Albo a fumetti · gennaio 2018

Julia - Le avventure di una criminologa n. 232: Giù la maschera!

Numero
232
Titolo
Giù la maschera!
Uscita
gennaio 2018
Soggetto
Giancarlo Berardi
Sceneggiatura
Giancarlo Berardi e Lorenzo Calza
Disegni
Luigi Pittaluga
Copertina
Cristiano Spadoni

Il numero 232 di Julia - Le avventure di una criminologa si intitola Giù la maschera! ed è uscito in edicola a gennaio 2018. Testi di Giancarlo Berardi e Lorenzo Calza; disegni di Luigi Pittaluga.

Trama

A Garden City viene inaugurato un parco tematico di un videogioco. L'apertura è destinata a un vasto pubblico, e molte famiglie vi prendono parte (assieme a un gran numero di cosplayer). Emily accompagna i propri nipoti, e Julia decide di darle una mano a tenere a bada la vasta compagine dei ragazzini della famiglia Jones. Il clima viene guastato da un fatto terribile: la famiglia Abbot ha perso il proprio bambino di sei mesi, Franklin. Nella confusione del parco, è impossibile da trovare. Webb e Irving si fiondano al parco, e Julia si offre di dar loro una mano. Dalle telecamere del parco si riesce a capire la dinamica della sparizione: mentre Penny, la sorella tredicenne, era presa dal telefonino, una figura è sgusciata da dietro una colonna e ha preso il piccolo Franklin dal passeggino. Purtroppo però il rapitore è nell'ombra, e non è possibile riconoscerne il viso o la fisionomia: Julia però intuisce che sia una donna. Le prime indagini cercano di capire se il rapimento è un ricatto nei confronti dei genitori: la madre (che lavora in una scuola) si è inimicata un bulletto che lavora per un piccolo spacciatore; il padre ha avuto qualche anno prima una scappatella con un'altra donna. Nessuna di queste trace però porta a un risultato. Difatti, la vera responsabile del rapimento è tale Romina Friess: una donna sola, avanti con gli anni e con un'evidente psicosi. Cresciuta accudendo i genitori malati, non ha mai potuto farsi una famiglia: per questo, inopinatamente, aveva rapito il piccolo Franklin, ribattezzandolo "Norman". La presenza del piccolo viene notata da Glenda Howtorn, anziana afroamericana vicina della Friess. La Howtorn non crede alle bugie della Friess (che le dice che il piccolo è il figlio di una sua cugina), quindi decide di entrare in casa sua e scattare di nascosto una foto al piccolo. La Friess la scopre e la uccide a colpi di mattarello: poi carica la povera Howtorn sulla sua stessa macchina e la abbandona in un boschetto. La polizia, e con essa Julia, scopre il corpo due giorni dopo. Il sospettato principale è il giovane nipote Mitchell, un tossicodipendente e ladruncolo, a cui sarebbero potuti far comodo la macchina della Howtorn e la sua eredità. Mentre indagano nel vicinato e interrogano i vicini, Julia nota che la signora Friess ha nella sua borsa della spesa dei pannolini. Colta da un sospetto, si congeda dalla polizia (che sta portando Mitchell in prigione) ed entra in casa della Friess. La donna però la tramortisce e la segrega nello scantinato. Lì, quando la Kendall rinviene, ammette di essere la rapitrice di Franklin/Norman e l'assassina della vicina. Sempre più in preda alla propria psicosi, decide di dare fuoco alla casa e di morire assieme al bambino e a Julia. Quest'ultima però riesce a liberarsi e a salvare Franklin, anche grazie all'arrivo provvidenziale di Webb, che si era insospettito dal ritardo della Kendall. Romina Friess invece muore nell'incendio.

Fonte: Wikipedia, voce «Albi di Julia - Le avventure di una criminologa» · licenza CC BY-SA 4.0

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Pagina aggiornata il 17 ottobre 2026