Immagine relativa a «Imitazione di Cristo»
Thomas à Kempis · Public domain

Trattato · 1418

Imitazione di Cristo

di Tommaso da Kempis · titolo originale Dē imitātiōne Christī

Prima pubblicazione
1418
Tipo
Trattato
Genere
letteratura devozionale
Lingua originale
latino medievale

«Imitazione di Cristo» è un trattato di Tommaso da Kempis, pubblicato per la prima volta nel 1418.

Il libro in breve

L’Imitazione di Cristo (titolo originale in latino: De Imitatione Christi) è, dopo la Bibbia, il testo religioso più diffuso di tutta la letteratura cristiana occidentale. Il testo è in lingua latina e ne è sconosciuto l'autore. La rosa di nomi a cui attribuire l'opera è, sostanzialmente, ridotta a tre figure: il frate agostiniano Tommaso da Kempis, Jean Gerson e Giovanni Gersen.

Scritta durante il periodo medievale, l'opera ha per oggetto la via da percorrere per raggiungere la perfezione ascetica, seguendo le orme di Gesù (Christomimesis).

Fonte: Wikipedia, voce «Imitazione di Cristo» · licenza CC BY-SA 4.0

Edizioni e codici ISBN di «Imitazione di Cristo»

EditoreAnnoISBNPagineLinguaOpen Library
St. Martin's Press20239781250874467inglesescheda
St. Martin's Press20239781250874474inglesescheda
Creative Media Partners, LLC20229781018616797inglesescheda
Creative Media Partners, LLC20229781015833494372inglesescheda
Creative Media Partners, LLC20229781015838550inglesescheda
Creative Media Partners, LLC20229781015401082inglesescheda
Creative Media Partners, LLC20229781015396326inglesescheda
Independently Published20229798826296639inglesescheda
Independently Published20229798410667104inglesescheda
Independently Published20229798403702331inglesescheda
Independently Published20229798414265641inglesescheda
Independently Published20229798420842317inglesescheda
Creative Media Partners, LLC20219781015287785inglesescheda
Creative Media Partners, LLC20219781014032737inglesescheda
Independently Published20219798791707239inglesescheda

394 edizioni censite su Open Library; in tabella le prime 15, a partire da quelle in italiano.

Dove trovare «Imitazione di Cristo»

Alcuni collegamenti sono di affiliazione: se acquisti, il sito può ricevere una piccola commissione, senza costi aggiuntivi per te.

Frasi tratte da «Imitazione di Cristo»

L'insegnamento di Cristo supera di gran lunga tutti gli insegnamenti dei santi, e chi sapesse immedesimarsene troverebbe la manna che vi è nascosta. Ma avviene che molti, non essendo imbevuti dello spirito di Cristo, dalla lettura pur frequente del Vangelo poco sono spinti a desiderarla. Chi invece vuole assaporare in tutta la loro pienezza le parole di Cristo, deve sforzarsi di modellare la propria vita su di lui. (I, I, 2; 1999)
Che cosa ti serve disputare intorno ai profondi misteri della Trinità, se poi ti manca l'umiltà, senza la quale non riesci gradito alla Trinità? Proprio così: i discorsi profondi non formano il santo e il giusto: una vita virtuosa, invece, rende l'uomo caro a Dio. Preferisco sentire la compunzione che conoscerne la definizione. (I, I, 3; 1999)
Vanità, quindi, il ricercare le ricchezze destinate a perire e porre in esse la propria speranza; vanità, andare a caccia di onori e voler salire in alto; vanità, il correr dietro agli appetiti della carne e bramare ciò che sarà poi duramente espiato; vanità, preoccuparsi solo della vita presente e non pensare affatto a quella futura; vanità, collocare il proprio affetto in ciò che se ne vola via, e non camminare solleciti verso il gaudio che dura eterno. (I, I, 4; 1999)
Il desiderio di sapere è connaturale all'uomo: ma che vale la scienza senza il timore di Dio? È più perfetto – senza discussione – un contadino umile che non uno studioso superbo che trascura sé per scrutare il moto degli astri. Chi si conosce bene, fa poco conto di se stesso né si compiace della lode degli uomini. Quand'anche io conoscessi tutto lo scibile del creato, ma non fossi in stato di grazia, che cosa mi gioverebbe davanti a Dio che mi giudicherà secondo la mia condotta? (I, II, 1; 1999)
Modera il soverchio desiderio di sapere, perché vi si trova troppo motivo di distrazione e inganno. Chi sa molto, tiene a che lo si sappia e ad essere chiamato dotto. dotto. Ma tante cose vi sono la cui conoscenza conta poco o nulla per l'anima: ed è ben stolto chi volge le sue cure ad altro invece che alle cose che gli giovano per la propria salvezza. (I, II, 2; 1999)

Tutte le frasi di «Imitazione di Cristo»

Domande frequenti

Chi ha scritto «Imitazione di Cristo»?
«Imitazione di Cristo» è stato scritto da Tommaso da Kempis.
Quando è uscito «Imitazione di Cristo»?
La prima pubblicazione risale al 1418.

Pagina aggiornata il 17 ottobre 2026