Romanzo · 1949

La casa in collina

di Cesare Pavese

Prima pubblicazione
1949
Tipo
Romanzo
Lingua originale
italiano

«La casa in collina» è un romanzo di Cesare Pavese, pubblicato per la prima volta nel 1949.

Il libro in breve

La casa in collina è un romanzo dello scrittore Cesare Pavese, scritto tra il 1947 e il 1948, e pubblicato nel novembre 1948 insieme a Il carcere nel volume Prima che il gallo canti a Torino dalla casa editrice Einaudi.

Fonte: Wikipedia, voce «La casa in collina» · licenza CC BY-SA 4.0

Dove trovare «La casa in collina»

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Frasi tratte da «La casa in collina»

Non avevo tristezze, sapevo che nella notte la città poteva andare tutta in fiamme e la gente morire. I burroni, le ville e i sentieri si sarebbero svegliati al mattino calmi e uguali. (I; p. 3)
Con la guerra divenne legittimo chiudersi in sé, vivere alla giornata, non rimpiangere piú le occasioni perdute. Ma si direbbe che la guerra io l’attendessi da tempo e ci contassi, una guerra cosí insolita e vasta che, con poca fatica, si poteva accucciarsi e lasciarla infuriare, sul cielo delle città, rincasando in collina. Adesso accadevano cose che il semplice vivere senza lagnarsi, senza quasi parlarne, mi pareva un contegno. Quella specie di sordo rancore in cui s’era conchiusa la mia gioventú, trovò con la guerra una tana e un orizzonte. (I; p. 4)
Dietro ai coltivi e alle strade, dietro alle case umane, sotto i piedi, l'antico indifferente cuore della terra covava nel buio, viveva in burroni, in radici, in cose occulte, in paure d'infanzia. Cominciavo a quei tempi a compiacermi in ricordi d'infanzia. Si direbbe che sotto ai rancori e alle incertezze, sotto alla voglia di star solo, mi scoprivo ragazzo per avere un compagno, un collega, un figliolo. Rivedevo questo paese dov'ero vissuto. Eravamo noi soli, il ragazzo e me stesso. Rivivevo le scoperte selvatiche d'allora. Soffrivo sí ma col piglio scontroso di chi non riconosce né ama il prossimo. E discorrevo discorrevo, mi tenevo compagnia. Eravamo noi due soli. (I; p. 5)
Per qualche mese studiai molto e mi fingevo un avvenire. Quell’ombra di dubbio nell’aria, quella febbre di tutti, la minaccia, la guerra vicina, rendevano piú vive le giornate e piú futili i rischi. Ci si poteva abbandonare e poi riprendere; nulla accadeva e tutto aveva sapore. Domani, chi sa. (II)
Se non lo fossimo, dovremmo rivoltarci, tirare le bombe, rischiare la pelle. Chi lascia fare e s’accontenta, è già un fascista. (IV)

Tutte le frasi di «La casa in collina»

Ordine di lettura: Prima che il gallo canti

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    La casa in collina 1949

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Domande frequenti

Chi ha scritto «La casa in collina»?
«La casa in collina» è stato scritto da Cesare Pavese.
Quando è uscito «La casa in collina»?
La prima pubblicazione risale al 1949.
«La casa in collina» fa parte di una serie?
Sì, appartiene alla serie Prima che il gallo canti, di cui è il volume n. 2 nell'ordine di lettura.
Si può leggere «La casa in collina» gratis?
Sì, il testo è disponibile legalmente su Wikisource.

Pagina aggiornata il 17 ottobre 2026