Romanzo · 1953

Casino Royale

di Ian Fleming

Prima pubblicazione
13 aprile 1953
Tipo
Romanzo
Ambientazione
Royale-les-Eaux
Lingua originale
inglese
Editore
Jonathan Cape
Personaggi
James Bond, Vesper Lynd, Felix Leiter, M, René Mathis

«Casino Royale» è un romanzo di Ian Fleming, pubblicato per la prima volta nel 1953.

Il libro si svolge a Royale-les-Eaux. Ne sono stati tratti 3 film o serie.

Il libro in breve

Casino Royale (nell'edizione italiana spesso Casinò Royal o Casinò Royale) è un romanzo del 1953 dello scrittore inglese Ian Fleming. È la prima storia in cui compare il personaggio di James Bond.

La prima edizione italiana del romanzo fu pubblicata nel 1958 in allegato al Corriere della Sera, ed era intitolata La benda nera.

Fonte: Wikipedia, voce «Casino Royale (romanzo)» · licenza CC BY-SA 4.0

Edizioni e codici ISBN di «Casino Royale»

EditoreAnnoISBNPagineLinguaOpen Library
Independently Published20209798553683283italianoscheda
Fleming Publications Limited, Ian20249781915797223224inglesescheda
HarperCollins Publishers20239780063298521224inglesescheda
Ian Fleming Publications20239781906772758scheda
HarperCollins Publishers20239780063298545inglesescheda
Independently Published20229798843917357inglesescheda
Independently Published20229798839231580inglesescheda
Independently Published20219798527757255inglesescheda
Independently Published20219798708448170inglesescheda
Independently Published20219798470929730inglesescheda
Independently Published20219798505793817inglesescheda
Independently Published20219798463485731inglesescheda
Independently Published20219798514490707inglesescheda
Independently Published20219798521963591inglesescheda
Independently Published20219798707869426inglesescheda

164 edizioni censite su Open Library; in tabella le prime 15, a partire da quelle in italiano.

Dove trovare «Casino Royale»

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Frasi tratte da «Casino Royale»

Sullo sfondo di questo palcoscenico luminoso e rutilante, Bond in piedi nel sole ebbe l'impressione che la sua missione fosse lontana e fuori luogo, e la sua professione oscura un affronto agli altri attori in scena. (cap. 5 p. 45).
La fortuna era serva, non padrona. Bisognava accettarla con una scrollata di spalle, o sfruttarla fino all'estremo. Però andava compresa e riconosciuta per quello che era, e non confusa con un errato calcolo delle probabilità; perché nel gioco d'azzardo il peccato mortale è scambiare una cattiva giocata con la cattiva sorte. E la fortuna, con tutti i suoi capricci, non andava temuta, ma amata. (cap. 7, pag. 56)
«Un martini Dry» disse.«Uno. Ma in una coppa profonda, da champagne.» «Oui, Monsieur.» «Un momento. Tre parti di Gordon's, una di vodka e mezza di Kina Lillet. Agiti bene il tutto nello shaker, finché non è ben ghiacciato, poi aggiunga una fetta grossa ma sottile di scorza di limone. Mi sono spiegato?» (pg. 58 cap. 7)
Ricavo un ridicolo piacere da quello che mangio e bevo. Dipende dal fatto che sono scapolo, ma soprattutto dal vizio di curare esasperatamente i particolari. Sono pedanterie degne di una vecchia zitella, ma in genere quando lavoro devo mangiare da solo, e fare caso a tutto rende la cosa più interessante. (cap. 8, pag. 66)
[...] Scoprì che gli riusciva facile parlare con lei, e ne fu sorpreso. Generalmente con le donne era insieme taciturno e appassionato. I lunghi preamboli della seduzione lo annoiavano quasi quanto il successivo fastidio dello sbrogliamento. C'era qualcosa di disgustoso nell'immancabile traiettoria di ogni relazione. La parabola convenzionale – l'attrazione, le mani che si sfiorano, il bacio, il bacio appassionato, i corpi che si sentono, il culmine a letto, e poi ancora letto, poi meno letto, poi la noia, le lacrime e l'amarezza conclusiva – gli appariva vergognosamente ipocrita. E ancor di più detestava la "mise en scene" di ognuno di questi atti di commedia: l'incontro a una festa, il ristorante, il taxi, l'appartamento di lui, l'appartamento di lei, poi il fine settimana al mare, di nuovo i rispettivi appartamenti, poi gli alibi furtivi e l'addio finale, livido, davanti a un portone sotto la pioggia. Ma con Vesper non sarebbe potuto succedere niente di tutto questo. Nel tedio della stanza, nel tedio delle cure, la presenza di lei era ogni giorno un'oasi di piacere, un momento da aspettare con gioia. Nella loro conversazione non c'era che amicizia, con un lontano sottofondo di passione. [...] (cap 22, Una berlina frettolosa)

Film e serie tratti da «Casino Royale»

TitoloAnnoTipoRegiaSinossi
Casino Royale1954film TV
James Bond 007 - Casino Royale1967filmJohn Huston, Joseph McGrath, Ken Hughes
Casino Royale2006filmMartin Campbell

Ordine di lettura: James Bond

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    Casino Royale 1953
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    Conto alla rovescia 1997
  28. 28
    Tempo di uccidere 1999
  29. 29
    Doppio gioco 2000
  30. 30
    I sogni non uccidono 2001
  31. 31
    L'uomo dal tatuaggio rosso 2002
  32. 32
    Non c'è tempo per morire 2008
  33. 33
  34. 34
    Solo 2013

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Domande frequenti

Chi ha scritto «Casino Royale»?
«Casino Royale» è stato scritto da Ian Fleming.
Quando è uscito «Casino Royale»?
La prima pubblicazione risale al 13 aprile 1953.
Dove è ambientato «Casino Royale»?
L'ambientazione indicata è Royale-les-Eaux.
«Casino Royale» fa parte di una serie?
Sì, appartiene alla serie James Bond, di cui è il volume n. 1 nell'ordine di lettura.
Esiste un film tratto da «Casino Royale»?
Sì: Casino Royale (1954), James Bond 007 - Casino Royale (1967) e Casino Royale (2006).

Pagina aggiornata il 17 ottobre 2026