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Publisher Houghton Mifflin · Public domain

Romanzo · 1998

Ho sposato un comunista

di Philip Roth · titolo originale I Married a Communist

Prima pubblicazione
1998
Tipo
Romanzo
Ambientazione
Stati Uniti
Lingua originale
inglese

«Ho sposato un comunista» è un romanzo di Philip Roth, pubblicato per la prima volta nel 1998.

Il libro si svolge in Stati Uniti.

Il libro in breve

Ho sposato un comunista (I Married a Communist) è il titolo di un romanzo scritto nel 1998 dal premio Pulitzer Philip Roth e facente parte di una trilogia insieme a Pastorale americana (del 1997, che valse a Roth il premio Pulitzer) e La macchia umana (del 2000, da cui è stato tratto un film con Anthony Hopkins e Nicole Kidman).

Il romanzo ricalca nel titolo, ribaltandone il concetto, un film girato negli USA nel 1950 dal regista Robert Stevenson e immesso sul mercato britannico con il titolo The Woman on Pier 13 (in Italia Lo schiavo della violenza). Protagonista del film era - secondo il Morandini - un giovane sindacalista impegnato nel mettere d'accordo armatori e portuali, che si trovava ricattato da un'organizzazione comunista alla quale aveva aderito in gioventù.

Il contenuto del film - considerato già all'epoca rozzo e di evidente propaganda antisovietica - viene, nel romanzo di Roth, di fatto completamente rivoltato.

Fonte: Wikipedia, voce «Ho sposato un comunista» · licenza CC BY-SA 4.0

Dove trovare «Ho sposato un comunista»

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Frasi tratte da «Ho sposato un comunista»

La maggior parte dei figli lasciano i genitori a diciotto o vent'anni, vivono indipendentemente da loro per quindici o vent'anni e poi, col tempo, si riconciliano con gli anziani genitori e cercano di dar loro una mano.
Le ideologie [...] riempiono la testa della gente e compromettono una lucida osservazione della vita.
Non è l'essere arrabbiati che conta, è l'essere arrabbiati per le cose giuste. Le dissi: guardalo dalla prospettiva darwiniana. La rabbia serve a renderti efficiente. Questa è la sua funzione per la sopravvivenza. Ecco perché ti è stata data. Se ti rende inefficiente, mollala come una patata bollente.
Ognuno, ogni giorno, deve opporsi e resistere. [...] Ogni giorno bisogna puntare i piedi.
Oggi, ogni tanto, voltandomi indietro, ripenso alla mia vita come un lungo discorso che ho ascoltato. La retorica a volte è originale, a volte piacevole, a volte inconsistente (il discorso dell'incognito) a volte maniacale, a volte pratica, a volte come l'improvvisa puntura di un ago, e io l'ascolto da tempo immemorabile: come pensare, come non pensare; come comportarsi, come non comportarsi; chi detestare e chi ammirare; cos'abbracciare e quando scappare; cos'è entusiasmante, cos'è massacrante, cos'è lodevole, cos'è superficiale, cos'è sinistro, cos'è schifoso, e come restare un'anima pura. Si direbbe che parlare con me non sia un ostacolo per nessuno. Questa forse è una conseguenza del mio essere andato in giro per anni con l'aria di chi aveva un gran bisogno che qualcuno gli rivolgesse la parola. Ma qualunque ne sia la ragione, il libro della mia vita è un libro di voci. Quando mi chiedo come sono arrivato dove sono, la risposta mi sorprende: "Ascoltando".

Ordine di lettura: American trilogy

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Domande frequenti

Chi ha scritto «Ho sposato un comunista»?
«Ho sposato un comunista» è stato scritto da Philip Roth.
Quando è uscito «Ho sposato un comunista»?
La prima pubblicazione risale al 1998.
Dove è ambientato «Ho sposato un comunista»?
L'ambientazione indicata è Stati Uniti.
«Ho sposato un comunista» fa parte di una serie?
Sì, appartiene alla serie American trilogy, di cui è il volume n. 2 nell'ordine di lettura.

Pagina aggiornata il 17 ottobre 2026