- Autore
- Adriano
- Prima pubblicazione
- IV secolo
- Tipo
- Poema
- Lingua originale
- latino
«Animula vagula blandula» è un poema di Adriano, pubblicato per la prima volta nel 400.
Il libro in breve
Animula vagula blandula è il primo verso e il nome con cui è nota una poesia attribuita, nell'Historia Augusta, all'imperatore Adriano morente.
Numerosi letterati e poeti si sono cimentati a tradurla nelle lingue moderne; fra questi Samuel Johnson, Alexander Pope, Lord Byron. Tutti attribuiscono gli aggettivi "pallidula" e "nudula" ai loca (luoghi), certamente "rigida" (rigidi), ma i due diminutivi si potrebbero attribuire all'animula iniziale, ormai priva del corpo. Perciò potremmo tradurre: Piccola anima smarrita e debole, // ospite e compagna del corpo, // che ora andrai pallida e nuda in luoghi freddi // e non più, come prima, darai giochi. L'ultima espressione, relativa ai giochi, si potrebbe inquadrare nell'uso imperiale di offrire giochi e svaghi (circenses) alla plebe.
In italiano sono reminiscenze di questa poesia le parole animula e vagulo.
La poesia compare nelle Memorie di Adriano di Marguerite Yourcenar.
Fonte: Wikipedia, voce «Animula vagula blandula» · licenza CC BY-SA 4.0
Dove trovare «Animula vagula blandula»
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Domande frequenti
Chi ha scritto «Animula vagula blandula»?
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Pagina aggiornata il 17 ottobre 2026