Frasi
Frasi di Zenone di Cizio
38 citazioni, aforismi e passi dalle opere
Le citazioni di Zenone di Cizio raccolte in un'unica pagina: 38 frasi, divise per libro e argomento.
Zenone di Cizio (filosofo greco antico). Scopri anche la biografia e i libri in ordine cronologico.
Citazioni di Zenone di Cizio
Amore è tentativo di contrarre amicizia per mezzo della bellezza che si rivela nei giovani.
Amore è un dio che coopera alla conservazione dello Stato.
Anche dai sogni è possibile ad ognuno accorgersi dei suoi progressi sulla via della virtù; se non gli avviene di vedere in sogno ch'egli si compiaccia di qualcosa di disonesto che approvi o commetta azione alcuna indegna o mostruosa, ma come in un gran mare in perfetta bonaccia, lucido e trasparente, la facoltà fantastica e passionale dell'anima gli si illumini rasserenata dalla ragione.
Avversari, nemici, schiavi, estranei gli uni agli altri, tutti gl'inetti, anche se padri e figli, fratelli e parenti tra loro.
Bisogna farsi tagliare i capelli per la stessa ragione per cui si deve coltivare la chioma, cioè per conformarsi alla natura: per non essere dalla chioma gravati e impacciati in una attività qualsiasi.
Buoni si diventa poco alla volta, ma non è cosa da poco.
Ciò che fa uso della ragione è superiore a ciò che è privo di ragione; ma non c'è nulla di superiore al mondo; dunque il mondo ha l'uso della ragione.
Come un ambasciatore che fosse inviato senza risposta.
Di nulla abbiamo più bisogno che del tempo.
È ridicolo che non diamo importanza ai precetti di un uomo singolo circa la condotta morale, e invece teniamo molto al plauso generale considerandolo come connesso con giudizio autorevole.
Gli uomini dabbene sono tutti amici fra loro.
I lineamenti dell'anima superano in bellezza quelli del corpo.
Il piacere è indifferente, vale a dire bene male.
Il sapiente non proferirà una parola senza averla intinta nel senno.
Il sommo bene è vivere in coerenza con la natura.
I maestri, che passano il loro tempo sempre tra i ragazzi, hanno tanta poca intelligenza quanto loro stessi.
I piaceri del mangiare e del bere si acquistano facilmente con la fatica; ma gli uomini preferiscono averli dall'arte del cuoco.
Il suo coro sarà più grande, ma il mio è meglio intonato.
L'arte è un sistema di percezioni concordanti ed esercitate tutte insieme per un fine di utilità pratica.
L'esempio è la menzione di un fatto passato avente analogia con quello che si discute.
La docilità e il saper profittare di un buon consiglio e metterlo in pratica è virtù superiore e più regale che non sia l'intelligenza.
La felicità consiste in un corso facile di vita.
La passione è un correre sbigottito dell'anima.
La ragione per cui abbiamo due orecchie ed una sola bocca è che dobbiamo ascoltare di più, parlare di meno.
La virtù fondamentale è l'intelligenza. Esercitata nel campo degli ostacoli e dei pericoli, è fortezza; nel campo delle risoluzioni ed esecuzioni, è prudenza; nel campo della distribuzione, è giustizia.
Lo strano è che gli uomini non esitano a dire liberamente cose che sono in sé sconce, come rubare, frodare, commettere adulterio; e si fanno scrupolo di dire cose che, essendo naturali, non possono essere turpi.
Nessuno confida un segreto a un ; ma ognuno lo confida a un uomo retto: dunque l'uomo retto non sarà mai .
Non c'è cosa che più della presunzione sia estranea alla comprensione delle scienze.
Non dobbiamo memorizzare voci e vocaboli, ma dobbiamo esercitare l'intelletto per disporlo all'uso, non come se dovessimo ricevere qualcosa bell'e cotto e imbandito.
Non è da uomo forte il lasciarsi vincere dalle preghiere e distogliere dalla giusta severità.
Per la maggior parte i filosofi sono saggi nelle cose di grande importanza, ignoranti nelle cose piccole e fortuite.
Se l'inetto disputa col valentuomo, non è chiaro che avrà la peggio? Dunque l'inetto non ha diritto a parità di parola di fronte al valentuomo.
Tutte le colpe sono eguali.
Un altro me stesso.
Un male non può essere glorioso; ma esiste una morte gloriosa; dunque la morte non è un male.
Vengo: perché mi chiami?
Vivi, o uomo, non solo per mangiare e bere, ma anche per fruire di una vita che sia ben vissuta.
Dicono di Zenone di Cizio
Zenone ha in mira la felicità ragionevole. Sentire è patire; ragionare è agire, e la virtù è la forma e la legge della ragione attiva. Bisogna dunque agire e reagire secondo virtù, che è quanto dire secondo sé, e non a grado altrui.
Pagina aggiornata il 17 ottobre 2026