Romanzo · 2008

Il figlio del cimitero

di Neil Gaiman · titolo originale The Graveyard Book

Prima pubblicazione
30 settembre 2008
Tipo
Romanzo
Lingua originale
inglese

«Il figlio del cimitero» è un romanzo di Neil Gaiman, pubblicato per la prima volta nel 2008.

Ha vinto Premio Hugo per il miglior romanzo 2009 e Carnegie Medal 2010.

Il libro in breve

Il figlio del cimitero (The Graveyard Book) è un romanzo fantasy per ragazzi del 2008 scritto da Neil Gaiman, vincitore del Premio Hugo 2009.

La storia narra di un ragazzo chiamato Nobody Owens, che dopo l'assassinio della sua famiglia è adottato e cresciuto dagli abitanti di un cimitero.

Fonte: Wikipedia, voce «Il figlio del cimitero» · licenza CC BY-SA 4.0

Edizioni e codici ISBN di «Il figlio del cimitero»

EditoreAnnoISBNPagineLinguaOpen Library
HarperCollins Publishers20219780063089686inglesescheda
Arena22.9.20209783401511863tedescoscheda
HarperCollinsJan 01, 20209780061709128552scheda
Wydawnictwo MAG20179788374809290175polscheda
Wydawnictwo Mag20179788374808323scheda
HarperCollinsOct 24, 20179780062667038368scheda
HarperCollinsSep 30, 201497800623644637scheda
HarperCollinsSep 30, 20149780062349187352scheda
William Morrow PaperbacksSep 27, 20119780062081551293scheda
Rocabolsillo20119788492833177256scheda
Rocabolsillo20119788492833177scheda
Paw Prints 2010-09-28Apr 19, 20109781448730094scheda
RoccoJan 01, 20109788579800122scheda
HarperCollins Publishers20109781484459331336inglesescheda
HarperCollins Children's Books20109780060530945313inglesescheda

40 edizioni censite su Open Library; in tabella le prime 15, a partire da quelle in italiano.

Dove trovare «Il figlio del cimitero»

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Frasi tratte da «Il figlio del cimitero»

In ogni cimitero c'è una tomba che appartiene ai ghoul. Basta gironzolare un po' per trovarla, rigonfia e macchiata d'umidità, la lapide incrinata o spezzata, infestata dalle vegetazione o soffocata da una giungla di erbacce, e se si allunga la mano e la si tocca si viene sopraffatti da un senso di abbandono. La lapida è più fredda delle altre e il nome inciso è spesso illeggibile. Se c'è una statua, è decapitata, o così deturpata da funghi e licheni da sembrare a sua volta un grosso fungo. Se in un cimitero noti una tomba che sembra il bersaglio di vandali da strapazzo, quella è la Porta dei ghoul. E se quella tomba ti fa desiderare di essere in qualsiasi altro posto, quella è la Porta dei ghoul.
Ce n'era una, nel cimitero di Bod.
Ce n'è una in ogni cimitero.
– Sono convinto che, là fuori, l'uomo che ha assassinato la tua famiglia ti cerchi ancora, che intenda ancora ucciderti.
Bod fece spallucce. – E allora? – disse. – È soltanto morte. Voglio dire, tutti i miei migliori amici sono defunti.
– Già. – Silas esitò. – Proprio così. E in gran misura, hanno chiuso i conti con il mondo. Ma tu no; tu sei vivo, Bod. Questo significa che hai potenzialità infinite. Puoi fare qualsiasi cosa, realizzare qualsiasi cosa, sognare qualsiasi cosa. Se tu cambi il mondo, il mondo cambierà. Potenzialità. Quando si muore, è tutto concluso. Finito. Hai fatto quel che hai fatto, sognato il tuo sogno, scritto il tuo nome. Ma quelle potenzialità saranno esaurite.
Bod era abituato a essere ignorato, a vivere tra le ombre. Chi è avvezzo a essere trascurato da ogni sguardo diventa particolarmente sensibile a qualunque occhiata nella sua direzione, e si accorge subito quando ha degli occhi puntati addosso o se desta l'interesse di qualcuno. Se una persona che a malapena viene riconosciuta dal prossimo come essere vivente d'improvviso viene additata e inseguita... questo attira subito la sua attenzione.
È questa la differenza tra i vivi e i morti, vero? – continuò la voce. Era Liza Hempstock a parlare, Bod l'aveva capito, anche se la giovane strega non si vedeva da nessuna parte. – I defunti non ti deludono. Hanno vissuto la loro vita, hanno fatto quel che hanno fatto. Noi non cambiamo. I vivi, invece, ti deludono sempre, non è vero? Conosci un ragazzino nobile e coraggioso, e quando cresce ecco che scappa via. [...] Noi del cimitero vogliamo che tu resti vivo. Vogliamo che tu ci sorprenda e ci deluda, ci impressioni e ci stupisca. Torna a casa, Bod.
La gente vuole dimenticare l'impossibile. Rende più sicuro il loro mondo.

Premi letterari

AnnoPremioEsito
2009Premio Hugo per il miglior romanzovincitore
2010Carnegie Medalvincitore

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Domande frequenti

Chi ha scritto «Il figlio del cimitero»?
«Il figlio del cimitero» è stato scritto da Neil Gaiman.
Quando è uscito «Il figlio del cimitero»?
La prima pubblicazione risale al 30 settembre 2008.

Pagina aggiornata il 17 ottobre 2026