- Autore
- Gustave Flaubert
- Prima pubblicazione
- 1901
- Tipo
- Romanzo
- Lingua originale
- francese
«Memorie di un pazzo» è un romanzo di Gustave Flaubert, pubblicato per la prima volta nel 1901.
Il libro in breve
Memorie di un pazzo (nell'originale francese Mémoires d'un fou) è un romanzo breve in parte autobiografico di Gustave Flaubert, scritto nel 1838 ma pubblicato nel 1900. Il libro servirà in qualche modo come base di lavoro per L'educazione sentimentale, scritto una trentina d'anni più tardi.
Dedicato all'amico Alfred Le Poittevin (1816-1848), è la prima opera di una certa importanza (rispetto alle esercitazioni scolastiche del periodo) del giovane Flaubert, il quale ha 17 anni e ha incontrato l'anno precedente Élisa Schlésinger (nata Foucault, 1810-1888), durante le vacanze a Trouville-sur-Mer, di cui si è innamorato e che servirà da modello letterario per Madame Arnoux in L'educazione sentimentale.
Il libro è una sorta di analisi che l'autore fa sulla vita di ognuno e sulla propria natura in quanto essere umano e su altri temi come lo scopo della vita, l'esistenza di Dio e il dolore.
Fonte: Wikipedia, voce «Memorie di un pazzo (Flaubert)» · licenza CC BY-SA 4.0
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Frasi tratte da «Memorie di un pazzo»
Dal dubbio su Dio, arrivai al dubbio sulla virtù, fragile idea che ogni secolo ha fondato come ha potuto sull'impalcatura delle leggi, idea ancor più vacillante. (p. 30)
Ma era Roma che amavo, la Roma imperiale, questa bella regina che si rotola nell'orgia, sporcando la sua nobile veste con il vino della depravazione, fiera dei suoi vizi più che delle sue virtù. Nerone! Nerone, con i suoi carri di diamante che volano nell'arena, le sue mille vetture, i suoi amori di tigre e i suoi banchetti di gigante. (p. 34)
L'umanità si è messa a girare le sue macchine e, vedendo che ne sgorgava oro, ha esclamato: È Dio! E quel Dio, essa lo mangia! (p. 43)
Il mio dolore è amaro, la mia tristezza profonda, / E vi sono sepolto come un uomo nella tomba. (p. 64)
La vanità mi spinse verso l'amore; no, verso la voluttà; neppure, verso la carne. (p. 68)
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Domande frequenti
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Pagina aggiornata il 17 ottobre 2026