- Autore
- Yukio Mishima
- Prima pubblicazione
- 5 luglio 1949
- Tipo
- Romanzo
- Ambientazione
- Giappone
- Lingua originale
- giapponese
- Editore
- New Directions, Kawade Shobō Shinsha
- Pagine
- 279
- Traduzione
- Meredith Weatherby
«Confessioni di una maschera» è un romanzo di Yukio Mishima, pubblicato per la prima volta nel 1949.
L'ambientazione è in Giappone.
Il libro in breve
Confessioni di una maschera è il secondo romanzo di Yukio Mishima, pubblicato il 5 luglio 1949. Opera semi-autobiografica narrata in prima persona, il protagonista vi racconta la storia della sua infanzia ed adolescenza e dello sviluppo della propria omosessualità all'inizio celata, fino alla completa accettazione della stessa.
La parola "maschera" del titolo deriva dal modo in cui Kochan è costretto a sviluppare una propria falsa personalità usata per presentarsi agli altri. Crede che tutti intorno a lui siano obbligati a nascondere i propri veri sentimenti gli uni nei confronti degli altri, partecipando così a una grande universale "mascherata".
Fonte: Wikipedia, voce «Confessioni di una maschera» · licenza CC BY-SA 4.0
Edizioni e codici ISBN di «Confessioni di una maschera»
| Editore | Anno | ISBN | Pagine | Lingua | Open Library |
|---|---|---|---|---|---|
| Rowohlt Tb. | January 1, 1985 | 9783499156526 | tedesco | scheda |
1 edizione censite su Open Library; in tabella le prime 1, a partire da quelle in italiano.
Dove trovare «Confessioni di una maschera»
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Frasi tratte da «Confessioni di una maschera»
Quella sera, arrivato a casa nei sobborghi, contemplai seriamente il suicidio per la prima volta nella mia vita. Mentre però vi riflettevo, la prospettiva divenne fastidiosa oltre ogni sopportazione, e finii col concludere che sarebbe stata una faccenda grottesca. Rifuggivo, per indole dall'ammettere una sconfitta. E poi, mi dissi, non c'è nessun bisogno ch'io prenda un'iniziativa così radicale per conto mio, no davvero, quando mi attornia un così largo stuolo dei più svariati tipi di morte: morte durante un'incursione aerea, morte nell'adempimento del proprio dovere, morte sotto le armi, morte sul campo di battaglia, morte per investimento di un veicolo, morte per malattia... Certo il mio nome è già stato segnato nell'elenco di uno di questi tipi [...] No... per qualunque verso mettessi la questione, il momento non appariva propizio. Meglio semmai aspettare che qualcosa mi usasse il favore di uccidermi.
La personalità romantica è pervasa di sottile sfiducia nell'intellettualismo, e questo sentimento sfocia di frequente in quell'atto immorale che va sotto il nome di sogno a occhi aperti. Contrariamente a quanto si crede, il sognare a occhi aperti non è un processo intellettuale, ma piuttosto un mezzo di evasione dall'intellettualismo.
Ripetei quel nome fra me a ogni oscillazione del treno. Risuonava indicibilmente misterioso. E a ogni rintocco il mio cuore si sentiva più greve, a ogni palpito del suo nome una spossatezza tagliente, inesorabile, mi affondava sempre più nelle viscere.
Quando non si è mai conosciuta la felicità non si ha il diritto di disprezzarla. Ma io do un'impressione di esser felice in cui nessuno potrebbe scoprire la benché minima incrinatura, e quindi ho il diritto di disprezzarla né più né meno di chiunque altro.
Nonostante avessi il cuore colmo d'inquietudine e d'una pena indicibile, atteggiai la faccia a un sorriso sardonico, sfrontato.
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Domande frequenti
Chi ha scritto «Confessioni di una maschera»?
Quando è uscito «Confessioni di una maschera»?
Dove è ambientato «Confessioni di una maschera»?
Quante pagine ha «Confessioni di una maschera»?
Pagina aggiornata il 17 ottobre 2026