Romanzo · 2003

Il fasciocomunista

di Antonio Pennacchi

Prima pubblicazione
2003
Tipo
Romanzo
Lingua originale
italiano

«Il fasciocomunista» è un romanzo di Antonio Pennacchi, pubblicato per la prima volta nel 2003.

Ha vinto Premio Napoli 2003.

Il libro in breve

Il fasciocomunista (titolo completo: Il fasciocomunista. Vita scriteriata di Accio Benassi) è un romanzo di Antonio Pennacchi pubblicato nel 2003 e vincitore del Premio Napoli. L'autore ne aveva cominciato la stesura fin dal 1992 e nel 2007 ne pubblicò una seconda edizione profondamente riveduta.

Sempre nel 2007 il regista Daniele Luchetti trasse dal romanzo il film Mio fratello è figlio unico, interpretato da Riccardo Scamarcio, Elio Germano e Luca Zingaretti e con trama decisamente modificata, specie nel finale

Fonte: Wikipedia, voce «Il fasciocomunista» · licenza CC BY-SA 4.0

Dove trovare «Il fasciocomunista»

Alcuni collegamenti sono di affiliazione: se acquisti, il sito può ricevere una piccola commissione, senza costi aggiuntivi per te.

Frasi tratte da «Il fasciocomunista»

Intanto s'era fatto il 1968. Scoppiavano casini dappertutto, in tutto il mondo, fuori che a Latina. A Latina filava tutto tranquillo, anzi più tranquillo di prima, visto che noi non eravamo più fascisti e nessuno andava più a fare scritte sui muri, attaccare manifesti e bruciare qualche cosa. Manco il Mare della Tranquillità sopra la Luna.
era un fatto meccanico e a provocarlo bastava qualunque cosa. Pure, una volta, la statua della Madonna – l'unica donna, in effetti, che c'era in giro, anche se di gesso – con tutta la veste azzurra ma con quel piedino ignudo che sbucava a schiacciare la testa del serpente. Era un piedino provocante. (da Il fasciocomunista)
Ma la sera prima di partire sono andato in camera di padre Cavalli, ho bussato e gli ho detto: "Mi voglio confessare". Lui ha capito che era per farlo contento, che non ci credevo più come una volta; ma m'ha confessato uguale: "Male non può farti" [...] e gli ho raccontato tutto quanto, dalla A alla Z, senza nascondere o tralasciare nessun particolare, nessuna piega, nessuna viltà: gli ho detto pure le cose che non avevo mai detto a me.
Se mi facevi fare il classico non succedeva niente.
Mimì dice che stavano a pranzo, in cucina. Stavano mangiando la pasta e fagioli, coi quadrucci fatti in casa. La televisione in sala era spenta, non hanno sentito il telegiornale dell'una: "Ucciso terrorista in un conflitto a fuoco" [...] Ma lo ha sentito la signora Elide al piano di sopra: ha spalancato la finestra, s'è piantata le unghie nel viso, s'è graffiata, poi s'è strappata i capelli e con le mani di nuovo sui capelli, a strappare nuove ciocche, ha urlato: "Signora Lii... hanno ammazzato tuo figlio!"

Tutte le frasi di «Il fasciocomunista»

Premi letterari

AnnoPremioEsito
2003Premio Napolivincitore

Altri libri di Antonio Pennacchi

Tutti i libri di Antonio Pennacchi in ordine

Domande frequenti

Chi ha scritto «Il fasciocomunista»?
«Il fasciocomunista» è stato scritto da Antonio Pennacchi.
Quando è uscito «Il fasciocomunista»?
La prima pubblicazione risale al 2003.

Pagina aggiornata il 17 ottobre 2026