Articolo di giornale · 1929
La ribellione delle masse
di José Ortega y Gasset · titolo originale La rebelión de las masas
- Autore
- José Ortega y Gasset
- Prima pubblicazione
- 1929
- Tipo
- Articolo di giornale
- Genere
- saggio
- Lingua originale
- spagnolo
- Editore
- El Sol
«La ribellione delle masse» è un articolo di giornale di José Ortega y Gasset, pubblicato per la prima volta nel 1929.
Il libro in breve
La ribellione delle masse (titolo orig. La rebelión de las masas) è un libro dello spagnolo José Ortega y Gasset.
Nato come una serie di articoli, usciti a partire dal 1926 fino al 1929, sul quotidiano madrileno El Sol, fu ampliato per esser infine pubblicato come libro nel 1930 per le Ediciones de la Revista de Occidente. È diviso in due parti: la prima dal titolo eponimo, la seconda "Chi comanda nel mondo?".
Nel Ventesimo secolo, la nazionalizzazione delle masse nelle società europee è una condizione storica nella quale avviene una profonda rivoluzione: nasce "l'uomo massa", che supera la classe sociale, perché può essere sia operaio che intellettuale.
Fonte: Wikipedia, voce «La ribellione delle masse» · licenza CC BY-SA 4.0
Edizioni e codici ISBN di «La ribellione delle masse»
| Editore | Anno | ISBN | Pagine | Lingua | Open Library |
|---|---|---|---|---|---|
| Espasa | Jan 01, 1901 | 9788467031782 | 3 | scheda | |
| Revista de Occidente | 1948 | 181 | spagnolo | scheda |
2 edizioni censite su Open Library; in tabella le prime 2, a partire da quelle in italiano.
Dove trovare «La ribellione delle masse»
Alcuni collegamenti sono di affiliazione: se acquisti, il sito può ricevere una piccola commissione, senza costi aggiuntivi per te.
Frasi tratte da «La ribellione delle masse»
La libertà ha sempre significato in Europa una franchigia per essere chi autenticamente siamo. (Prologo per i francesi, III, p. 29)
La missione del cosiddetto «intellettuale» è, in certo modo, opposta a quella del politico. Il lavoro intellettuale aspira, spesso invano, a chiarire un poco le cose, mentre il lavoro del politico, al contrario, consiste normalmente nel confonderle più di quanto già non siano per se stesse. Essere di sinistra è, come essere di destra, uno degli infiniti modi che l'uomo può scegliere per essere un imbecille: entrambi in effetti sono forme della emiplegia morale. (Prologo per i francesi, IV, p. 31)
È stato il cosiddetto «individualismo» ad arricchire il mondo, ad arricchire tutti nel mondo. (Prologo per i francesi, IV, p. 35)
La cosa importante è la memoria degli errori, che ci consente di non commettere sempre gli stessi. (Prologo per i francesi, IV, p. 39)
Le città sono piene di gente. Le case, piene di inquilini. Gli alberghi, pieni di ospiti. I treni, pieni di viaggiatori. I caffè, pieni di consumatori. Le strade, piene di passanti. Le anticamere dei medici più noti, piene d'ammalati. Gli spettacoli, appena non siano particolarmente estemporanei, pieni di spettatori. [...] La moltitudine, improvvisamente, si è fatta visibile, si è installata nei luoghi migliori della società. Prima, se esisteva, passava inavvertita, occupava il fondo dello scenario sociale; ora è avanzata nelle prime linee, è essa stessa il personaggio principale. Ormai non ci sono più protagonisti: c'è soltanto un coro. (pp. 47-49)
Libri simili
Schede su altri cataloghi
Domande frequenti
Chi ha scritto «La ribellione delle masse»?
Quando è uscito «La ribellione delle masse»?
Pagina aggiornata il 17 ottobre 2026