- Autore
- Richard Dawkins
- Prima pubblicazione
- 2 ottobre 2006
- Genere
- letteratura scientifica, letteratura filosofica
- Lingua originale
- inglese
- Editore
- Bantam Press, Q4201293, Qanun
- Pagine
- 560
«L'illusione di Dio» è un'opera di Richard Dawkins, pubblicata per la prima volta nel 2006.
Il libro in breve
L'illusione di Dio (The God Delusion, 2006) è un'opera dell'etologo britannico Richard Dawkins, professore di Public Understanding of Science presso l'Università di Oxford. Il libro è stato pubblicato in italiano nel settembre 2007.
The God Delusion ha raggiunto nel novembre 2006 la seconda posizione nella classifica dei best seller di Amazon.com. All'inizio di dicembre 2006 ha raggiunto la quarta posizione della New York Times Best Seller list dopo nove settimane in classifica. A partire da aprile 2007 è elencato al decimo posto.
Fonte: Wikipedia, voce «L'illusione di Dio» · licenza CC BY-SA 4.0
Dove trovare «L'illusione di Dio»
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Frasi tratte da «L'illusione di Dio»
Se la religione sottile e raffinata dei Tillich e dei Bonhoeffer predominassero, il mondo sarebbe sicuramente un posto migliore e io avrei scritto un altro libro. La triste verità è che quel la religione pacata e onesta è numericamente trascurabile. Per la stragrande maggioranza dei credenti del mondo, la fede somiglia più a quella professata dai Robertson, Falwell, Haggard, Osama bin Laden o l'ayatollah Khomeini. Non si tratta di personaggi minori, ma di uomini molto influenti con i quali tutti, nel mondo contemporaneo, sono costretti a fare i conti. (p. 5)
Se siamo brillanti filosofi morali la cui tesi di dottorato sui mali della guerra ha vinto un premio, faremo fatica a convincere la commissione di leva, mentre se diciamo che la mamma, il babbo o entrambi sono quaccheri, otterremmo subito l'esenzione anche se siamo ignoranti ed analfabeti sia riguardo al pacifismo sia riguardo alla stessa confessione quacchera. (p. 31)
Il Dio presentato nell'Antico Testamento è forse il personaggio più sgradevole di tutta la letteratura: geloso e fiero di esserlo, è un castigamatti, meschino, iniquo e spietato; sanguinario istigatore della pulizia etnica; un bullo misogino, omofobo, razzista, infanticida, genocida, figlicida, pestilenziale, megalomane, sadomasochista e maligno secondo il suo capriccio. (p. 38)
Quando mi è stato chiesto se ero ateo, mi sono divertito a sottolineare che chi mi rivolgeva la domanda era a sua volta ateo nei confronti di Zeus, Apollo, Amon-Ra, Mitra, Baal, Thor, Odino, il vitello d'oro e il Mostro Volante degli Spaghetti. In fondo, sono ateo solo nei confronti di un dio in più. (p. 60)
La teiera di Russell dimostra che l'ampia diffusione della credenza in Dio, rispetto alla scarsa diffusione della credenza nelle teiere celesti, non modifica dal punto di vista logico l'onere della prova, anche se sembra modificarlo dal punto di vista della politica pratica. Che non si possa dimostrare l'inesistenza di Dio è un fatto riconosciuto, se non altro perché non si può dimostrare in maniera incontrovertibile l'inesistenza di niente. L'importante non è se Dio sia confutabile (non lo è), ma se Dio sia probabile. È tutt'altra questione. (p. 60)
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Domande frequenti
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Pagina aggiornata il 17 ottobre 2026