- Autore
- Giacomo Leopardi
- Prima pubblicazione
- 1819
- Tipo
- Poema
- Genere
- poesia
- Lingua originale
- italiano
«L'infinito» è un poema di Giacomo Leopardi, pubblicato per la prima volta nel 1819.
Il libro in breve
L'infinito è una delle liriche più famose dei Canti di Giacomo Leopardi, che il poeta scrisse negli anni della sua prima giovinezza a Recanati, sua cittadina natale, nelle Marche. Le stesure definitive risalgono agli anni 1818-1819.
La lirica, composta da 15 endecasillabi sciolti, apparve la prima volta nel dicembre del 1825, pubblicata nella rivista milanese "Nuovo Ricoglitore", e subito dopo venne inclusa nell'edizione dei Versi del 1826, come parte di una serie di sei Idilli (tra cui altri celebri componimenti come Alla luna e La sera del dì di festa). Il termine greco "idillio" (εἰδύλλιον), di solito riferito a componimenti poetici incentrati sulla descrizione di scene agresti, subisce, con Leopardi, una ridefinizione: negli idilli leopardiani è assente la tematica bucolica propria dei componimenti scritti dai poeti greci Teocrito, Mosco, Bione, e latini (Virgilio, Calpurnio Siculo e Nemesiano), poi imitati in età umanistica e rinascimentale da Jacopo Sannazaro e da Torquato Tasso.
Fonte: Wikipedia, voce «L'infinito» · licenza CC BY-SA 4.0
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Domande frequenti
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Pagina aggiornata il 17 ottobre 2026