- Autore
- Elsa Morante
- Prima pubblicazione
- 1974
- Tipo
- Romanzo
- Genere
- romanzo storico
- Ambientazione
- Roma
- Lingua originale
- italiano
- Editore
- Gruppo Mondadori
- Traduzione
- William Weaver
«La Storia» è un romanzo di Elsa Morante, pubblicato per la prima volta nel 1974.
L'ambientazione è a Roma. Ne sono stati tratti 1 film o serie.
Il libro in breve
La Storia è un romanzo storico del 1974 scritto da Elsa Morante. Figura nella lista dei cento migliori libri di tutti i tempi, stilata nel 2002 dal Club norvegese del libro. Il romanzo venne pubblicato nel giugno del 1974 nella collana Gli Struzzi dalla casa editrice Einaudi.
L'autrice impiegò almeno tre anni per comporla e volle che fosse data alle stampe direttamente in edizione tascabile, in brossura e a basso costo. L'uscita, programmata prima delle ferie estive, fu preceduta da una non usuale campagna promozionale sui quotidiani italiani, come non comune fu la scelta dell'editore di stampare la prima edizione con una tiratura di 100.000 copie. La copertina, che nella prima edizione riportava la fotografia di un bambino morto durante la guerra civile spagnola, fu successivamente sostituita da una di un bambino vivo tra le macerie della guerra.
Fonte: Wikipedia, voce «La Storia (romanzo)» · licenza CC BY-SA 4.0
Dove trovare «La Storia»
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Frasi tratte da «La Storia»
Le libertà non vengono date. Si prendono. (Giuseppe Ramundo, citando Kropotkin: II; 1974, p. 25)
La camera a gas è l'unico punto di carità, nel campo di concentramento. (II; 1974, p. 312)
Il Potere, spiegava a Santina, è degradante per chi lo subisce, per chi lo esercita e per chi lo amministra! Il Potere è la lebbra del mondo! E la faccia umana, che guarda in alto e dovrebbe rispecchiare lo splendore dei cieli, tutte le facce umane invece dalla prima all'ultima sono deturpate da una simile fisionomia lebbrosa! Una pietra, un chilo di merda saranno sempre più rispettabili di un uomo, finché il genere umano sarà impestato dal Potere... (IV; 1974, p. 359)
Ma il freddo e l'acqua diaccia che procurano i geloni, la canicola che affatica e fa sudare, l'ospedale e la prigione, la guerra e i coprifuochi; gli alleati che pagano bene e il magnaccia giovane che la mena e le piglia tutti i guadagni; e questo bel ragazzo che si sbronza volentieri e parla e si sbraccia e dà calci: e nel letto la massacra, però è bravo, giacché poi le riversa ogni volta fino agli ultimi soldi delle sue tasche; tutti i beni e tutti i mali: la fame che fa cadere i denti, la bruttezza, lo sfruttamento, la ricchezza e la povertà, l'ignoranza e la stupidità... per Santina non sono né giustizia né ingiustizia. Sono semplici necessità infallibili, delle quali non è data ragione. Essa le accetta perché succedono, e le subisce senza nessun sospetto, come una conseguenza naturale dell'esser nati. (IV; 1974, p. 359)
L'umanità, per propria natura, tende a darsi una spiegazione del mondo, nel quale è nata. E questa è la sua distinzione dalle altre specie. Ogni individuo, pure il meno intelligente e l'infimo dei paria, fino da bambino si dà una qualche spiegazione del mondo. E in quella si adatta a vivere. E senza di quella, cadrebbe nella pazzia. (IV; 1974, p. 429)
Film e serie tratti da «La Storia»
| Titolo | Anno | Tipo | Regia | Sinossi |
|---|---|---|---|---|
| La Storia | 1986 | film | Luigi Comencini |
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Domande frequenti
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Pagina aggiornata il 17 ottobre 2026