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Libro · 1975

Libro verde

di Mu'ammar Gheddafi · titolo originale الكتاب الأخضر‎‎‎

Prima pubblicazione
1975
Lingua originale
arabo
Pagine
110

«Libro verde» è un'opera di Mu'ammar Gheddafi, pubblicata per la prima volta nel 1975.

Il libro in breve

Il Libro Verde (arabo: الكتاب الاخضر al-Kitāb al-Aḫḍar) è un testo pubblicato in lingua araba nel 1975 da Muʿammar Gheddafi. Il titolo prende ispirazione dal Libretto Rosso o Citazioni dalle Opere del presidente Mao Zedong di Mao Zedong, uscito nel 1966.

Fonte: Wikipedia, voce «Libro Verde (Mu'ammar Gheddafi)» · licenza CC BY-SA 4.0

Edizioni e codici ISBN di «Libro verde»

EditoreAnnoISBNPagineLinguaOpen Library
CreateSpace Independent Publishing PlatformDec 21, 20169781541241312106scheda

1 edizione censite su Open Library; in tabella le prime 1, a partire da quelle in italiano.

Dove trovare «Libro verde»

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Frasi tratte da «Libro verde»

La lotta politica che si risolve nella vittoria di un candidato che ha ottenuto il 51% dell'insieme dei voti degli elettori, porta ad un sistema dittatoriale presentato sotto le false spoglie di democrazia. Infatti il 49% degli elettori sono governati da uno strumento di governo che non hanno scelto, ma che ad essi è stato imposto. Questa è dittatura. Il conflitto politico può inoltre portare ad uno strumento di governo che rappresenta soltanto la minoranza; questo avviene quando i voti degli elettori vengono distribuiti tra un gruppo di candidati, uno dei quali ottiene un maggior numero di voti rispetto ad ognuno degli altri candidati, considerati singolarmente. Ma, se si sommassero insieme i voti ottenuti dagli "sconfitti", si avrebbe una schiacciante maggioranza. Nonostante questo, vince il candidato che ha ottenuto il minor numero di voti e la sua vittoria è considerata legale e democratica! In realtà si instaura una dittatura sotto l'apparenza di una falsa democrazia. Questa è la verità sui sistemi politici dominanti nel mondo contemporaneo.
I parlamenti sono la spina dorsale della democrazia tradizionale moderna, regnante oggi nel mondo. Il parlamento è una rappresentanza ingannatrice del popolo ed i sistemi parlamentari costituiscono una falsa soluzione del problema della democrazia. Il parlamento è costituito fondamentalmente come rappresentante del popolo, ma questo principio è in se stesso non democratico, perché democrazia significa potere del popolo e non un potere in rappresentanza di esso. L'esistenza stessa di un parlamento significa assenza del popolo. La vera democrazia, però, non può esistere se non con la presenza di rappresentanti di questo. I parlamenti, escludendo le masse dall'esercizio del potere, e riservandosi a proprio vantaggio la sovranità popolare, sono divenuti una barriera legale tra il popolo e il potere. Al popolo non resta che la falsa apparenza della democrazia, che si manifesta nelle lunghe file di elettori venuti a deporre nelle urne i loro voti.
Quando il parlamento è il risultato della vittoria elettorale di un partito, è il parlamento del partito e non del popolo. Rappresenta il partito e non il popolo ed il potere esecutivo detenuto dal parlamento è il potere del partito vincitore e non del popolo.
Le più tiranniche dittature che il mondo abbia mai conosciuto si sono instaurate all'ombra dei parlamenti.
Qualunque sia il numero dei partiti, la teoria è sempre la stessa. L'esistenza di più partiti inasprisce la lotta per il potere, che si risolve nella distruzione di ogni conquista del popolo e nel sabotaggio di ogni programma di sviluppo della società.

Tutte le frasi di «Libro verde»

Domande frequenti

Chi ha scritto «Libro verde»?
«Libro verde» è stato scritto da Mu'ammar Gheddafi.
Quando è uscito «Libro verde»?
La prima pubblicazione risale al 1975.
Quante pagine ha «Libro verde»?
L'edizione di riferimento conta 110 pagine; il numero varia secondo editore e formato.

Pagina aggiornata il 17 ottobre 2026