- Autore
- Søren Kierkegaard
- Prima pubblicazione
- 1843
- Genere
- filosofia cristiana, esistenzialismo
- Lingua originale
- danese
«Timore e tremore» è un'opera di Søren Kierkegaard, pubblicata per la prima volta nel 1843.
Il libro in breve
Timore e tremore (in danese Frygt og Bæven) è una delle principali opere del filosofo danese Søren Kierkegaard, pubblicata nel 1843 con lo pseudonimo di Johannes de Silentio. Il titolo secondo Cornelio Fabro, uno dei principali studiosi di Kierkegaard, fa riferimento a una frase tratta dalla Seconda lettera ai Corinzi dell'apostolo Paolo, il versetto 7, 15: ( Vedi anche Salmo 55, versetto 5) «E i suoi teneri affetti sono più abbondanti verso di voi, mentre ricorda l'ubbidienza di tutti voi, come l'abbiate ricevuto con timore e tremore».
Timore e tremore mostra supposizioni originali di Kierkegaard sul sacrificio di Isacco fatto da Abramo (Genesi, 22) ed utilizza la vicenda come un'occasione per discutere i problemi fondamentali della filosofia morale e della teologia, come la natura di Dio e della fede, le relazioni tra fede, etica e morale, e la difficile impresa di essere veri cristiani.
Fonte: Wikipedia, voce «Timore e tremore» · licenza CC BY-SA 4.0
Edizioni e codici ISBN di «Timore e tremore»
| Editore | Anno | ISBN | Pagine | Lingua | Open Library |
|---|---|---|---|---|---|
| Rivages | January 1, 2000 | 9782743605872 | 237 | francese | scheda |
| Aubier | 217 | francese | scheda |
2 edizioni censite su Open Library; in tabella le prime 2, a partire da quelle in italiano.
Dove trovare «Timore e tremore»
Alcuni collegamenti sono di affiliazione: se acquisti, il sito può ricevere una piccola commissione, senza costi aggiuntivi per te.
Frasi tratte da «Timore e tremore»
La fede comincia appunto là dove la ragione finisce.
Maria non abbisogna dell'ammirazione del mondo, così come Abramo non ha bisogno di lagrime: perché ella non era un'eroina, né egli un eroe. Ma ambedue divennero ancor più grandi degli eroi non col fuggire la sofferenza, le pene, il paradosso, bensì per via di essi.
Quello che ciascun uomo può compiere è il movimento della infinita rassegnazione; e, per conto mio, non esiterò ad accusare di viltà chiunque si immagini di esserne capace.
La fede è la più alta passione di ogni uomo. Ci sono forse in ogni generazione molti uomini che non arrivano fino a essa, ma nessuno va oltre.
O dunque esiste un paradosso per il quale l'Individuo è, come tale, in un rapporto assoluto con l'Assoluto; oppure Abramo è perduto.
Altri libri di Søren Kierkegaard
Libri simili
Schede su altri cataloghi
Domande frequenti
Chi ha scritto «Timore e tremore»?
Quando è uscito «Timore e tremore»?
Pagina aggiornata il 17 ottobre 2026