Opera teatrale

Aulularia

di Tito Maccio Plauto

Tipo
Opera teatrale
Genere
palliata
Lingua originale
latino

«Aulularia» è un'opera teatrale di Tito Maccio Plauto.

Il libro in breve

Aulularia ((Commedia) della pentola, adattato anche ne La pentola d'oro) è una commedia di Plauto.

Si tratta di una delle più celebri commedie plautine, benché a noi giunta mutila del finale: nel XV secolo l'umanista Urceo Codro le diede la conclusione poi divenuta classica. Inoltre l'autore del Seicento francese Molière si ispirò a questa commedia per L'avaro.

Fonte: Wikipedia, voce «Aulularia» · licenza CC BY-SA 4.0

Dove trovare «Aulularia»

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Frasi tratte da «Aulularia»

Euclione: E già adesso che mi sforzo di nascondere a tutti il mio segreto sembra che tutti lo conoscano, e tutti mi salutano più cortesemente di quanto non mi salutassero prima. (vv. 113-115; 1998)
Dopo aver trovato in casa sua una pentola piena d'oro, Euclione è divenuto avaro e sospettoso. Infatti, prima di trovare il tesoro, non prendeva in considerazione più di tanto le cortesie e i saluti rivoltigli dai vicini
Euclione: Ora affrettiamoci verso casa; ché, se io sono qui, il mio pensiero è a casa. (v. 181; 1998)
A casa è nascosto il tesoro.
In una mano porta una pietra, mentre nell'altra mostra il pane. (v. 195)
Il fatto è quello, e non si può fare che non sia fatto.
Uomo il cui nome si scrive con tre lettere (FUR, ossia ladro). (II, 4, 321, citato in Giuseppe Fumagalli, Chi l'ha detto?, Hoepli, 1921, p. 728)

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Domande frequenti

Chi ha scritto «Aulularia»?
«Aulularia» è stato scritto da Tito Maccio Plauto.

Pagina aggiornata il 17 ottobre 2026