Libro · 1973
L'altra faccia dello specchio
di Konrad Lorenz · titolo originale Die Rückseite des Spiegels
- Autore
- Konrad Lorenz
- Prima pubblicazione
- 1973
- Genere
- saggistica, saggio
- Lingua originale
- inglese
«L'altra faccia dello specchio» è un'opera di Konrad Lorenz, pubblicata per la prima volta nel 1973.
Il libro in breve
L'altra faccia dello specchio. Per una storia naturale della conoscenza è un libro di Konrad Lorenz pubblicato per la prima volta in lingua tedesca nel 1973, vale a dire nello stesso anno in cui il padre dell'etologia ricevette il premio Nobel per la medicina.
In questo libro Lorenz sintetizza le proprie idee filosofiche: l'evoluzione è vista come un processo diretto verso una sempre maggiore consapevolezza del mondo. Dimostra inoltre come, dall'organismo più semplice al più complesso, l'attività principale degli esseri viventi consiste nella raccolta di informazioni attraverso metodi creati nel corso dell'evoluzione intesa come storia naturale dell'organismo.
Fonte: Wikipedia, voce «L'altra faccia dello specchio» · licenza CC BY-SA 4.0
Dove trovare «L'altra faccia dello specchio»
Alcuni collegamenti sono di affiliazione: se acquisti, il sito può ricevere una piccola commissione, senza costi aggiuntivi per te.
Frasi tratte da «L'altra faccia dello specchio»
Per il naturalista l'uomo è un essere le cui caratteristiche e le cui prestazioni, compresa l'alta capacità del conoscere, sono un prodotto dell'evoluzione, di quel processo svoltosi per epoche intere nel corso del quale tutti gli organismi viventi si son trovati a confronto con gli elementi del reale e durante il quale hanno dovuto, come si suol dire, adattarsi ad essi. Questo evento filogenetico è un processo della conoscenza: infatti ogni 'adattamento a' un dato di fatto della realtà esterna indica che una certa quantità di 'informazioni su' è stata acquisita dal sistema organico. (cap. I, p. 25)
La più meravigliosa prestazione del vivente, e al tempo stesso quella che più richiede una spiegazione, consiste nel fatto che esso si sviluppa, in apparente contraddizione con le leggi della probabilità, da ciò che è più probabile a ciò che lo è meno, da ciò che è più semplice a ciò che è più complesso, da sistemi dotati di un'armonia inferiore a sistemi dotati di un'armonia superiore. Eppure tutto ciò avviene senza che siano trasgredite le onnipresenti leggi della fisica: e anche il secondo principio della termodinamica non viene mai violato dal vivente. Tutti i processi vitali vengono mantenuti dal gradiente di energia che si diffonde o, come dicono i fisici, che si dissipa nello spazio cosmico. La vita «divora entropia negativa», come ha detto una volta, con drasticità, un mio amico viennese. (cap. I, p. 47)
[...] è sicuro che le scimmie antropomorfe sono le uniche tra tutti gli animali conosciuti che comprendono simultaneamente nel proprio campo visivo le proprie estremità anteriori, che sono il più importante organo del comportamento di curiosità, e l'oggetto esplorato. Ciò fornisce loro l'occasione di osservare le interazioni che si sviluppano tra di essi. (cap. VII, p. 256)
Chi conosce per esperienza diretta sia il fenomeno dell'imitazione nei bambini piccoli sia l'apprendimento del canto da parte degli uccellini, non mancherà di stupirsi continuamente degli evidenti parallelismi esistenti tra questi due processi, che si svolgono in esseri così diversi fra loro, e che molto probabilmente hanno anche basi fisiologiche diverse. (cap. VII, p. 264)
Altri libri di Konrad Lorenz
Libri simili
Schede su altri cataloghi
Domande frequenti
Chi ha scritto «L'altra faccia dello specchio»?
Quando è uscito «L'altra faccia dello specchio»?
Pagina aggiornata il 17 ottobre 2026