- Autore
- Stephen King
- Prima pubblicazione
- 21 giugno 1985
- Tipo
- Raccolta di racconti
- Lingua originale
- inglese
- Editore
- Putnam's Sons
«Scheletri» è una raccolta di racconti di Stephen King, pubblicata per la prima volta nel 1985.
Il libro in breve
Scheletri (Skeleton Crew) è la terza antologia di racconti di Stephen King, pubblicata nel 1985, tre anni dopo Stagioni diverse e cinque anni prima di Quattro dopo mezzanotte.
La raccolta fu pubblicata originariamente in edizione rilegata da Putnam e successivamente ristampata numerose volte, sia in edizione rilegata sia in edizione economica. Nel 1986, Scream Press ne pubblicò un'edizione limitata di mille copie, illustrata da J. K. Potter.
L'antologia comprende ventidue opere: diciannove racconti, un romanzo breve (La nebbia) e due componimenti poetici. Diciannove testi erano già apparsi in precedenza su riviste, antologie o altre pubblicazioni, mentre tre erano inediti. Le opere coprono un arco temporale di diciassette anni, da L'immagine della falciatrice, scritto quando King aveva diciotto anni, a La ballata della pallottola flessibile, completato nel novembre 1983.
Fonte: Wikipedia, voce «Scheletri (raccolta di racconti)» · licenza CC BY-SA 4.0
Dove trovare «Scheletri»
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Frasi tratte da «Scheletri»
Non si scrive pensando in termini di paga oraria, guadagni annui e nemmeno bilancio complessivo di un'intera carriera [...] Alla resa dei conti, non lo si fa nemmeno per amore, anche se sarebbe bello poterlo credere. Lo si fa perché non farlo sarebbe un suicidio. [...] Non lo si fa per denaro. Lo si fa perché altrimenti ci stai male. (pp. 4-5)
Leggere un buon romanzo è per molti versi come avere una relazione sentimentale lunga e soddisfacente. [...] Un racconto è tutt'altra cosa. Un racconto è come un bacio veloce, nel buio, ricevuto da uno sconosciuto. Naturalmente non è la stessa cosa di una relazione o un matrimonio, ma un bacio può essere dolcissimo, e nell'intrinseca brevità del gesto risiede la sua speciale attrazione. (ppp. 5-6)
Scrivere racconti non è diventato più facile per me nel corso degli anni: al contrario, è diventato più difficile [ma] meglio continuare a dispensare baci rischiando di essere preso a schiaffi di tanto in tanto, che rinunciarci completamente. (p. 6)
I maggiori ringraziamenti vanno, come sempre a te, Fedele Lettore, perché tu sei infine il destinatario di tutto questo lavoro. Senza di te, sarebbe un giro vizioso. E se qualcuno di questi racconti ti è utile, ti fa volare con la fantasia, ti aiuta a trascorrere una noiosa ora di pausa per la colazione, un viaggio in aereo, o un'ora di punizione da solo in classe per aver tirato palline di carta, questa è la mia ricompensa. (pp. 6-7)
Ora aggrappati al mio braccio, Tieniti forte. Visiteremo luoghi oscuri, ma io credo di sapere la strada. Tu bada solo a non lasciarmi il braccio. E se dovessi baciarti nel buio, non sarà niente di grave: è solo perché tu sei il mio amore. (p. 7)
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Domande frequenti
Chi ha scritto «Scheletri»?
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Pagina aggiornata il 17 ottobre 2026