Romanzo · 1999

Nel corpo di Napoli

di Giuseppe Montesano

Prima pubblicazione
1999
Tipo
Romanzo
Lingua originale
italiano

«Nel corpo di Napoli» è un romanzo di Giuseppe Montesano, pubblicato per la prima volta nel 1999.

Ha vinto Premio Napoli 1999.

Il libro in breve

Nel corpo di Napoli è un romanzo di Giuseppe Montesano, pubblicato nel 1999. Nello stesso anno, il libro ha vinto il Premio Napoli ed è stato finalista al Premio Strega..

Fonte: Wikipedia, voce «Nel corpo di Napoli» · licenza CC BY-SA 4.0

Dove trovare «Nel corpo di Napoli»

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Frasi tratte da «Nel corpo di Napoli»

'O Tolomeo aveva cantieri aperti quasi dovunque, e altri contava di aprirne, e per tutto gennaio e febbraio ci facemmo su e giù infinite volte Barra, Ponticelli, San Giuseppe Vesuviano, Sant'Anastasia, Marano, Calvizzano, Giugliano, Sant'Antimo, Afragola, Secondigliano, Poggioreale, San Giorgio a Cremano...
I posti per i quali giravamo avevano a volte l'effetto di ammutolirmi per ore. Non riuscivo nemmeno più a pensare che erano brutti, insensati, atrocemente disumani. Mi afferrava una sorta di spavento, e persino 'O Tolomeo si azzittiva. Ma il suo silenzio non durava a lungo. Ci diceva che eravamo schizzinosi, e che quella era la vita. (p. 75)
Illuminati a giorno, alti come grattacieli, robusti da sembrare in grado di sfidare i secoli, quei cimiteri toglievano il respiro. Allo sfascio e alla fatiscenza che scrostava le case dei vivi, dissolveva gli intonaci, ne arrugginiva o scoloriva i cancelli e le inferriate facendo colare le acque lungo gli infissi di alluminio anodizzato, i cimiteri opponevano le loro luci perpetue, la loro geometria cementizia e un ordine veramente definitivo. (p. 76)
L'energia psichica era equivalente a quella fisica, e la materia non contava niente. Così solo quella che si poteva suscitare con mezzi non materiali era la vera energia, l'energia inesauribile. L'uovo mitologico che scoppia, e da cui esce il mondo, non era una fantasia: l'uovo alchemico conteneva la materia prima, cioè l'energia che rompeva tutte le barriere e “faceva nascere le cose”. Non lo aveva detto anche Nietzsche? “Una forza più grande cresce, e un nuovo superamento. Grazie ad essa si frantumano l'uovo e il suo guscio...’ Non era così? L'aveva scritto in Così parlò Zarathustra, e Nietzsche di energia ne capiva, no? (p. 141)
Nel 1656, nel tempo della peste , la fogna sotto a via Toledo, il “chiavicone”, era stata inzeppata di cadaveri, materassi, piatti, vestiti, con la speranza che un “lavarone” si portasse via tutto verso il mare. E lo stesso era accaduto con la grotta degli Sportiglioni, che ora non c'era più. Là si buttarono non soltanto i cadaveri, ma pure i moribondi, e gente ancora “viva viva”, solo per il sospetto che fosse stata contagiata. Era sempre stato così, la città di sopra buttava sotto tutto quello che considerava infetto. (p. 145)

Premi letterari

AnnoPremioEsito
1999Premio Napolivincitore
1999Premio Stregafinalista / candidato

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Domande frequenti

Chi ha scritto «Nel corpo di Napoli»?
«Nel corpo di Napoli» è stato scritto da Giuseppe Montesano.
Quando è uscito «Nel corpo di Napoli»?
La prima pubblicazione risale al 1999.

Pagina aggiornata il 17 ottobre 2026