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Dmitry Kardovsky · Public domain

Raccolta di racconti · 1843

Racconti di Pietroburgo

di Nikolaj Vasil'evič Gogol'

Prima pubblicazione
1843
Tipo
Raccolta di racconti
Lingua originale
russo

«Racconti di Pietroburgo» è una raccolta di racconti di Nikolaj Vasil'evič Gogol', pubblicata per la prima volta nel 1843.

Il libro in breve

I Racconti di Pietroburgo o pietroburghesi (Петербургские повести) sono una raccolta di racconti di Gogol' ambientati a Pietroburgo. La raccolta venne realizzata dopo la morte di Gogol', unendo tre racconti precedentemente pubblicati nella raccolta Arabeschi (1835) e due immediatamente successivi.

Fonte: Wikipedia, voce «Racconti di Pietroburgo» · licenza CC BY-SA 4.0

Edizioni e codici ISBN di «Racconti di Pietroburgo»

EditoreAnnoISBNPagineLinguaOpen Library
Gallimard19989782070406227305scheda

1 edizione censite su Open Library; in tabella le prime 1, a partire da quelle in italiano.

Dove trovare «Racconti di Pietroburgo»

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Frasi tratte da «Racconti di Pietroburgo»

Mentisce ad ogni ora, questa Nevskij Prospèkt, ma soprattutto quando la notte viene a stendervisi, come una massa densa, separando l'una dall'altra le facciate bianche e zolfine delle case, quando la città intera si trasforma in rombo e bagliore, e miriadi di carrozze si riversano sui ponti, e i battistrada gridano e balzano in groppa ai loro cavalli, e il demonio in persona accende le lampade soltanto per mostrar tutto in aspetto diverso da com'è.
Opere, a cura di Serena Prina, Arnoldo Mondadori Editore, 1994.
La stupidità dà un fascino particolare a una donna graziosa. Io, almeno, ho conosciuto molti mariti che vanno in estasi per la stupidità delle loro mogli e vi vedono tutti i segni di un'innocenza infantile.
Da La Prospettiva Nevskij, traduzione di Pietro Zveteremich, Garzanti, Milano, 2021. ISBN 978-88-11-00281-9
La bellezza fa autentici miracoli. Ogni difetto morale di una bella donna, lungi dal generare repulsione, diventa invece al massimo grado attraente; il vizio stesso spira leggiadria; ma scompaia la bellezza, e una donna dovrà essere venti volte più intelligente di un uomo per attirarsi, non dico amore, ma almeno stima. (p. 147)
Racconti di Pietroburgo, traduzione di Tommaso Landolfi, Adelphi, 2000.
L'uomo è creatura siffattamente mirabile che non puoi mai enumerarne tutte le virtù d'un sol fiato e, più lo scruti, più cose singolari discopri – e il descriverle non avrebbe mai fine.
I racconti degli «Arabescchi», TEN, 1994.
Ma di lunga durata non v'ha nulla al mondo, e anche la gioia, nell'istante che segue al primo, già non è più tanto viva; al terzo istante diventa ancor più debole, e da ultimo insensibilmente si fonde col nostro stato d'animo abituale, così come sull'acqua il cerchio generato dalla caduta di un sasso si fonde, da ultimo, colla liscia superficie. (II; p. 39)

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Domande frequenti

Chi ha scritto «Racconti di Pietroburgo»?
«Racconti di Pietroburgo» è stato scritto da Nikolaj Vasil'evič Gogol'.
Quando è uscito «Racconti di Pietroburgo»?
La prima pubblicazione risale al 1843.

Pagina aggiornata il 17 ottobre 2026