Libro · 1972

L'Anti-Edipo

di Gilles Deleuze e Félix Guattari · titolo originale L’Anti-Œdipe

Prima pubblicazione
1972
Genere
filosofia
Lingua originale
francese
Pagine
494

«L'Anti-Edipo» è un'opera di Gilles Deleuze e Félix Guattari, pubblicata per la prima volta nel 1972.

Il libro in breve

L'Anti-Edipo è il primo di due volumi dal titolo Capitalismo e schizofrenia (il secondo è Mille piani) nato dalla collaborazione tra i due filosofi francesi Gilles Deleuze e Félix Guattari (quest'ultimo anche psicanalista).

L'Anti-Edipo, pur differenziandosi nettamente da altre teorie, nondimeno attinge a molte delle concezioni precedenti, tra cui:

i testi di Antonin Artaud e Claude Lévi-Strauss

la filosofia di Baruch Spinoza, Karl Marx e Friedrich Nietzsche

l'opera psicanalitica di Jacques Lacan e di Serge Leclaire.

Fonte: Wikipedia, voce «L'Anti-Edipo» · licenza CC BY-SA 4.0

Edizioni e codici ISBN di «L'Anti-Edipo»

EditoreAnnoISBNPagineLinguaOpen Library
Bloomsbury Publishing Plc20139781780936611720inglesescheda
Penguin Classics20099780143105824432scheda
Ediciones Paidos IbericaApril 20059789501268997spagnoloscheda
Continuum Publishing Group20040826476953427inglesescheda
Continuum International Publishing GroupSeptember 20049780826476951464inglesescheda
Continuum20040826476953427inglesescheda
Athlone PressJune 20039780826471888inglesescheda
Continuum20000826471889inglesescheda
Routledge19990415113180161inglesescheda
Ediciones Paidos IbericaMarch 19859788475093291428spagnoloscheda
Athlone19840485300184400inglesescheda
University of Minnesota Press19830816612250400inglesescheda
Viking Press19770670129410400inglesescheda
Viking Press19770670129410400inglesescheda
Les Editions de Minuit19752707300675494francesescheda

19 edizioni censite su Open Library; in tabella le prime 15, a partire da quelle in italiano.

Dove trovare «L'Anti-Edipo»

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Frasi tratte da «L'Anti-Edipo»

La passeggiata dello schizofrenico: un modello migliore di quella del nevrotico sul divano. Un po' d'aria aperta, una relazione con l'esterno. Per esempio la passeggiata di Lenz ricostruita da Büchner. È diverso dai momenti in cui Lenz si ritrova dal suo buon pastore, che lo forza a orizzontarsi socialmente, rispetto al Dio della religione, rispetto al padre, alla madre. Lí, al contrario, è nelle montagne, sotto la neve, con altri dei o senza dio del tutto, senza famiglia, senza padre ne madre, con la natura. «Che vuole mio padre? Può darmi di più? Impossibile. Lasciatemi in pace.» (p. 3)
Lo schizo dispone di modi di orientazione che gli son propri, perché dispone innanzitutto d'un codice di registrazione particolare che non coincide col codice sociale o non coincide con esso se non per farne la parodia. Si direbbe che lo schizofrenico passi da un codice all'altro, che confonda tutti i codici, in un rapido scivolamento, a seconda delle domande che gli vengono poste, senza dare da un giorno all'altro la stessa spiegazione, senza invocare la stessa genealogia, senza registrare allo stesso modo lo stesso avvenimento, accettando anche, quando glielo impongono e non è irritato, il banale codice edipico, salvo reinfarcirlo di tutte le disgiunzioni che questo codice era fatto per escludere. (p. 17)
Come si è potuto rappresentare lo schizo come uno straccio autistico, separato dal reale e tagliato fuori dalla vita? Peggio: come ha potuto la psichiatria farne praticamente uno straccio, ridurlo allo stato d'un corpo senza organi divenuto morto – lui che s'installava nel punto insopportabile ove lo spirito tocca la materia e ne vive ogni intensità, la consuma? E non bisognerebbe porre questo interrogativo in rapporto con un altro, in apparenza assai differente: come fa la psicanalisi per ridurre, il nevrotico questa volta, ad una povera creatura che consuma eternamente papà-mamma, e nient'altro? Come si è potuta ridurre la sintesi congiuntiva dell'«Era dunque questo!» del «Sono dunque io», all'eterna tetra scoperta dell'Edipo «È dunque mio padre, è dunque mia madre...» Non possiamo ancora rispondere a tali questioni. Vediamo solo a qual punto il consumo d'intensità pure sia estraneo alle figure famigliari, e quanto il tessuto congiuntivo dell' «È dunque...» sia estraneo al tessuto edipico. (p. 22)
Laing ha del tutto ragione di definire il processo schizo come un viaggio iniziatico, un'esperienza trascendentale della perdita dell'Io che fa dire a un soggetto: «Ero in qualche modo giunto al presente a partire dalla forma piú primitiva della vita» (il corpo senza organi) «guardavo, no, piuttosto sentivo davanti a me un viaggio spaventoso». (p. 93)
Hitler annienta il padre e scatena in sé le forze della madre-cattiva, Lutero interiorizza il padre e stabilisce un compromesso col superego. Dall'altra parte si ha la folla, anch'essa definita edipicamente, da immagini parentali di second'ordine, collettive; l'incontro può dunque aver luogo, Lutero e i cristiani del XVI secolo, Hitler e il popolo tedesco, in corrispondenze che non implicano necessariamente l'identità (Hitler svolge il ruolo di padre per «trasfusione omosessuale», e rispetto alla folla femminile; Lutero svolge il ruolo di donna rispetto al Dio dei cristiani). (p. 113)

Ordine di lettura: Capitalismo e schizofrenia

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Domande frequenti

Chi ha scritto «L'Anti-Edipo»?
«L'Anti-Edipo» è stato scritto da Gilles Deleuze e Félix Guattari.
Quando è uscito «L'Anti-Edipo»?
La prima pubblicazione risale al 1972.
Quante pagine ha «L'Anti-Edipo»?
L'edizione di riferimento conta 494 pagine; il numero varia secondo editore e formato.
«L'Anti-Edipo» fa parte di una serie?
Sì, appartiene alla serie Capitalismo e schizofrenia, di cui è il volume n. 1 nell'ordine di lettura.

Pagina aggiornata il 17 ottobre 2026