Romanzo · 2001

La verità del ghiaccio

di Dan Brown · titolo originale Deception Point

Autore
Dan Brown
Prima pubblicazione
2001
Tipo
Romanzo
Ambientazione
Artide
Lingua originale
inglese

«La verità del ghiaccio» è un romanzo di Dan Brown, pubblicato per la prima volta nel 2001.

L'ambientazione è a Artide.

Il libro in breve

La verità del ghiaccio (Deception Point) è il terzo romanzo thriller dello scrittore Dan Brown, scritto nel 2001 e pubblicato in Italia nell'ottobre 2005.

È ispirato alla vicenda del meteorite ALH 84001, espressamente citato all'inizio del romanzo.

Fonte: Wikipedia, voce «La verità del ghiaccio» · licenza CC BY-SA 4.0

Edizioni e codici ISBN di «La verità del ghiaccio»

EditoreAnnoISBNPagineLinguaOpen Library
Mondadori2006-089788804548553537italianoscheda
Mondadori20059788804548553535italianoscheda
Pocket Books2019-089781982122355736inglesescheda
labutxacaAug 30, 20179788417031251576catscheda
BooketAug 29, 20179788408175766672scheda
BooketAug 29, 20179788408175766672scheda
Planeta20179789584261878557spagnoloscheda
LübbeSep 09, 20169783404175048scheda
Sonia DragaApr 26, 20169788379997367528scheda
Corgi Books20169780552173544604inglesescheda
Corgi Books20169780552173544604inglesescheda
BooketNov 05, 20139789875808898scheda
Bestseller20138425536001490009scheda
Corgi Books20139780552169967604inglesescheda
Transworld Publishers Limited20139780552169974scheda

96 edizioni censite su Open Library; in tabella le prime 15, a partire da quelle in italiano.

Dove trovare «La verità del ghiaccio»

Alcuni collegamenti sono di affiliazione: se acquisti, il sito può ricevere una piccola commissione, senza costi aggiuntivi per te.

Frasi tratte da «La verità del ghiaccio»

La Casa Bianca è una delle più piccole residenze presidenziali del mondo, con i suoi cinquanta metri di lunghezza e venticinque di profondità, situata in soli sette ettari di terreno. Il progetto dell'architetto James Hoban, una struttura in pietra a pianta rettangolare con tetto a quattro spioventi e fronte colonnata, per quanto chiaramente poco originale, fu scelto attraverso un concorso aperto dai giudici che ne apprezzarono "l'eleganza, la maestosità e l'adattabilità". (cap. 14; p. 63)
Anche se quel grande ufficio aveva avuto molti soprannomi nel corso degli anni – Cesso, Nido dell'Uccello, Camera da letto di Clinton – quello che Herney preferiva era Nassa da aragoste. Gli sembrava decisamente azzeccato. Ogni volta che qualcuno vi metteva piede per la prima volta, il disorientamento era evidente. La simmetria del locale, la curva dolce delle pareti, le porte nascoste con discrezione contribuivano a dare ai visitatori la sensazione di essere stati bendati e fatti girare in tondo. Spesso, dopo un incontro nello Studio Ovale, un capo di Stato si alzava, stringeva la mano al presidente e poi marciava dritto verso il ripostiglio. A seconda dell'esito della riunione, Herney fermava in tempo l'ospite oppure lo guardava divertito affrontare quella situazione imbarazzante. (cap. 14; p. 65)
«Signori» continuò Sexton, fermandosi davanti al fuoco «è giunto il momento che gli americani comprendano la verità perché tutti abbiano un futuro migliore. L'America deve sapere che la NASA non ci sta portando nei cieli, anzi, di fatto impedisce l'esplorazione dello spazio. Lo spazio non è diverso dalle altre industrie e bloccare il settore privato rasenta un atto criminale. Pensiamo all'industria dei computer, ai suoi costanti progressi così sensazionali che è quasi impossibile tenere il passo da una settimana all'altra! Come mai? Per la semplice ragione che opera in un sistema di libero mercato, premia l'efficienza e la creatività con il profitto. Immaginiamo che cosa accadrebbe se fosse gestita dal governo. Saremmo ancora al Medioevo. Nello spazio regna la stagnazione. Dobbiamo mettere l'esplorazione spaziale nelle mani del settore privato, com'è giusto. Gli americani resteranno stupefatti dai progressi, dalla creazione di nuovi posti di lavoro e dalla realizzazione di tanti sogni. Dobbiamo lasciare che il libero mercato ci spinga sempre più in alto nello spazio. Se verrò eletto, mi impegno personalmente ad aprire le porte di quell'ultima frontiera e lasciarle ben spalancate.» (cap. 57; p. 244)
Sono la passione e la curiosità a guidare l'innovazione, non la promessa della superiorità militare. (Ekstrom: cap. 95; p. 386)
Gli occhi di lui erano come lame. «Io ti ho creato, Gabrielle; e adesso ti ho distrutto.» (cap. 126; p. 500)

Altri libri di Dan Brown

Tutti i libri di Dan Brown in ordine

Libri simili

Domande frequenti

Chi ha scritto «La verità del ghiaccio»?
«La verità del ghiaccio» è stato scritto da Dan Brown.
Quando è uscito «La verità del ghiaccio»?
La prima pubblicazione risale al 2001.
Dove è ambientato «La verità del ghiaccio»?
L'ambientazione indicata è Artide.

Pagina aggiornata il 17 ottobre 2026