Ritratto di William Makepeace Thackeray
Jesse Harrison Whitehurst · Public domain

Frasi

Frasi di William Makepeace Thackeray

16 citazioni, aforismi e passi dalle opere

Le citazioni di William Makepeace Thackeray raccolte in un'unica pagina: 16 frasi, divise per libro e argomento.

William Makepeace Thackeray (scrittore inglese). Scopri anche la biografia e i libri in ordine cronologico.

Citazioni di William Makepeace Thackeray

Ah! Il primo amore, come lo si ricorda bene! Quale nobile scoperta è quella di un ragazzo quando si accorge di essere davvero e sinceramente innamorato! È un segreto magnifico quello che cela dentro di sé! Il mio primo amore fu come il mio primo orologio d'oro (un elegante orologio a ripetizione francese). Ero solito mettermi in un angolo a contemplare pieno di cupidigia il mio tesoro; lo portavo a letto con me, e lo tenevo sotto il guanciale di notte, per svegliarmi la mattina con la felice consapevolezza di trovarcelo. Quali cambiamenti produce questo benedetto primo amore in un ragazzo!
Da Adamo in poi, non c'è stata al mondo una malefatta nella quale una donna non abbia avuto lo zampino.
Da Il libro degli snob
Essere bella è abbastanza. Se una donna sa far bene questo, chi le domanderà di più?
Da La famiglia Newcome
Il coraggio non va mai giù di moda.
Da I quattro Giorgi
Il pigro senza ambizione si rifiuta interamente alla lotta e decreta a se stesso il nome di filosofo.
Da Le memorie di Barry Lyndon.
Nella condizione attuale della nostra società, è impossibile non essere a volte uno snob.
Da Il libro degli snob, III. Citato in Dizionario delle citazioni, a cura di Italo Sordi, Rizzoli, 1992. ISBN 88-17-14603-X
Ricorda, è tanto facile sposare una donna ricca come sposarne una povera.
Da Storia di Pendennis.

Frasi da «La fiera della vanità»

Il mondo è uno specchio capace di riflettere unicamente l'immagine che riceve: mettetegli il muso, lui risponderà con uno sguardo crucciato; ridete di lui, e sarà per voi un compagno gentile e gioviale [...]. (cap. 2, 2013)
Ed è già una fortuna che le donne non riescano più spesso ad esercitare il loro potere, perché, in caso contrario, noi non saremmo in grado di resistere: basta che esse mostrino il più lieve interessamento, e gli uomini cadono tutti alle loro ginocchia, anche se esse sono vecchie e brutte. Questa è per me una verità positiva: una donna, quando non sia addirittura gobba, se le si presenta l'occasione può sposare chi vuole. Ci affrettiamo ad aggiungere, però, che esse, in genere, sono come i buoi nei campi: non si rendono conto della loro forza, altrimenti saremmo fritti. (cap. 4, 2013)
Aver sempre ragione, andare sempre avanti, non dubitare mai: non sono forse queste le grandi qualità con cui la stoltezza governa il mondo? (2013)
Certi uomini, care signore, quando sono innamorati vedono sì, l'amo, la rete e tutto quel che è stato teso per accalappiarli, ma, ciò nonostante, si precipitano sull'esca, la mordono, la trangugiano, ed eccoli a terra, abbattuti e boccheggianti. (2013)
La fiera delle vanità è un luogo dove tutto è molto vano, stolido e perverso.
Citato in AA.VV., Il libro della letteratura, traduzione di Daniele Ballarini, Gribaudo, 2019, p. 153. ISBN 9788858024416

Scheda del libro «La fiera della vanità»

Dicono di «La fiera della vanità»

«A Novel without a Hero»: il sottotitolo di Vanity Fair parrebbe volerci tagliare le gambe. Ma vuol solo dire che qui, nella fiera, non sono in vendita i soliti eroi tutti d'un pezzo, le adamantine o nefande anime romantiche, ma si esibisce la guerra tutta, il cinema inesauribile dei sentimenti, così come pulsa e brulica in uno, due, cento esseri vivi. In Amelia e Becky, per esempio: l'una docile, fedele, abbandonata ai propri moti dell'animo; l'altra spregiudicata, combattiva, sinuosa, una forza della natura nel suo vitalismo da piccola belva. (Gesualdo Bufalino)

Scheda del libro «La fiera della vanità»

Dicono di William Makepeace Thackeray

Aprite un libro e cercate di leggere, ma scoprite che Shakespeare è trito e banale, Dickens insipido e pedestre, Thackeray noioso e Carlyle eccessivamente sentimentale.
Jerome K. Jerome
Non per niente inventa la parola «snob» e ne fa una chiave interpretativa del periodo (spogliata la parola dei suoi riferimenti accademici, dà ad essa un significato che s'è mantenuto ancora oggi, e cioè, secondo le parole di Thackeray stesso, «una persona con un rispetto esagerato per la ricchezza o la posizione sociale»).
Silvano Sabbadini
Thackeray è la persona più inquieta che io conosca. Oggi tutto sole, domani ghiaccio e neve.
Douglas William Jerrold

Pagina aggiornata il 17 ottobre 2026