Romanzo · 1795
La filosofia nel boudoir
di Marchese de Sade · titolo originale La Philosophie dans le boudoir
- Autore
- Marchese de Sade
- Prima pubblicazione
- 1795
- Tipo
- Romanzo
- Genere
- fiction, letteratura erotica
- Ambientazione
- Roma, Boudoir
- Lingua originale
- francese
«La filosofia nel boudoir» è un romanzo di Marchese de Sade, pubblicato per la prima volta nel 1795.
La storia è ambientata a Roma e a Boudoir.
Il libro in breve
La filosofia nel boudoir (La Philosophie dans le boudoir ou Les instituteurs immoraux, con il sottotitolo Dialogues destinés à l'éducation des jeunes demoiselles - "Dialoghi destinati all'educazione delle giovani fanciulle") è un libro del Marchese de Sade scritto in forma di dialogo drammatico-filosofico e pubblicato per la prima volta nel 1795.
Fonte: Wikipedia, voce «La filosofia nel boudoir» · licenza CC BY-SA 4.0
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Frasi tratte da «La filosofia nel boudoir»
SAINT-ANGE: Questo scettro di Venere che vedi sotto i tuoi occhi, Eugénie, è l'elemento fondamentale dei piaceri in amore: lo si chiama membro per eccellenza, e non c'è parte del corpo umano nel quale lui non vada a ficcarsi. (p. 46, 1986)
[sulle prostitute] SAINT-ANGE: Bellezza mia, si chiamano così le vittime pubbliche del vizio degli uomini, sempre pronte a darsi per passione o per interesse; buone e rispettabili creature, che la società disprezza e la voluttà esalta; assai più necessarie alla società delle puritane [...]. (p. 52, 1986)
Nessuna azione, per quanto singolare possiate supporla, è veramente criminale; e nessuna può realmente chiamarsi virtuosa. Tutto è in rapporto ai nostri costumi e all'ambiente in cui abitiamo. (p. 61, 1986)
La posizione più in uso per la donna, in questo piacere, è di mettersi carponi sul bordo del letto, con le natiche ben aperte e la testa più reclinata possibile. L'uomo che la monta, dopo essersi divertito un po' vedendo davanti quel bel culo, dopo averlo palpeggiato e tastato, a volte anche frustato, pizzicato e morso, bagna di saliva il buchetto che dovrà perforare e prepara l'introduzione con la punta della lingua [...]. (p. 71, 1986)
Dunque la distruzione è una delle leggi della natura come la creazione. (p. 111, 1986)
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Domande frequenti
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Pagina aggiornata il 17 ottobre 2026