- Autore
- Carlo Rovelli
- Prima pubblicazione
- 2014
- Genere
- non-fiction, biologia evolutiva
- Lingua originale
- italiano
- Editore
- Penguin Books
«Sette brevi lezioni di fisica» è un'opera di Carlo Rovelli, pubblicata per la prima volta nel 2014.
Il libro in breve
Sette brevi lezioni di fisica è un saggio breve del fisico Carlo Rovelli, pubblicato da Adelphi nell'ottobre 2014.
Fonte: Wikipedia, voce «Sette brevi lezioni di fisica» · licenza CC BY-SA 4.0
Dove trovare «Sette brevi lezioni di fisica»
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Frasi tratte da «Sette brevi lezioni di fisica»
E qui arriva l'idea straordinaria , il puro genio: il campo gravitazionale non è diffuso nello spazio: il campo gravitazionale è lo spazio. Questa è l'idea della teoria della relatività generale. (Lezione prima, p. 17)
Heisenberg immagina che gli elettroni non esistano sempre. Esistano solo quando qualcuno li guarda, o meglio, quando interagiscono con qualcosa d'altro. Si materializzano in un luogo, con una probabilità calcolabile, quando sbattono contro qualcosa d'altro. I «salti quantici» da un'orbita all'altra sono il loro solo modo di essere reali: un elettrone è un insieme di salti da un'interazione all'altra. Quando nessuno lo disturba, non è in alcun luogo preciso. Non è in un luogo. (Lezione seconda, pp. 26-27)
Le equazioni della meccanica quantistica e le loro conseguenze vengono usate quotidianamente da fisici, ingegneri, chimici e biologi, nei campi più svariati. Sono utilissime per tutta la tecnologia contemporanea. Non ci sarebbero i transistor senza la meccanica quantistica. Eppure restano misteriose: non descrivono cosa succede a un sistema fisico, ma solo come un sistema fisico viene percepito da un altro sistema fisico. Che significa? Significa che la realtà essenziale di un sistema è indescrivibile? Significa solo che manca un pezzo alla storia? O significa, come a me sembra, che dobbiamo accettare l'idea che la realtà sia solo interazione? (Lezione seconda, p. 29)
Uno studente universitario che assista alle lezioni di relatività generale il mattino e a quelle di meccanica quantistica il pomeriggio non può che concludere che i professori sono citrulli, o hanno dimenticato di parlarsi da un secolo: gli stanno insegnando due immagini del mondo in completa contraddizione. La mattina, il mondo è uno spazio curvo dove tutto è continuo; il pomeriggio, il mondo è uno spazio piatto dove saltano quanti di energia. (Lezione quinta, pp. 47-48)
La Natura si sta comportando con noi come quell'anziano rabbino da cui erano andati due uomini per dirimere una contesa. Ascoltato il primo, il rabbino dice: «Hai ragione». Il secondo insiste per essere ascoltato, il rabbino lo ascolta, e gli dice: «Hai ragione anche tu». Allora la moglie del rabbino, che orecchiava da un'altra stanza, urla: «Ma non possono avere ragione entrambi!». Il rabbino ci pensa, annuisce, e conclude: «Anche tu hai ragione». (Lezione quinta, p. 48)
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Domande frequenti
Chi ha scritto «Sette brevi lezioni di fisica»?
«Sette brevi lezioni di fisica» è stato scritto da Carlo Rovelli.
Quando è uscito «Sette brevi lezioni di fisica»?
La prima pubblicazione risale al 2014.
Pagina aggiornata il 17 ottobre 2026