Albo a fumetti · luglio 2014
Speciale Dragonero n. 1: La prima missione
- Serie
- Speciale Dragonero
- Numero
- 1
- Titolo
- La prima missione
- Uscita
- luglio 2014
- Soggetto
- Luca Enoch e Stefano Vietti
- Disegni
- Cristiano Cucina e Manolo Morrone
- Copertina
- Mario Alberti
Il numero 1 di Speciale Dragonero si intitola La prima missione ed è uscito in edicola a luglio 2014. Testi di Luca Enoch e Stefano Vietti; disegni di Cristiano Cucina e Manolo Morrone.
Trama
Dopo aver perso un'accanita partita, Ian e Gmor pagano da bere ai loro amici presso una locanda di Solian. Mentre chiacchierano e bevono giovialmente un loro amico, Berwal, chiede ai due come si fossero ritrovati a intraprendere insieme la carriera di Scout. Non trovandoci nulla di male, essendo tra amici, Ian inizia a raccontare.
Circa cinque anni prima, il giorno dopo aver lasciato l'esercito e la città imperiale di Vàhlendàrt, Ian si mise in viaggio verso est con l'intenzione di raggiungere Solian e erigervi la propria casa. Lungo la via si fermò presso una locanda dove ebbe l'occasione di rivedere un volto a lui noto: il generale Raul Jarras.
Senza voler badare ai convenevoli, Ian e Jarras parlarono degli ultimi avvenimenti che sono accaduti nella vita del giovane Varliedarto, dalla missione fallita oltre il Vallo, al suo processo terminato con la sua assoluzione, alle scelte compiute durante lo svolgimento del medesimo. Ascoltate le intenzioni del suo ex-sottoposto per il suo prossimo futuro, Jarras informò Ian di aver parlato di lui a Yeraban Sarra, il comandante del Corpo degli Scout Imperiali, e gli consigliò di entrare a far parte del Corpo Scout, date le qualità in suo possesso e l'addestramento ricevuto sia nell'esercito sia presso la sua famiglia. Il Varliedarto gli promise che ci avrebbe pensato. Prima di accomiatarsi, Jarras gli fece dono di un cavallo e gli ricordò la principale regola del Corpo Scout nel caso avesse deciso di entrarvi: nessuno Scout può viaggiare da solo.
Riprendendo il viaggio, Ian, con ancora in mente le parole del suo ex-comandante, si diresse presso un monastero di monaci destiniani, un ordine dedito in particolar modo alla trascrizione e conservazione di libri e testi, "memoria di ciò che è stato", per ricongiungersi al suo vecchio amico orco Gmor Burpen che gli aveva scritto, tempo addietro, di aver trovato rifugio presso di loro. Ian ebbe così modo di vedere come il suo amico avesse trovato serenità presso il monastero e si fosse adattato alla vita monacale, adottando saio e tonsura e dedicandosi alla lettura delle "cose scritte", ovvero i libri.
Fonte: Wikipedia, voce «Albi di Speciale Dragonero» · licenza CC BY-SA 4.0
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Pagina aggiornata il 17 ottobre 2026