Immagine relativa a «Satyricon»
Photo: Thomas Völker, Berlin. · Public domain

Romanzo · 1

Satyricon

di Petronio Arbitro

Prima pubblicazione
I secolo
Tipo
Romanzo
Genere
satira menippea, pubblicazioni erotiche
Lingua originale
latino
Personaggi
Trimalcione, Abinna, Agamennone, Ascilto, Gitone, Encolpio

«Satyricon» è un romanzo di Petronio Arbitro, pubblicato per la prima volta nel 1.

Ne sono stati tratti 2 film o serie.

Il libro in breve

Il Satyricon è un’opera narrativa latina composta intorno alla metà del I secolo d.C. La paternità dell’opera, attribuita a Petronio Arbitro, rimane plausibile ma non dimostrabile. Il Petronius Arbiter a cui è riferita l'opera è, infatti, una figura di difficile identificazione storica. Solo Tacito negli Annali delinea il ritratto di un cortigiano di Nerone con lo stesso nome, senza tuttavia menzionare il Satyricon.

Il testo pervenutoci è profondamente lacunoso. È verosimile che l’opera, nella sua redazione originaria, fosse articolata in ventiquattro libri, sul modello dei poemi omerici; nelle edizioni moderne, invece, il testo in nostro possesso (parte del libro XIV, l’intero libro XV e parte del libro XVI) è convenzionalmente suddiviso in 141 capitoli. Non è possibile quindi ricostruire né gli antefatti, né ipotizzare la conclusione dell’opera, né stabilirne con certezza l’estensione complessiva o se essa sia mai stata completata.

Fonte: Wikipedia, voce «Satyricon» · licenza CC BY-SA 4.0

Edizioni e codici ISBN di «Satyricon»

EditoreAnnoISBNPagineLinguaOpen Library
Irvington PubMarch 19839780829012057256inglesescheda
The Century Co.1928278inglesescheda

2 edizioni censite su Open Library; in tabella le prime 2, a partire da quelle in italiano.

Dove trovare «Satyricon»

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Frasi tratte da «Satyricon»

Che possono le leggi, là dove solo il denaro ha potere, / o dove la povertà non ha mezzi per vincere? / Persino quei filosofi, che passano i giorni gravati dalla cinica bisaccia, / finiscono anch'essi col vendere a fior di quattrini i loro assiomi. / Pertanto anche un procedimento legale è merce da mettere a mercato, / e anche il cavaliere che siede in giudizio non sdegna di farsi comperare. (cap. XIV; 1982, p. 19)
Sulla parete era dipinto un cane enorme, legato alla catena, e sotto c'era scritto a caratteri cubitali: «Attenti al cane». (XXIX, 1)
Citato in Dizionario delle citazioni, a cura di Italo Sordi, BUR, 1992. ISBN 88-17-14603-X
Ahimè, grida, più a lungo vive il vino che un omuncolo. È bene che noi badiamo a titillarci la gola, ché la vita si spiega tutta nel vino. (cap. XXXIV; 1982, p. 57)
Ohimé, ohimé! Siamo sacche gonfie che camminano. Valiamo meno delle mosche. Quelle almeno un po' di forza ce l'hanno; noi non abbiamo più consistenza delle bolle. (cap. XLII)
La fortuna è di vetro, proprio quando splende si infrange. (traduzione di Andrea Aragosti)

Tutte le frasi di «Satyricon»

Film e serie tratti da «Satyricon»

TitoloAnnoTipoRegiaSinossi
Satyricon1969filmGian Luigi Polidoro
Fellini Satyricon1969filmFederico Fellini

Libri simili

Domande frequenti

Chi ha scritto «Satyricon»?
«Satyricon» è stato scritto da Petronio Arbitro.
Quando è uscito «Satyricon»?
La prima pubblicazione risale al I secolo.
Esiste un film tratto da «Satyricon»?
Sì: Satyricon (1969) e Fellini Satyricon (1969).

Pagina aggiornata il 17 ottobre 2026