavoro più sporco. Non deve semplicemente conformarsi ai pregiudizi correnti, deve anche adularli. Non deve solo essere insensibile alle richieste di moderazione e di equità, deve gridare forte contro di esse. (Sulle istituzioni)
Quando sono in campagna vorrei vegetare come la campagna.
Un talento mediocre, con una costituzione morale un po' fiacca, è il suolo che produce i più brillanti esemplari di scrittori di saggi premiati, e di epigrammi greci. Non bisognerebbe dimenticare che il più ambiguo figuro tra i nostri uomini politici moderni fu lo studente che più ebbe successo a Eton. (Sull'ignoranza delle persone colte)
Con ogni probabilità si tratta del conservatore George Canning (1770 - 1827), primo ministro nel 1827 e fondatore della rivista L'Antigiacobino (1797-98).

Pagina aggiornata il 17 ottobre 2026