Libro · 2011

Controstoria del liberalismo

di Domenico Losurdo

Prima pubblicazione
2011
Genere
saggio
Lingua originale
italiano

«Controstoria del liberalismo» è un'opera di Domenico Losurdo, pubblicata per la prima volta nel 2011.

Il libro in breve

Controstoria del liberalismo è un libro di Domenico Losurdo pubblicato da Editori Laterza nel 2005.

Losurdo esamina le contraddizioni interne dell'influente tradizione politica liberale, in particolare la filosofia politica che sostiene il laissez-faire, celebra la libertà individuale e riconosce i diritti di proprietà, sostenendo che pur pretendendo di enfatizzare l'importanza della libertà individuale il «liberalismo reale» fu in pratica a lungo contrassegnato dalla sua esclusione di persone da questi diritti, con conseguente sfruttamento quale razzismo, schiavitù e genocidio, spesso scusati e persino celebrati nella tradizione liberale.

Fonte: Wikipedia, voce «Controstoria del liberalismo» · licenza CC BY-SA 4.0

Dove trovare «Controstoria del liberalismo»

Alcuni collegamenti sono di affiliazione: se acquisti, il sito può ricevere una piccola commissione, senza costi aggiuntivi per te.

Frasi tratte da «Controstoria del liberalismo»

La colonizzazione dell'Irlanda, con tutti i suoi orrori, è il modello della successiva colonizzazione del Nord America. (cap. I, 6, p. 21)
Non si tratta neppure del ritorno della schiavitù propria dell'antichità classica. Certo, già a Roma la schiavitù-merce aveva conosciuto un'ampia diffusione. E, tuttavia, lo schiavo poteva ragionevolmente sperare che, se non lui stesso, i figli o i nipoti avrebbero potuto conquistare la libertà e perfino una posizione sociale eminente. Ora, invece, la sua sorte si configura sempre più come una gabbia dalla quale è impossibile evadere. Nella prima metà del Settecento, numerose colonie inglesi in America varano norme che rendono sempre più difficile l'emancipazione degli schiavi. (cap. I, 8, p. 34)
[In Locke] la categoria del contratto può servire a spiegare solo la figura del servant, mentre lo schiavo è tale in conseguenza del diritto di guerra (più esattamente della guerra giusta di cui sono protagonisti gli europei impegnati nelle conquiste coloniali), ovvero di una «manifesta dichiarazione» divina. (cap. II, 3, p. 45)
Possiamo allora giungere alla conclusione che, anche a voler fare astrazione dalle colonie nel loro complesso (compresa l'Irlanda), nella stessa Inghilterra il godimento pieno di una sfera privata di libertà garantita dalla legge – la «libertà moderna» o «negativa» di cui parlano rispettivamente Constant e Berlin – è il privilegio di una ristretta minoranza. La massa è sottoposta a una regolamentazione e a una coazione che vanno ben al di là del luogo di lavoro (o del luogo di punizione che sono sì le carceri, ma anche le case di lavoro e l'esercito). [...] Ora, più ancora che il disciplinamento di operai e vagabondi, come in Locke e Mandeville, il problema è l'ottundimento della coscienza e della sofferenza dell'affamato in generale. Ferma resta tuttavia la tendenza a governare l'esistenza delle classi popolari anche nei suoi aspetti più minuti. Il riferimento all'oppio aggiunge semmai un tocco di cinismo. (cap. III, 8, pp. 86-87)
Ma basta un piccolo mutamento di prospettiva per vedere i codici in una luce diversa: paradossalmente essi miravano a disciplinare i bianchi. Non era al negro ma principalmente al bianco che la legge diceva cosa egli doveva fare; i codici erano per gli occhi e le orecchie dei proprietari di schiavi (talvolta la legge esigeva che i codici fossero pubblicati sui giornali e letti dagli ecclesiastici alle loro congregazioni). Era al bianco che si richiedeva di punire i suoi schiavi fuggiaschi, di prevenire l'assembramento di schiavi, di far rispettare il coprifuoco, di sedere nelle corti speciali e di partecipare al pattugliamento. (cap. IV, 2, pp. 100-101)

Tutte le frasi di «Controstoria del liberalismo»

Libri simili

Domande frequenti

Chi ha scritto «Controstoria del liberalismo»?
«Controstoria del liberalismo» è stato scritto da Domenico Losurdo.
Quando è uscito «Controstoria del liberalismo»?
La prima pubblicazione risale al 2011.

Pagina aggiornata il 17 ottobre 2026