Scrittore e critico letterario
Adolfo Albertazzi
scrittore italiano (1865-1924)
- Nascita
- 8 settembre 1865, Bologna
- Morte
- 10 maggio 1924, Castel San Pietro Terme
- Sepoltura
- cimitero monumentale della Certosa di Bologna
- Attività
- scrittore, critico letterario, professore universitario
- Opere in archivio
- 1
Adolfo Albertazzi (scrittore italiano). Abbiamo raccolto 1 opera, elencate dalla prima all'ultima.
Nato a Bologna il 8 settembre 1865, è morto il 10 maggio 1924 a Castel San Pietro Terme.
Biografia in breve
Adolfo Albertazzi (Bologna, 8 settembre 1865 – Bologna, 10 maggio 1924) è stato uno scrittore italiano.
Fonte: Wikipedia, voce «Adolfo Albertazzi» · licenza CC BY-SA 4.0
Libri di Adolfo Albertazzi in ordine cronologico
- 1910Il zucchetto rosso e storie d'altri colori
Frasi celebri di Adolfo Albertazzi
Chi legge il romanzo del Caviceo sino alla fine facilmente avverte l'intenzione sua di mostrare come l'uomo, quando anche giunga per fatiche e pene alla conquista di ciò che dovrebbe apportargli la felicità, sia tosto privato di questa o dalla sventura o dalla morte; l'intenzione cioè a descrivere – disse più presto il biografo dell'autore – «la ansietà et procella dell'humana vita». Ma che alcuno a' nostri giorni legga intero il Libro del Peregrino, se non fosse per studio, è impossibile, tanta è la gravezza dello stile, della lingua, dell'erudizione. (Prima parte, cap. I, p. 28)
[...] la mania ch'era nei cinquecentisti di offrire in mostra tesori di rimembranze mitologiche e di cultura classica divenne tale nel Caviceo ch'ei dové riuscire in questo esagerato anche a' suoi contemporanei. Come ad indicare gli oggetti più comuni ricorreva ai vocaboli coi quali in latino si chiamavano oggetti uguali e simili, come anche a significare santi e cose del culto cristiano ricordava il culto pagano e confondeva questo con quello, ad esprimere meglio le passioni, le azioni e i casi de' suoi personaggi, ammassava esempi dalle favole antiche, dalla storia romana, dalla vita degli scrittori stessi, particolarmente di Cicerone. (Prima parte, cap. I, p. 29)
Tra i lunghi discorsi, tra le descrizioni e le declamazioni, il Caviceo quando a quando con forma di dialogo pone i personaggi a parlare tra loro, e dei dialoghi parecchi per vivacità e semplicità parrebbero vere scene di commedia: tali sempre quelli di Angiolo e di Anastasia. (Prima parte, cap. I, p. 32)
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Domande frequenti
Qual è il primo libro di Adolfo Albertazzi?
Tra le opere censite, la prima in ordine di pubblicazione è «Il zucchetto rosso e storie d'altri colori», del 1910.
Quanti libri ha scritto Adolfo Albertazzi?
Il nostro archivio, basato su Wikidata, elenca 1 opera di Adolfo Albertazzi; il numero può non comprendere raccolte minori, traduzioni e curatele.
Quando e dove è nato Adolfo Albertazzi?
Adolfo Albertazzi è nato a Bologna il 8 settembre 1865.
Dove è sepolto Adolfo Albertazzi?
Secondo Wikidata, Adolfo Albertazzi riposa presso: cimitero monumentale della Certosa di Bologna.
Le opere di Adolfo Albertazzi sono di pubblico dominio?
Sì: in Italia i diritti d'autore durano fino a 70 anni dopo la morte dell'autore. Adolfo Albertazzi è morto nel 1924, quindi le opere originali sono libere; traduzioni, curatele e illustrazioni recenti possono invece essere ancora protette.
Pagina aggiornata il 17 ottobre 2026