- Autore
- Giovanni Pascoli
- Prima pubblicazione
- 1891
- Genere
- poesia
- Lingua originale
- italiano
«Myricae» è un'opera di Giovanni Pascoli, pubblicata per la prima volta nel 1891.
Il libro in breve
Myricae è una raccolta di poesie di Giovanni Pascoli, pubblicata in successive edizioni tra il 1891 e il 1911 (anno dell'edizione definitiva).
L'opera rappresenta l'ultimo esempio di poesia lirica "classica" prima della stagione delle Avanguardie poetiche del Novecento.
Il titolo della raccolta pascoliana deriva da una parte del secondo verso della IV Bucolica di Virgilio «(Non omnis) arbusta iuvant humilesque Myricae», cioè "(Non a tutti) piacciono gli arbusti e le umili tamerici". Questa frase è utilizzata dal Pascoli anche nell'epigrafe dei Canti di Castelvecchio e, in forma più completa (non omnis arbusta...) o insieme al verso precedente variamente "tagliato", come introduzione ad altre sue raccolte poetiche.
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Indice dei capitoli
- Dedica
- Prefazione
- Il giorno dei morti
- Dall'alba al tramonto
- I. Alba festiva
- II. Speranze e Memorie
- III. Scalpitio
- IV. Il Morticino
- V. Il rosicchiolo
- VI. Allora
- VII. Patria
- VIII. Il nunzio
- IX. La cucitrice
- X. Sera festiva
- Ricordi
- I. Romagna
- II. Anniversario
- III. Rio Salto
- IV. Il maniero
- V. Il bosco
- VI. Il fonte
- VII. Anniversario
- VIII. I puffini dell'Adriatico
- IX. Cavallino
- X. Le monache di Sogliano
- XI. Il santuario
- XII. Anniversario
- Pensieri
- I. Tre versi dell'Ascreo
- II. I tre grappoli
- III. Sapienza
- IV. Cuore e Cielo
- V. Morte e sole
- VI. Pianto
- VII. Convivio
- VIII. Il passato
- IX. Tra il dolore e la gioia
- X. Nel cuore umano
- Creature
- I. Fides
- II. Ceppo
- III. Morto
- IV. Orfano
- V. Abbandonato
- La civetta
- Le pene del poeta
- I. I due fuchi
- II. Il cacciatore
- III. Il lauro
- IV. Le femminelle
- L'ultima passeggiata
- I. Arano
- II. Di lassù
- III. Galline
- IV. Lavandare
- V. I due bimbi
- VI. Festa lontana
- VII. La via ferrata
- VIII. Quel giorno
- IX. Mezzogiorno
- X. Già dalla mattina
- XI. Carrettiere
- XII. In capannello
- XIII. Il cane
- XIV. O reginella
- XV. Ti chiama
- XVI. O vano sogno
- Dialogo
- Nozze
- Le gioie del poeta
- I. Il mago
- II. Il miracolo
- III. In alto
- IV. Gloria
- V. Contrasto
- VI. La vite e il cavolo
- Finestra illuminata
- I. Mezzanotte
- II. Un gatto nero
- III. Dopo?
- IV. Un rumore...
- V. Povero dono
- VI. Un rondinotto
- VII. Sogno d'ombra
- VIII. Mistero
- IX. Vagito
- Solitudine
- Campane a sera
- Elegie
- I. La felicità
- II. Sorella
- III. X Agosto
- IV. L'anello
- V. Agonia di madre
- VI. Lapide
- Ida e Maria
- In campagna
- I. Il vecchio dei campi
- II. Nella macchia
- III. Il bove
- IV. La domenica dell'ulivo
- V. Vespro
- VI. Canzone d'aprile
- VII. Alba
- VIII. Dall'argine
- IX. Il passero solitario
- X. Stoppia
- XI. L'assiuolo
- XII. Temporale
- XIII. Dopo l'acquazzone
- XIV. Pioggia
- XV. Sera d'ottobre
- XVI. Ultimo canto
- XVII. Il piccolo bucato
- XVIII. Novembre
- Primavera
- I. Il fiume
- II. Lo stornello
- III. La pieve
- IV. In chiesa
I capitoli si aprono su Wikisource (primi 120 di 174).
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Pagina aggiornata il 17 ottobre 2026