Libro · 2006

In acque profonde

di David Lynch · titolo originale Catching the Big Fish

Prima pubblicazione
2006
Lingua originale
inglese
Editore
Eksmo

«In acque profonde» è un'opera di David Lynch, pubblicata per la prima volta nel 2006.

Il libro in breve

In acque profonde è un libro scritto da David Lynch nel 2006.

Fonte: Wikipedia, voce «In acque profonde» · licenza CC BY-SA 4.0

Dove trovare «In acque profonde»

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Frasi tratte da «In acque profonde»

Le idee sono simili a pesci. Se vuoi prendere un pesce piccolo, puoi restare nell'acqua bassa. Se invece vuoi prendere il pesce grosso, devi scendere in acque profonde. Laggiù i pesci sono più forti, più puri. Sono enormi e astratti. Davvero stupendi. (p. 7)
La prima volta che sentii parlare di meditazione, l'argomento non mi interessò affatto. Né mi incuriosì. Sembrava una perdita di tempo. Fu la frase "la vera felicità è dentro di te" ad accendere il mio interesse. Di primo acchito pensai che sembrasse piuttosto priva di significato, perché non spiega dove sia questo "dentro" o come arrivarci. Eppure mi mise la pulce nell'orecchio. Iniziai a pensare che la meditazione potesse essere un modo per raggiungere il proprio animo. (p. 9)
Quando iniziai a meditare, ero pervaso da ansie e paure. Provavo un senso di depressione e rabbia. Una rabbia che spesso riversavo sulla mia prima moglie. Non avevo iniziato a meditare che da due settimane quando venne a dirmi: «Che cosa succede?». Rimasi in silenzio per un istante. Infine domandai: «In che senso?». Rispose: «La rabbia, dov'è finita?». Non mi ero nemmeno accorto che fosse scomparsa. "Il soffocante costume di gomma da clown della negatività", ecco come chiamo quel misto di depressione e rabbia. È soffocante, infatti, e la gomma puzza. Appena inizi a meditare e a immergerti in te stesso, però, il costume da clown comincia a svanire. Ti rendi conto di quanto fosse maleodorante la puzza solo alla fine, quando inizia ad andare via. Poi, sparito il costume, sei libero. Rabbia, depressione e dolore sono sentimenti perfetti per una storia, ma per i registi o gli artisti sono tossici come un veleno. Assomigliano a una morsa intorno alla creatività. Stretto in questa morsa, riesci a malapena ad alzarti dal letto, men che meno a venire in contatto con il flusso della creatività e delle idee. Devi essere lucido per creare. Devi essere in grado di catturare le idee. (pp. 13-14)
La mia fu un'infanzia qualunque, trascorsa nel Nordovest degli Stati Uniti. Mio padre era un ricercatore del ministero dell'Agricoltura, si occupava di alberi. Così trascorrevo moltissimo tempo nei boschi. Per un bambino sono luoghi magici. Vivevo nella cosiddetta provincia americana. Il mio mondo era circoscritto a un'area grande come uno, forse due isolati di una città. Tutta la mia vita si svolgeva in quello spazio. I sogni a occhi aperti, gli amici, esistevano tutti in quel piccolo mondo. A me però sembrava immenso e magico. C'era un'infinità di tempo per sognare e stare con gli amici. Mi piaceva dipingere e disegnare. Spesso pensavo, a torto, che da grande uno smettesse di dipingere e disegnare per fare qualcosa di più serio. (p. 15)
Quanto è magico entrare in un teatro e vedere spegnersi le luci. Non so perché. C'è un silenzio profondo, ed ecco che il sipario inizia ad aprirsi. Forse è rosso. Ed entri in un altro mondo. (p. 21)

Tutte le frasi di «In acque profonde»

Domande frequenti

Chi ha scritto «In acque profonde»?
«In acque profonde» è stato scritto da David Lynch.
Quando è uscito «In acque profonde»?
La prima pubblicazione risale al 2006.

Pagina aggiornata il 17 ottobre 2026