Romanzo · 1931

Santuario

di William Faulkner · titolo originale Sanctuary

Prima pubblicazione
1931
Tipo
Romanzo
Lingua originale
inglese
Editore
Jonathan Cape

«Santuario» è un romanzo di William Faulkner, pubblicato per la prima volta nel 1931.

Ne sono stati tratti 1 film o serie.

Il libro in breve

Santuario (titolo orig. Sanctuary) è un romanzo dell'autore americano William Faulkner, pubblicato nel 1931. Ascrivibile al genere gotico sudista, la trama verte sul rapimento e lo stupro di Temple Drake, una studentessa universitaria del Mississippi appartenente all'alta società, durante l'epoca del proibizionismo. Il romanzo segnò la svolta nella carriera di Faulkner, garantendogli successo commerciale e il plauso della critica e consolidando la sua reputazione letteraria, pur suscitando polemiche per via delle crude tematiche trattate. Pare che Faulkner lo avesse definito un'opera "alimentare" ("potboiler"), scritta al solo scopo di guadagnare denaro, ma tale affermazione fu oggetto di dibattito fra studiosi e amici dello scrittore.

Il romanzo fornì la base per i film The Story of Temple Drake (1933) e Sanctuary (1961). Faulkner scrisse Requiem per una monaca (1951) come seguito di Santuario.

Fonte: Wikipedia, voce «Santuario (romanzo)» · licenza CC BY-SA 4.0

Edizioni e codici ISBN di «Santuario»

EditoreAnnoISBNPagineLinguaOpen Library
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Independently Published20219798730628915inglesescheda
Independently Published20219798739365682inglesescheda
ValdeBooks2021-08-219781444474886scheda
Independently Published20219798457786165inglesescheda
Independently Published20219798509864810inglesescheda
Independently Published20219798518830073inglesescheda
Independently Published20219798502294508inglesescheda
Alfaguara20199788420406763312spagnoloscheda
Independently Published20179781522009887inglesescheda
Debolsillo20169788490628157346spagnoloscheda
Penguin Random House20139781448181759240inglesescheda
Penguin Random House20119780099541028240inglesescheda
Alfaguara20109788420406763312spagnoloscheda
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113 edizioni censite su Open Library; in tabella le prime 15, a partire da quelle in italiano.

Dove trovare «Santuario»

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Frasi tratte da «Santuario»

«Già» disse la donna. Si voltò di nuovo verso il fornello. «Sono io che cucino. Cucino per magnaccia, per sfigati, per mezzi matti. Già. Cucino, io.» (cap. 1, p. 15)
Ecco perché sappiamo che la natura è una lei: per via di questa congiura fra carne di donna e stagione di donna. E così ogni primavera guardavo il riaffermarsi dell'antico fermento che nascondeva l'amaca: la trappola verde della promessa d'inquietudine. Quel tanto di fioritura, voglio dire, che ha l'uva. [...] Ma non si trattava di questo, in realtà. Ho pensato che forse quello che mi turbava di più era la primavera, o il fatto di avere quarantatré anni. Ho pensato che forse, per sentirmi bene, mi sarebbe bastata una collina dove sdraiarmi per un po'. (Horace Benbow: cap. 2, pp. 21-22)
Lei vide l'albero che bloccava la viottola, ma tutto quello che fece fu puntellarsi di nuovo. Le parve fosse la logica conclusione disastrosa della serie di circostanze nella quale si era trovata coinvolta. Rimase lì seduta, rigida, a osservare in silenzio mentre Gowan, che sembrava guardare diritto davanti a sé, andava a sbattere contro l'albero a venti miglia all'ora. L'automobile urtò, rimbalzò all'indietro, poi tornò a picchiare contro l'albero e si rovesciò su una fiancata. (cap. 4, p. 41)
«Oh, le conosco quelle come te» disse la donna. «Donne oneste. Troppo per bene per avere a che fare con la gente comune. Uscite di nascosto coi ragazzini, ma aspetta che arrivi un uomo». Rigirò la carne. «Prendete tutto quello che potete, ma dare, niente. "Sono una ragazza pura, io; io non le faccio, certe cose". Esci di nascosto coi ragazzini, gli consumi la benzina, ti fai pagare la cena, ma appena ti mette gli occhi addosso un uomo svieni perché tuo padre giudice e i tuoi quattro fratelli potrebbero disapprovare. Ma basta che ti trovi nei guai e da chi corri a piangere? da noi, da quelli che non sono degni neanche di allacciargli la scarpe onnipotenti, al signor giudice». Da sopra il bambino Temple fissava la schiena della donna, il viso come una piccola maschera pallida sotto il cappellino storto. (cap. 7, p. 59)
«Un uomo? Tu un uomo vero non l'hai mai visto. Tu neanche lo sai cosa sia esser voluta da un uomo vero. E ringrazia il cielo che non t'è mai successo e non ti succederà mai, perché se no scopriresti quel che vale quel bel faccino, e tutto il resto di te a cui credi di tenere tanto, quando invece ne hai soltanto paura. E se lui è abbastanza uomo da darti della puttana, dirai Sì Sì e ti trascinerai nuda per terra e nel fango perché te lo dica ancora... Dammi quel bambino.» Temple stringeva il piccino fissando la donna, la bocca che si muoveva come se stesse dicendo Sì Sì Sì. La donna buttò la forchetta sul tavolo. «Mollalo» disse, prendendo il bambino. Lui aprì gli occhi e diede un lamento. La donna tirò a sé una seggiola e si sedette, il bambino in grembo. «Me lo prendi uno di quei pannolini stesi là fuori?» disse. Temple restava lì impalata, le labbra che continuavano a muoversi. «Hai paura a andarci, eh?» disse la donna. Si alzò. (cap. 7, p. 61)

Film e serie tratti da «Santuario»

TitoloAnnoTipoRegiaSinossi
Il grande peccato1961filmTony Richardson

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Domande frequenti

Chi ha scritto «Santuario»?
«Santuario» è stato scritto da William Faulkner.
Quando è uscito «Santuario»?
La prima pubblicazione risale al 1931.
Esiste un film tratto da «Santuario»?
Sì: Il grande peccato (1961).

Pagina aggiornata il 17 ottobre 2026