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Libro · 1975

Contro il metodo

di Paul Feyerabend · titolo originale Against Method

Prima pubblicazione
1975
Genere
filosofia della scienza
Lingua originale
inglese

«Contro il metodo» è un'opera di Paul Feyerabend, pubblicata per la prima volta nel 1975.

Il libro in breve

Contro il metodo. Abbozzo di una teoria anarchica della conoscenza (titolo orig. Against Method. Outline of an Anarchistic Theory of Knowledge) è un libro del filosofo austriaco Paul Feyerabend, pubblicato nel 1975. La sua tesi principale è che la scienza è un'impresa essenzialmente anarchica. All'interno del saggio, la parola "anarchico" si riferisce all'anarchia epistemologica, che non rimane all'interno di un unico metodo scientifico prescrittivo, sulla base del fatto che qualsiasi metodo del genere limiterebbe il progresso scientifico. L'opera è degna di nota nella storia e nella filosofia della scienza in parte grazie al suo caso di studio dettagliato dell'ipotesi di Galileo Galilei, secondo cui la terra ruota attorno al suo asse e da allora è diventata una lettura fondamentale nell'introduzione ai corsi di filosofia della scienza a livello universitario e post-laurea.

Fonte: Wikipedia, voce «Contro il metodo» · licenza CC BY-SA 4.0

Edizioni e codici ISBN di «Contro il metodo»

EditoreAnnoISBNPagineLinguaOpen Library
Feltrinelli20139788807882333270italianoscheda
Najafizadeh.org20229781733108379perscheda
Verso Books20109781844674435inglesescheda
Verso20109781844674428296inglesescheda
Verso20101844674428scheda
Lemniscaat, UitgeverijApr 24, 20089789047700319383scheda
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TecnosNov 26, 20079788430946082344scheda
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Ed. UNESP20079788571397385374porscheda
TecnosJune 30, 20069788430908875319spagnoloscheda
Folio Pub. Corp.December 20039788441318601spagnoloscheda
SuhrkampJanuary 1, 20019783518281970423tedescoscheda
Ayrinti YayinlariJan 01, 20009789755391403384scheda
Siedmioróg19969788386685912264polscheda

29 edizioni censite su Open Library; in tabella le prime 15, a partire da quelle in italiano.

Dove trovare «Contro il metodo»

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Frasi tratte da «Contro il metodo»

Il giusto metodo non deve contenere norme che ci costringano a scegliere fra teorie sulla base della falsificazione. Le sue norme devono consentirci anzi di scegliere fra teorie che siano già state sottoposte alla prova sperimentale e che siano state falsificate. (V; p. 55)
La Chiesa all'epoca di Galileo si attenne alla ragione più che lo stesso Galileo, e prese in considerazione anche le conseguenze etiche e sociali della dottrina galileiana. La sua sentenza contro Galileo fu razionale e giusta, e solo per motivi di opportunità politica se ne può legittimare la revisione. (appendice II; p. 93)
Citato in Antonio Carioti, Quella citazione di Feyerabend l'epistemologo che smitizzò Galileo, Corriere.it, 16 gennaio 2008.
[...] Galileo viola importanti norme del metodo scientifico che furono inventate da Aristotele, migliorate da Grossatesta (fra gli altri), canonizzate dai positivisti logici (come Carnap e Popper); Galileo ebbe successo perché non seguì queste regole; i suoi contemporanei, con pochissime eccezioni, ignorarono difficoltà fondamentali che esistevano a quell'epoca; e la scienza moderna si sviluppò rapidamente, e nella direzione "giusta" (dal punto di vista degli attuali adepti della scienza), proprio perché trascurò tali difficoltà. L'ignoranza fu una benedizione. Inversamente, un'applicazione più rigorosa dei canoni del metodo scientifico, una ricerca più decisa dei fatti rilevanti, un atteggiamento più critico, lungi dall'accelerare questo sviluppo, avrebbero condotto a un punto morto. (appendice II; p. 94)
In che modo possiamo convincere gli altri che il successo dello status quo è solo apparente e che tale risulterà da qui a 500 anni o più, mentre per il momento non c'è un solo argomento dalla nostra parte [...]? È chiaro che il proselitismo alle nuove idee dev'essere stato realizzato per mezzo di altri argomenti. Esso dev'essere stato realizzato facendo ricorso a mezzi irrazionali come la propaganda, l'emozione, ipotesi ad hoc e appello a pregiudizi di ogni sorta. Noi abbiamo bisogno di questi "mezzi irrazionali" allo scopo di sostenere quella che non è altro che una fede cieca finché non abbiamo trovato le scienze ausiliarie, i fatti, gli argomenti che trasformino quella fede in una "conoscenza" sicura. (XII; p. 125)
Non può darsi infatti che la scienza quale la conosciamo oggi, ovvero una "ricerca della verità" nello stile della filosofia tradizionale, sia destinata a creare un mostro? Non è possibile che essa nuoccia all'uomo, che lo trasformi in un meccanismo miserevole, freddo, ipocrita, privo di fascino e di humour? "Non può essere", si chiede Kierkegaard, "che la mia attività di osservatore obiettivo [o critico-razionale] della natura indebolisca la mia forza come essere umano?" Sospetto che la risposta a tutte queste domande debba essere affermativa e credo che una riforma delle scienze che le renda più anarchiche e più soggettive (nel senso di Kierkegaard) sia urgente. (XV; p. 143)

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Domande frequenti

Chi ha scritto «Contro il metodo»?
«Contro il metodo» è stato scritto da Paul Feyerabend.
Quando è uscito «Contro il metodo»?
La prima pubblicazione risale al 1975.

Pagina aggiornata il 17 ottobre 2026