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August Strindberg · Public domain

Opera teatrale · 1889

La signorina Julie

di August Strindberg · titolo originale Fröken Julie

Prima pubblicazione
1889
Tipo
Opera teatrale
Genere
tragedia
Lingua originale
svedese
Personaggi
Miss Julie, Jean, Christine, Q60922244
Traduzione
Michael Meyer

«La signorina Julie» è un'opera teatrale di August Strindberg, pubblicata per la prima volta nel 1889.

Ne sono stati tratti 5 film o serie.

Il libro in breve

La signorina Julie (in svedese Fröken Julie) è una tragedia in atto unico del 1888 di August Strindberg.

Ambientata in una notte d'estate di fine Ottocento in una cittadina svedese, l'opera affronta il tema dell'interazione tra classi sociali e tra il genere maschile e quello femminile, incontro che porta alla difficile comprensione di sensibilità e condizioni profondamente distanti.

Fu oggetto di uno scandalo clamoroso nella società puritana e conformista dell'epoca.

Julie, venticinquenne figlia di un conte, passa la serata di San Giovanni alla festa della servitù, mentre il padre è assente. Cerca di sedurre il giovane cameriere Jean, il quale si dichiara innamorato di lei. Visti dai servitori, decidono di scappare per l'imminente caduta della reputazione della ragazza, ma vengono scoperti dalla cuoca Kristin e non riescono nell'intento. Tornato il conte, Jean si sente colpevole e, dichiarando che il rispetto e la soggezione che prova nei confronti di lui gli impediscono di contrariarlo, suggerisce alla ragazza il suicidio porgendole un rasoio affilato col quale raggiungere lo scopo.

Fonte: Wikipedia, voce «La signorina Julie» · licenza CC BY-SA 4.0

Edizioni e codici ISBN di «La signorina Julie»

EditoreAnnoISBNPagineLinguaOpen Library
Creative Media Partners, LLC20239781021569493inglesescheda
Independently Published20229798357414144inglesescheda
Independently Published20229798368336824inglesescheda
Edicions Documenta BalearJan 14, 2021978841844117284scheda
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Riververse Entertainment20209781653741106108inglesescheda
Lulu Press, Inc.20209781716294822hrvscheda
Bloomsbury Publishing Plc20209781350175976inglesescheda
Independently Published20199781693488061inglesescheda
CreateSpace Independent Publishing Platform2018-06-27978172196252550scheda
Faber & Faber, Limited2018978057134959364inglesescheda
CreateSpace Independent Publishing Platform2017978153753661376inglesescheda
CreateSpace Independent Publishing Platform20179781546666042114tedescoscheda

109 edizioni censite su Open Library; in tabella le prime 15, a partire da quelle in italiano.

Dove trovare «La signorina Julie»

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Frasi tratte da «La signorina Julie»

Già da un pezzo mi sembra che il Teatro, come l'Arte in generale, sia una «Bibbia Pauperum», una Bibbia con figure per chi non sa leggere né la scrittura né la stampa; quindi, credo che il drammaturgo sia un predicatore laico che divulga in termini popolari le idee contemporanee, in termini così popolari che il ceto medio, quello cioè che riempie i teatri, può comprendere senza sforzarsi troppo di che si tratta. Il teatro allora è sempre stato una scuola popolare per i giovani, per le persone di media cultura per le donne, per coloro in pratica che dispongono della peculiarità inferiore di ingannare se stessi e di farsi ingannare, ossia recepire l'illusione e la suggestione dell'autore. Oggi, tuttavia, quel pensiero volgare ed incompiuto che si rivelava attraverso la fantasia sembra evolversi in riflessione, ricerca, sperimentazione, ed il teatro, proprio come la religione, mi è parso, sta per decadere, agonizzante forma estetica, per l'apprezzamento della quale non abbiamo più le condizioni indispensabili. Ed ecco che in tutta Europa, a conferma della tesi, c'è una crisi del teatro, tanto più che nelle culture in cui si sono manifestati i pensatori migliori del nostro tempo, in Inghilterra e in Germania, la drammaturgia è morta, come la generalità delle belle arti. (1988, incipit prefazione)
La vita non è tanto matematicamente idiota che solo i più grandi divorino i piccoli, avviene infatti altrettanto sovente che l'ape ammazzi il leone o quantomeno lo renda furioso. (1988, p. xvii)
Verrà, comunque, forse un giorno in cui saremo tanto avanzati, così illuminati, da poter osservare con indifferenza lo spettacolo brutale, cinico, crudele, che ci propone l'esistenza. Allora avremo disinnescato gli strumenti inferiori ed inattendibili di pensiero detti sentimenti, divenuti superflui e nocivi per la maturazione dello strumento di giudizio. (1988, p. xvii)
Per di più si pretende, con insistenza, la gioia di vivere, tanto che i direttori dei teatri non fanno altro che ordinare farse quasi che la gioia di vivere si riduca a fare gli scemi in scena e a descrivere gli uomini come tanti invasati o idioti. Io trovo invece la gioia di vivere nelle forti crudeli lotte dell'esistenza e godo sempre nell'apprendere qualcosa, nell'istruirmi. (1988, p. xvii)
Ho motivato la tragica sorte della signorina Julie molto analiticamente: con i «cattivi» istinti di fondo della madre; l'educazione paterna sbagliata nei confronti della ragazza la sua indole e la suggestione del fidanzato sul suo cervello debole e degenerato; poi, nello specifico: l'atmosfera di festa della notte di mezza estate; l'assenza del genitore; il disturbo mestruale della giovane; la sua passione per gli animali; l'eccitazione della danza; quella notte crepuscolare; il potente effetto afrodisiaco dei fiori e, per concludere, il caso che trascina lui e lei, insieme, in una camera discreta, cui va aggiunta la risolutezza del maschio in calore. Così, non ho usato unilateralmente il metodo fisiologico e neppure maniacalmente quello psicologico, né ho dato la responsabilità solo all'ereditarietà materna né ho scaricato un'accusa so-lo sulle mestruazioni, né ho esclusivamente sottolineato l'«immoralità», né semplicemente ho predicato la morale – che ho ceduta alla cuoca – in assenza di un prete! Per questa varietà di motivazioni, così moderna, debbo andare orgoglioso! (1988, p. xviii)

Tutte le frasi di «La signorina Julie»

Film e serie tratti da «La signorina Julie»

TitoloAnnoTipoRegiaSinossi
Miss Julie1912filmAnna Hoffman-Uddgren
Plebeian1915filmJakov Aleksandrovič Protazanov
La notte del piacere1951filmAlf Sjöberg
Miss Julie1969film
Miss Julie2014filmLiv Ullmann

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Domande frequenti

Chi ha scritto «La signorina Julie»?
«La signorina Julie» è stato scritto da August Strindberg.
Quando è uscito «La signorina Julie»?
La prima pubblicazione risale al 1889.
Esiste un film tratto da «La signorina Julie»?
Sì: Miss Julie (1912), Plebeian (1915), La notte del piacere (1951), Miss Julie (1969) e Miss Julie (2014).

Pagina aggiornata il 17 ottobre 2026