Libro · 2007

E continuano a chiamarlo calcio

di Gigi Garanzini

Prima pubblicazione
2007
Genere
saggio
Lingua originale
italiano

«E continuano a chiamarlo calcio» è un'opera di Gigi Garanzini, pubblicata per la prima volta nel 2007.

Il libro in breve

E continuano a chiamarlo calcio è un libro scritto dal giornalista Gigi Garanzini, uscito in Italia nel febbraio 2007, edito da Arnoldo Mondadori Editore, il cui argomento è testualmente:

Il libro narra alcune delle tappe che hanno condizionato in peggio il calcio in Italia, trasformandolo da sport/gioco in un business spietato; vengono narrate in maniera molto obiettiva alcuni episodi dell'ultimo decennio, confrontandoli con ciò che avveniva negli anni'60 e '70.

Fonte: Wikipedia, voce «E continuano a chiamarlo calcio» · licenza CC BY-SA 4.0

Dove trovare «E continuano a chiamarlo calcio»

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Frasi tratte da «E continuano a chiamarlo calcio»

Platini alla guida dell'Uefa è la prima, storica ricaduta nella realtà di un'utopia antica: il calcio ai calciatori. Non è detto sia la panacea. Ma è certamente un segnale, dopo anni di calcio ai mestatori, agli affaristi, agli avventurieri. Le fughe in avanti del più o meno recente passato non contano: un uomo che viene dal campo è il primo a sapere che non è più pronosticabile un deciso passo indietro. Il problema semmai, ma è un nostro problema, è che Platini è a Nyon. E nemmeno ci sarebbe se fosse dipeso dal voto italiano, come sempre innovatore e lungimirante. Mentre qui i Rivera, gli Zoff, anche gli Albertini sono a casa loro. E alle porte del palazzo tornano a bussare, con modalità a volte subdole e altre volte prepotenti, quelli che il calcio lo hanno ridotto nello stato che sappiamo. (Introduzione)
Il capo d'imputazione non è aver venduto il calcio alla tv. Quello era un passaggio obbligato, inevitabile, che ha riguardato l'intera Europa calcistica. È non aver saputo creare i presupposti di una civile convivenza tra il calcio da salotto e quello da tribuna, come negli altri paesi è accaduto. In nome e per conto di un intreccio di conflitti d'interessi non compatibile con un paese civile. [...] Ma questo accade, anche, perché a fronte di una comodità proposta a prezzi ragionevoli c'è un'offerta stadio scomoda, cara quando non carissima, e soprattutto pericolosa. Mentre, a parità di overdose tv, in Germania, Inghilterra, Spagna gli stadi continuano ad essere pieni, con modeste oscillazioni da un campionato all'altro, all'insù e un po' all'ingiù. In Germania non siamo lontani dai quarantamila, in Inghilterra dai trentacinquemila, la Spagna viaggia intorno ai trentamila. Persino la Francia, dove il football segue a ruota il rugby, ci guarda dall'alto in basso. (cap. In fuga dagli stadi)
Durò un paio di giorni, per la verità, anche lo scarico di responsabilità da parte della squadra, sotto forma di tiro al bersaglio dell'arbitro Moreno. Ma poi, salvo qualche eccezione, il comune senso del pudore, prima ancora del fair play, riprese il sopravvento e si cominciò a riconoscere che se gli arbitraggi rassicuranti, oltre che davvero imparziali, sono oggettivamente diversi, ancor più diverse sono le congiure. Quando una squadra deve perdere, secondo quanto cercarono di farci credere, non arriva a giocarsi due match-ball come quelli di Vieri e Gattuso a pochi minuti dalla fine. La fermano prima, alla maniera di Aston in Cile. La Rai invece, impavida, andò avanti per settimane. E più passavano i giorni, più grosse le sparava. Sino a quella, davvero memorabile, dell'azione per danni alla Fifa. Il presupposto era, ovviamente, che Byron Moreno fosse il braccio armato di Blatter, investito della missione di far andare avanti, a qualunque costo, la squadra di casa. (cap. La cultura della sconfitta)
In stagioni normali l'indice di sgradimento vede al primo posto la Juventus, per ragioni cromosomiche dunque indipendenti dalla mia volontà, seguite dalle altre due appaiate: facciamo quaranta, trenta, trenta. Ma per un certo tempo al quaranta è salito il Milan, per ragioni politiche altrettanto indipendenti dalla mia volontà. Mentre oggi la maggioranza relativa spetta all'Inter perché se chiagne e fotte un napoletano mi diverte; un milanese, meno. E così l'outing è completo. (cap. Complimenti per la trasmissione)

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Domande frequenti

Chi ha scritto «E continuano a chiamarlo calcio»?
«E continuano a chiamarlo calcio» è stato scritto da Gigi Garanzini.
Quando è uscito «E continuano a chiamarlo calcio»?
La prima pubblicazione risale al 2007.

Pagina aggiornata il 17 ottobre 2026