- Autore
- Francesco d'Assisi
- Prima pubblicazione
- 1226
- Tipo
- Canzone
- Lingua originale
- italiano
«Cantico delle creature» è un canzone di Francesco d'Assisi, pubblicato per la prima volta nel 1226.
Il libro in breve
Il Cantico delle creature (Canticum o Laudes Creaturarum), anche noto come Cantico di Frate Sole, è un cantico di San Francesco d'Assisi composto intorno al 1224
fra San Damiano e il Vescovado di Assisi (le ultime due strofe). È il testo poetico più antico della letteratura italiana di cui si conosca l'autore (ma permangono incertezze sul fatto che possa essere il più antico in assoluto: non è ancora del tutto chiara infatti la data di composizione dell'anonimo Quando eu stava in le tu' cathene, una canzone d'amore che è stata datata in passato tra il 1180 e il 1220, salvo poi ricollocarla al 1226). Secondo una tradizione, la sua stesura risalirebbe a due anni prima della sua morte, avvenuta nel 1226. È comunque più probabile che, come riportano le biografie di Francesco, la composizione sia stata scritta in tre momenti diversi.
Fonte: Wikipedia, voce «Cantico delle creature» · licenza CC BY-SA 4.0
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Frasi tratte da «Cantico delle creature»
Laudato si', mi' Signore, per sor'acqua, / la quale è molto utile et hùmele et pretiosa et casta.
Laudato si', mi' Signore, per quelli ke perdonano per lo tuo amore / et sostengo infirmitate et tribulatione.
Beati quelli ke 'l sosterrano in pace, / ka da te, Altissimo, sirano incoronati.
Laudato si', mi' Signore, per sora nostra morte corporale, da la quale nullu homo vivente pò skappare: guai a quelli ke morrano ne le peccata mortali; beati quelli ke trovarà ne le tue santissime voluntati, ka la morte secunda no 'l farrà male. Laudate et benedicete mi' Signore' et ringratiate et serviateli cum grande humilitate.
Concedo che Il Cantico di Frate Sole è un testo di un candore commovente. Ma quel candore non può essere trasferito da una età davvero primitiva all'età ultracomplicata del terzo millennio. (Giovanni Sartori)
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Pagina aggiornata il 17 ottobre 2026